Jannik Sinner è già sceso in campo sul centrale di Wimbledon, ma solo per concedere un’intervista al media australiano Stan Sport. La difesa del titolo del campione in carica sta per cominciare e, dopo aver dovuto riconsegnare il trofeo ai padroni di casa, ha parlato delle emozioni evocate dal suo ritorno a SW19: “Per me questo è il torneo più speciale dell’anno. Non solo perché è una delle poche volte che si gioca sull’erba, qui tutto è unico“.
Secondo tradizione, il vincitore uscente del tabellone maschile dovrebbe fare il suo esordio il primo lunedì del torneo, giornata che Sinner ha già messo nel mirino: “Sono qua da un paio di giorni, vedere il sito vuoto e i campi con l’erba ancora intatta ha un impatto ancora più grande. Ogni anno le condizioni sono leggermente diverse, per cui dobbiamo fare tutto quello che possiamo per essere pronti per il primo turno“.
NIENTE DI SCONTATO
Un momento anche per vedere le cose in prospettiva: “Quando ero piccolo non pensavo che avrei mai neanche giocato qui a Wimbledon. Era tutto così lontano venendo da una piccola cittadina, non era realistico aspettarselo. Adesso, aver vinto il trofeo e poter leggere il mio nome di fianco a tutte quelle leggende è davvero speciale“. Insomma, ricordi indelebili: “Mi ricordo perfettamente il match point dell’anno scorso, la reazione della mia famiglia e del team è stato incredibile. Ovviamente vorrei provare queste emozioni un’altra volta, ma anche se non succedesse, non mi dimenticherò mai cosa ho vissuto nel 2025“.
START & STOP
Successi che per questi grandi campioni non sono mai facili da godersi. Il mondo del tennis non si ferma mai, e spesso non dà il tempo di apprezzare le tappe del percorso: “Il nostro sport è così. Dopo pochi giorni bisogna ripartire, anche dopo una grande vittoria. Perdere ogni settimana dovrebbe essere la norma, quando ho avuto la fortuna di vivere momenti speciali negli Slam non li ho mai dati per scontati“.
Ripartire subito, è questo ciò che ha dovuto fare l’azzurro dopo la prematura sconfitta al secondo turno del Roland Garros 2026: “Ora sto bene, i controlli sono stati positivi. La pausa di 10 giorni con amici e famiglia mi è servita, sono anche riuscito ad allenarmi a lungo. L’erba è sempre una sfida unica ma mi sono preparato al meglio“. Punzecchiato ancora sulla celebre partita con Juan Manuel Cerundolo, Jannik non si è sbottonato sulle ragioni del calo fisico: “Abbiamo parlato a lungo su questo, è vero che avevo giocato tanto ma queste cose possono capitare da un momento all’altro. Ogni giorno è diverso e bisogna eseguire tutto alla perfezione per evitare inciampi. Dopo questa esperienza sono più forte“.