“La competizione è contro me stesso, mi piace mettermi in dubbio e imparare cose nuove“. Jannik Sinner si è presentato così nella conferenza stampa tenutasi durante il media day di Wimbledon 2026: nessun pensiero alla delusione del Roland Garros e concentrazione per difendere il titolo conquistato ai Championships nel 2025. “Mi piace anche fare cose normali come stare con gli amici fuori dal campo, questo non significa che io mi senta arrivato e ora cambi tutto. Il tennis rimane la mia priorità” ha assicurato il numero 1 al mondo, pronto a far parlare il campo dopo il periodo di lunghi processi mediatici sulle sue condizioni fisiche seguito alla sconfitta al secondo turno di Parigi.
Test fisici e allenamenti
A tal proposito Sinner si è detto soddisfatto: “Ho svolto dei test dopo il Roland Garros per vedere come stavo in generale dal punto di vista fisico, sono contento di quello che stiamo facendo”. Oltre ai test, l’azzurro ha svolto giorni di allenamento tra Monte-Carlo e Wimbledon in cui ha introdotto alcune novità, come ammesso in conferenza: “In allenamento non puoi simulare la partita al 100% perché manca la tensione, abbiamo fatto dei piccoli cambiamenti e siamo soddisfatti”. Pur non sbottonandosi particolarmente su questi cambiamenti ha detto di aver intensificato il lavoro fisico: “Non voglio dire cosa abbiamo modificato di preciso, però faccio sessioni molto più lunghe di lavoro fisico: palestra e campo senza pausa per sensazioni e fatica simili a quelle della partita”.
Montepremi e All England Club
Nel corso della conferenza, Sinner ha parlato anche della questione montepremi, seppur senza dilungarsi. “Montepremi? Non siamo ancora dove vorremmo con gli Slam, ma stiamo facendo passi avanti. Gli Slam sanno quello che abbiamo chiesto, però io sono qui per parlare di tennis” è stato il commento del campione in carica di Wimbledon.
La difesa del titolo partirà lunedì 29 giugno, come spiegato dallo stesso Sinner: “Da un anno so che giocherò lunedì alle 13:30 inglesi, tornare qui prima dell’inizio del torneo è speciale perché non vedi nessuno. Vedere il Centrale pulito è un’emozione molto bella”. Infine, il numero 1 del ranking ha fatto un breve passaggio sul suo status di membro onorario dell’All England Club: “Un grande onore, è una cosa che rimane a vita ma non ci sto pensando perché ho 24 anni e probabilmente mi renderò conto solo a fine carriera di cosa significhi essere membro del Club”.