Itf Pomezia: Vince la Chakhnashvili

di - 9 Aprile 2011


(Margalita Chakhnashvili e Annalisa Bona – Foto Nizegorodcew)

ITF POMEZIA 2011: TITOLO A MARGALITA CHAKHNASHVILI, GEORGIANA D’ITALIA

SUPERATA IN FINALE UNA TENACE ANNALISA BONA IN TRE SET

Margalita Chakhnashvili è la vincitrice del 4° torneo Internazionale Femminile Eurotools di Pomezia. La georgiana si è imposta sull’italiana Annalisa Bona col punteggio di 16 62 62.

Il primo parziale ha illuso il nutrito pubblico giunto al Tennis Club Pomezia, grazie al gioco spumeggiante dell’azzurra. “Ho disputato un primo set praticamente perfetto” – ha dichiarato Annalisa al termine del match – “Purtroppo ho risentito della fatica accumulata in questi giorni, e nei successivi set ho avuto molte difficoltà a tenere il ritmo di Margalita, a cui faccio tantissimi complimenti per una vittoria meritata.” La Bona, che grazie a questa finale raggiungerà un best ranking intorno al numero 330 Wta, è parsa comunque soddisfatta del torneo. “Ho giocato un ottimo tennis durante l’arco di tutta la settimana. Il livello, qui a Pomezia, era più simile ad un 25.000$ piuttosto che ad un 10.000$. Ringrazio anche l’organizzazione del torneo e il pubblico, oltre ai miei genitori che sono giunti a Roma quest’oggi per seguire la mia finale.”

Margalita Chakhnashvili è stata la grande protagonista della settimana del torneo di Pomezia. Nonostante fosse partita con i favori del pronostico, la georgiana non ha avuto vita facile. “Ho dovuto faticare moltissimo per vincere questa bellissima manifestazione.” – ha raccontato Margalita durante la premiazione – “Tantissime giovani ragazze in ascesa si sono ben comportate e, comunque sia, non è mai semplice vincere un torneo. Voglio fare i complimenti alla mia avversaria Annalisa Bona, che ha disputato un primo set straordinario.” La vittoria della Chakhnashvili è in parte italiana, dato che Margalita si allena ormai da 5 anni nel nostro paese.

Veniamo alla cronaca del match: la Bona è partita fortissimo, conquistando il break al quarto gioco, grazie ad un mix di back spin di rovescio molto bassi e difficili da affrontare, conditi da accelerazioni di diritto imprendibili. La Chakhnashvili è parsa un po’ spaesata, commettendo un numero di errori a lei non consono. Annalisa ha chiuso il parziale 6-1 grazie ad un secondo break ed in pochi minuti l’intero incontro è sembrato incanalarsi verso una facile vittoria azzurra. Ma la Bona e il pubblico di Pomezia non avevano fatto i conti con la determinazione e l’esperienza della georgiana, che ha iniziato a macinare gioco. “Ho cambiato tattica alla fine del primo set; ho inserito nei miei schemi la smorzata, anche perché ho visto Annalisa sempre più stanca.” La Bona è in effetti calata molto dal punto di vista atletico e la Chakhnashvili ne ha approfittato, conquistando il secondo parziale 6-2. Annalisa ha provato a lottare, ma le gambe non l’hanno più assistita e, senza troppe difficoltà, la georgiana ha portato a casa incontro e torneo, dimostrando di possedere un tennis potente, completo e tatticamente invidiabile.

FINALE
Margalita Chakhnashvili (1) b. Annalisa Bona (7) 1-6 6-2 6-2

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5 commenti

  1. Angeli Pierre

    Negli anni scorsi la Bona ha messo il tennis in secondo piano rispetto ad altri progetti di vita.

    Qualcuno sa se quest’anno ha deciso di dedicarsi 100% al tennis per capire a che livello potrebbe arrivare?

  2. Nikolik

    Qualunque essa sia, scelta tardiva.
    A novembre farà 29 anni.
    Ha perso in finale in un 10.000, sulla terra ed in Italia.
    Punto, ahinoi e ahilei.
    E’ stata bravissima, però.

  3. bogar67

    Ne abbiamo già discusso dell’età della Bona e si è arrabbiato il fidanzato 🙂 meglio lasciar perdere 🙂 anche la Margalita Chakhnashvili
    non è un’atleta giovanisisma Birth date 12-09-1982 (28 years old).

    Volevo chiedere invece ai più esperti partendo da questa considerazione: sto notando come alcune ragazze 16/18 anni si stanno buttando sui tornei open anzichè sui 10000, sapete dirmi per quale motivo? quali sono i vantaggi e gli svantaggi?
    Si può partire a 14 anni dagli open vicino casa per sfondare nel tennis? Io ho individuato come uno dei vantaggi che se hanno una classifica di seconda categoria nei tabelloni di molti open sono già inserite in semi a al massimo nei quarti, ciò significa che le spese sono limitate ad un week end.

  4. dario

    vincere un open è sicuramente piu redditizio di una vittoria a un 10 mila $.. visto che spesso hai ospitalità e non ti tolgono e tasse.. spese uguali a 0… ma è sempre stato cosi.. spesso un open ha una livello tennistico superiore a un 10 mila $ .. dalle semi in poi..sopratutto ora che in italia le giocatrici che militano tra la 400 e 700 esima posizione sono molte e giocano pochi itf..
    se si vuole sfondare bisogna riuscire a togliersi subito dai 10 mila..molte top 100 hanno fatto quasi mai grandi risultati nei 10 mila ma appena sono riuscite a entrare negli itf che contano (25-50-75) sono riuscite a far punti necessari per il grande salto..
    poi per entrare nelle top 100 occorre fare qualche piazzamento nei tornei wta e anche fare anche solo un turno nelgil slam. quello che fece la Oprandi secondo me ha dello straordinario.. crearsi una classifica da top 100 solo con gli itf è pressoche impossibile.. solo lei ci riusci un anno fa..ma fece centro quasi ovunque..credo irripetibile..

    senza dimenticare che si tutto molto soggettivo.. il tennis è matematica solo per le clessifiche.. ma per il resto è tutto una continua incognita…

  5. bogar67

    Grazie Dario anche se non capisco questo passaggio: molte top 100 hanno fatto quasi mai grandi risultati nei 10 mila ma appena sono riuscite a entrare negli itf che contano (25-50-75) sono riuscite a far punti necessari per il grande salto..

    Che significa che puoi essere scarso nei 10000 e poi forti negli Itf che contano? che funziona al contrario? io ho sempre creduto che prima di fare dei 25000 dollari devi vincere e far punti sui 10000, se non fai grandi risultati nei 10000 come si può pensare poi di farli nei 25000?

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