Il Roland Garros 2026 di Lois Boisson termina al primo turno e, per la francese, il ritorno a Parigi dopo la semifinale dello scorso anno si trasforma in una giornata complicata sia dal punto di vista tecnico che emotivo. Sul Suzanne Lenglen, Anna Kalinskaya si è imposta con un netto 6-2 6-2, lasciando Boisson senza la possibilità di difendere i punti conquistati dodici mesi fa: un risultato che la farà scivolare fuori dalla top 100 WTA.
UN RITORNO COMPLICATO
In conferenza stampa, la ventitreenne francese ha raccontato con lucidità le difficoltà vissute nelle ultime settimane, segnate ancora una volta dai problemi fisici e dalla mancanza di continuità. “Ero felice di tornare qui e di giocare davanti al pubblico francese, ma ovviamente speravo di arrivare in condizioni migliori. Non è stato così”, ha spiegato.
Boisson ha raccontato che l’approccio alla partita era stato positivo: “Il match era iniziato abbastanza bene, ero calma e mi sentivo bene. Anche il riscaldamento era andato bene e l’attesa prima dell’incontro pure. Poi però non è andata”. La francese ha escluso che il Suzanne Lenglen abbia avuto un impatto particolare sulla sua prestazione: “Per me non cambia molto il campo. Siamo sempre al Roland Garros e i campi sono più o meno simili”.
Uno dei temi principali emersi durante il match è stato quello degli spostamenti, apparsi molto difficoltosi soprattutto nei momenti di maggiore intensità degli scambi. “Facevo fatica a controllare il footwork e non so bene perché. Non era un problema fisico, perché atleticamente mi sentivo abbastanza bene”, ha spiegato. Nonostante questo, Boisson ha ammesso di avere molti rimpianti: “Sì, ne ho parecchi. Soprattutto il fatto di essere arrivata qui in queste condizioni. So di essere arrivata al Roland Garros con poco ritmo a causa di tutti gli infortuni e questo è quello che mi dispiace di più: non essere riuscita a restare in salute”.
PIANI FUTURI
Adesso la francese dovrà decidere come proseguire la stagione. “Non so ancora quale sarà il programma. Inizia la stagione sull’erba e credo che il primo torneo sia tra meno di due settimane”, ha detto, senza sbilanciarsi troppo sui prossimi appuntamenti.
L’AMORE PER LO SPORT
Nel momento più difficile, però, Boisson ha spiegato di voler continuare ad aggrapparsi alla sua passione per il tennis: “Nell’ultimo mese mi sono aggrappata soprattutto all’amore per questo sport. È quello che amo fare e sto facendo di tutto per ritrovare il mio gioco in campo. A volte però non basta, perché avrei voluto che le cose andassero diversamente”.
La francese ha poi concluso con una riflessione molto personale sul rapporto con il tennis e sulla frustrazione accumulata negli ultimi anni: “L’unica cosa che oggi mi aiuta ad andare avanti è sapere che voglio tornare in campo, perché amo giocare a tennis. Non gioco abbastanza rispetto a quanto vorrei ogni anno, ed è questo che mi pesa di più”.