Ben Shelton, il servizio da 158 mph non è record: arriva la correzione

Matteo Cubadda
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Ben Shelton - Foto Marleen Fouchier/Orange Pictures/Shutterstock

Ben Shelton ha conquistato la sua prima finale Slam in carriera, dove affronterà Alexander Zverev. Tra le armi che lo hanno trascinato fino all’ultimo atto dello US Open c’è senza dubbio il servizio, capace ancora una volta di attirare l’attenzione durante la semifinale contro Frances Tiafoe.

Nel terzo set, lo statunitense ha infatti lasciato partire una battuta inizialmente registrata a 158 mph. Una velocità che, se confermata, avrebbe riscritto il record del servizio più veloce mai registrato in un torneo del Grande Slam. Il dato, però, era errato. La velocità effettiva del servizio di Shelton era infatti di 144 mph. La stessa comunicazione ufficiale dello US Open è intervenuta successivamente per correggere la rilevazione apparsa durante il match.

Niente record per Shelton, nonostante la potenza della battuta sia stata ancora una volta evidente. Il primato nei tornei dello Slam appartiene a Giovanni Mpetshi Perricard, autore di un servizio da 151,6 mph a Wimbledon nel 2025.

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