Elena Rybakina non è la numero 2 del ranking WTA per caso: è tornata in questa posizione in virtù della grande rinascita vissuta nel 2025, l’anno che l’ha rilanciata dopo qualche stagione in sordina. Ne sa sicuramente qualcosa la statunitense, numero 5 del mondo, Jessica Pegula, che, a settembre scorso, è tornata ad affrontare la kazaka dopo due anni senza scontri diretti e, da lì, non è più riuscita a vincere. Nemmeno in occasione del Miami Open. Nel giro di sette mesi e cinque incontri si è materializzata una nuova bestia nera per la statunitense che, con la rimonta subita nei quarti di finale del WTA 1000 della Florida, soprattutto per come è maturata, ha perso un’occasione importante.
La partita
Dominio Pegula nel primo set, con pochi errori da parte della padrona di casa e incoraggianti percentuali al servizio, talmente ineccepibile da concedere soltanto cinque punti all’avversaria. Rybakina, invece, pare molto simile alla versione vista nella prima parte del 2025, ossia molto fallosa e discontinua in battuta. Tuttavia, nella tempesta di errori che si abbatte sul gioco della kazaka, è proprio il servizio a salvarla da un rapido primo parziale che, seppur terminato 6-2 per Pegula, dura comunque 36 minuti.
Il secondo set inizia con la stessa musica del primo, con una statunitense più centrata e ordinata da fondo campo e una Rybakina fallosa, specialmente negli smash che, nel bene o nel male, sono il fattore che gira l’incontro. Nel quinto gioco del secondo parziale, infatti, la kazaka deve fronteggiare ben tre palle break dopo aver sbagliato tre smash. Tutti nello stesso game. Pegula, però, nonostante un’avversaria in chiaro affanno, non riesce a sfruttare l’occasione e, a questi livelli, si sa, sono cose che si pagano. È il momento chiave della partita, che finisce per ribaltarsi. Chiuso il quinto gioco, arriva il primo break per Rybakina in quello successivo e, con lui, di lì a poco, anche il secondo set: 6-3 per la kazaka.
Frustrata e consapevole di aver concesso troppo nei momenti importanti, Pegula apre il parziale decisivo subendo un altro break, figlio del nervosismo che non nasconde al suo angolo. Sull’orlo del baratro, però, proprio quando Rybakina sembra in totale controllo delle operazioni, l’americana salva tre palle break nel quinto gioco e, tornata all’arrembaggio nel sesto, mette in difficoltà la numero 2 del mondo. Il ranking e i risultati degli ultimi mesi, tuttavia, parlano chiaro, e gli ace arrivano proprio nel momento del bisogno: si salva anche in quest’occasione. La kazaka torna in fiducia e, da lì, chiude i giochi senza troppi patemi: 2-6 6-3 6-4.
Tre vittorie negli ultimi tre mesi contro Pegula e un parziale nei testa a testa completamente ribaltato, da 1-3 a 6-3. In semifinale potrebbe esserci ancora una volta la sfida di cartello nel tennis femminile, quella contro Aryna Sabalenka, impegnata nei quarti contro Hailey Baptiste.