Novak Djokovic esce indenne dal primo turno di Wimbledon 2026 dopo un duello estenuante contro Yibing Wu. Il cinese si arrende 6-4 5-7 6-4 6-4 in 3 ore e 20 minuti al termine di una serata in cui sfodera una delle prestazioni migliori della carriera, non è un caso che abbia vinto lo US Open Junior 2017. Gli infortuni ne hanno notevolmente rallentato la carriera. Wu mette in seria difficoltà Djokovic, costringendolo più volte a salvare palla break ma nel quarto set paga la mancata conversione delle sei chances a suo favore: Nole sfrutta l’unica occasione e si porta sul 5-4 a servire per il match, non trema e si guadagna il secondo turno contro Stefanos Tsitsipas.
Super Wu
Una partita complessivamente di livello altissimo che lascia l’amaro in bocca per Wu, soprattutto per il modo beffardo in cui manda a il serbo a servire per la partita: prima un dritto fuori di poco con campo spalancato e poi uno smash lungo. Rimane una grandissima prestazione per un tennista che, in condizioni fisiche solide, vale sicuramente più della sua attuale classifica al numero 102. Esce meritatamente tra gli applausi del Centrale di Wimbledon. “Il livello di ogni aspetto del suo gioco, dalla risposta al diritto, mi ha veramente colpito” ammette Djokovic nell’intervista rilasciata a caldo in campo, riconoscendo il valore dell’immensa prestazione di Yibing Wu.
Dal canto suo, invece, Djokovic si aggrappa con tutte le sue forze al servizio e alla sua sconfinata classe. Nel corso del quarto set fa più volte stretching per la zona lombare, l’augurio è quello che non sia nulla di grave. Seppur a fatica comincia quindi nel migliore dei modi la caccia al tanto atteso titolo Slam numero 25 per il secondo tennista più anziano del seeding 2026, più giovane del solo Stan Wawrinka. La carta d’identità non lo spaventa, la sfida è stata lanciata direttamente dal Centrale al termine del primo turno: “Sono vent’anni che gioco su questi campi, qualche esperienza l’ho vissuta“.