Arnaldi a caccia degli ottavi agli Internazionali: “Jodar? Sarà un’altra bella battaglia”

Francesco Bruni
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Matteo Arnaldi - Foto FITP

Per Matteo Arnaldi il successo in rimonta contro Alex De Minaur ha il sapore di un ritorno: al suo tennis, alla fiducia e soprattutto al piacere di stare in campo.

LA LOTTA IN SECONDO TURNO

L’italiano ne ha parlato in zona mista, descrivendo la partita contro l’australiano come una battaglia intensa, lunga, piena di scambi e di momenti emotivi, proprio come se l’aspettava. “Sapevo fin dall’inizio che sarebbe stata una grande lotta”, ha aperto il sanremese. “Giochiamo in modo simile, ci sono tanti scambi e alla fine è stata proprio la partita che immaginavo. Sono contento di averla vinta, il pubblico mi ha aiutato tantissimo”.

Arnaldi arriva a Roma dopo mesi complicati dal punto di vista fisico, ma sente di essere finalmente vicino alla sua miglior versione: “Sto giocando sempre meglio, sto ritrovando il mio tennis. Mi sento meglio fisicamente e questo mi sta aiutando a giocare più partite. La fiducia sta aumentando e sono davvero contento”.

LA FORMA FISICA

Un buon feeling che ha fatto fatica a trovare negli ultimi mesi, complice soprattutto un problema al piede che non è ancora completamente alle spalle. Tuttavia, il peggio sembra passato: “Non sto prendendo antidolorifici e riesco a giocare libero. Non sono ancora al 100%, però non posso lamentarmi. Dopo le partite lunghe sento ancora un leggero fastidio, ma il giorno dopo sto bene. Ci sono stati periodi molto peggiori. Sono solo felice di essere qui, a giocare partite che mi erano mancate”.

GIOCARE CON ENTUSIASMO

Più dei risultati, però, a emergere dalle sue parole è il ritrovato entusiasmo: “Non ho mai perso il divertimento. Il problema era che non riuscivo a esprimermi perché non stavo bene fisicamente e non è bello giocare quando il corpo non ti segue. Adesso invece mi piace stare in campo, lottare, giocare questo tipo di partite. È bello essere qui”.

Fondamentale anche il sostegno del pubblico italiano, già sentito nel torneo precedente al Challenger 175 di Cagliari: “Il pubblico mi sta aiutando tanto, non solo nei momenti importanti. È bellissimo giocare davanti ai tifosi italiani, mi era mancato. Fare partite qui a Roma, dopo quelle di Cagliari, mi sta facendo divertire sempre di più”.

LA NUOVA ESPERIENZA CON COLANGELO

Nelle ultime settimane il ligure ha anche avviato una nuova collaborazione con Fabio Colangelo, scelta maturata dopo l’esperienza con Bourgault du Coudray, coach sudafricano: “Volevo provare qualcosa di diverso, idee differenti, anche perché con l’allenatore precedente non ci siamo trovati benissimo fuori dal campo. Sentivo il bisogno di una persona italiana e con Fabio ci siamo trovati subito bene”.

UN TERZO TURNO INSIDIOSO

Ora all’orizzonte c’è un’altra sfida complicata, contro Rafael Jodar, ma Arnaldi vuole continuare a cavalcare il momento positivo: “Sarà una partita diversa da quella con De Minaur, perché Jodar attacca di più. Però sto giocando bene, sono molto solido da fondo campo e sono sicuro che sarà un’altra bella battaglia”.

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