Wimbledon 2026, Bolton: “Sorpresa e delusa dai giocatori”

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Carlos Alcaraz e Jannik Sinner 1 - Foto Patrick Hamilton

Cresce la tensione alla vigilia di Wimbledon. Sally Bolton, direttrice del torneo dell’All England Lawn Tennis Club, si è detta “sorpresa e delusa” per la protesta annunciata da un gruppo di big del circuito, pronti a lasciare gli impegni media dopo 15 minuti durante la prima settimana del torneo. Al centro dello scontro c’è il tema dei compensi e della redistribuzione dei ricavi degli Slam.

Bolton ha rivendicato gli sforzi dell’organizzazione, ricordando l’aumento del 20% del montepremi nel 2026 e gli investimenti milionari sulle strutture riservate ai giocatori. “I tennisti sono sempre al centro delle nostre decisioni”, ha spiegato, sottolineando come Wimbledon punti a garantire “una quota importante dei ricavi e la migliore esperienza possibile”.

Le richieste del gruppo riguardano una percentuale più alta delle entrate, contributi per il welfare e la creazione di consigli dei giocatori. Ma Bolton contesta il metodo: “La proposta non tiene conto dei costi e degli investimenti necessari per organizzare i Championships al livello attuale”. Il dialogo, però, resta aperto: “Vogliamo continuare a confrontarci, ma serve maggiore trasparenza”. I colloqui riprenderanno dopo il torneo.

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