Amanda Anisimova si è ritirata anche dal WTA 500 di Berlino, e ora la sua presenza a Wimbledon è in dubbio. Un inizio di stagione sull’erba tutt’altro che rassicurante per la numero 5 del mondo, che al Queen’s era già uscita ai quarti per mano della diciottenne Iva Jovic.
Con il ritiro da Berlino, Anisimova perderà ulteriori punti nel ranking, ma il problema più grande è quello che si profila all’orizzonte: l’americana non risulta attualmente iscritta ad alcun altro torneo di preparazione a Wimbledon — né Bad Homburg, né Eastbourne. Il che significa che, se dovesse scendere in campo sull’erba londinese, lo farebbe con appena due partite giocate sull’erba in tutta la stagione. Non il massimo considerando che negli ultimi tre mesi ne ha giocate appena cinque.
E a Wimbledon il peso di ciò che c’è in ballo è enorme: Anisimova difende i 1.300 punti della finale raggiunta lo scorso anno, dove fu travolta da Iga Swiatek con un secco 6-0 6-0. Non riuscire ad avvicinarsi a quel risultato porterebbe inevitabilmente ad un crollo drastico in classifica. Nella speranza che l’americana sia in condizione per partecipare ai prossimi Championships.