Come funzionano le qualificazioni maschili a Wimbledon

Francesco Bruni
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Wimbledon

Le qualificazioni maschili di Wimbledon hanno un formato che non tutti conoscono bene, e che le rende più impegnative di quanto si possa pensare. Per staccare il pass per il main draw del torneo più prestigioso del mondo, un giocatore deve vincere tre partite consecutive nell’arco di pochi giorni, sui campi del Community Sports Centre di Roehampton, a Londra.

I primi due turni si disputano al meglio dei tre set, come nella maggior parte dei tornei del circuito. Il terzo turno, quello decisivo, ha invece un formato diverso e più lungo: si gioca al meglio dei cinque set, esattamente come avviene nel main draw stesso. Una scelta che non è casuale: chi entra a Wimbledon dalle qualificazioni deve dimostrare di avere le gambe e la testa per reggere la prova fisica che il torneo principale impone.

Arrivare al terzo round già con due partite nelle gambe — e magari con qualcuna giocata in più set — e doversi poi confrontare con una sfida al meglio dei cinque è una sfida non scontata. Chi supera le qualificazioni di Wimbledon, di solito, ha già dimostrato qualcosa di importante ancora prima di mettere piede all’All England Club.

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