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Come Eravamo
di Roberto Commentucci
In 3 anni il nostro movimento maschile è passato da una quasi esplosione a una crisi profonda. Sentimenti e tormenti di un tifoso viscerale.
Stasera, in questa vigilia di Davis tormentata e malinconica, mi sento di condividere con voi un pò di pensieri e di stati d’animo che mi friggono dentro da un pò di tempo.
Ricordo spesso quando, quasi 3 anni fa, iniziai a scrivere di tennis, su questo sito, su tennisteen, sul blog di Ubaldo.
Sembrava – mi illudevo – che il tennis italiano, dopo tanti anni di disgrazie, fosse in procinto di vivere una nuova primavera.
Avevamo due tennisti monosuperficie (Volandri e Starace) all’apice della loro carriera, che nonostante i loro limiti erano arrivati nei primi 30.
Avevamo 3 veterani (Sanguinetti, Bracciali e Di Mauro) ancora competitivi e ben dentro i primi 100 del mondo.
Ma soprattutto, subito dietro avevamo 3 giovani (Seppi, Bolelli e Fognini) che sembravano in prospettiva più completi, più determinati, meglio programmati, e quindi destinati ad arrivare ancora più su. Seppino – ricordate ? –  che batteva Hewitt a casa sua, a Sydney; Fognini che, implume diciassettenne, grinta belluina, sconfiggeva Djokovic nella magnifica corrida del Foro; Bolelli che toglieva un set a Verdasco sul Pietrangeli e arrivava al terzo turno a Miami.
Ci facevano sognare, ‘sti ragazzi, e su tutte le superfici.
Avevamo poi, finalmente, 3 juniores promettenti a Tirrenia, dove sotto la guida di Furlan, maturava il Tro Primavera:Â Trevisan, Fabbiano e Lopez, prodotti del nuovo settore tecnico federale. Sembravano in grado di assicurare a breve un ricambio di buon livello, con i loro ottimi piazzamenti negli slam juniores.
Infine, si iniziava a parlare, nei ristretti ambiti dei tifosi più accesi, di due giovanissimi marchigiani dalle qualità enormi, allenati nientemeno che da Nick Bollettieri: Giacomo Miccini, allora 15enne, e Gianluigi Quinzi, un piccolo fenomeno di undici anni.
Su tutto, vigilava lo sguardo attento di Riccardo Piatti, a garantire la bontà delle scelte federali e a corroborare le speranze di rilancio.
A distanza di tre anni, tutto intorno a noi sembra essere crollato.
Dado Sanguinetti, vecchio leone, ha gettato la spugna, carico di gloria e di acciacchi. Bracciali e Di Mauro, tra infortuni e squalifiche per scommesse, galleggiano nei tornei minori.
Volandri e Starace sono logori e appassiti, stanchi di remare e impigriti dai soldi facili della serie A.
Ma soprattutto, si è capito che quel luccichìo che si intravedeva non era oro. Seppi ha forse già toccato il suo zenit; Bolelli, forse il più dotato di tutti, si è infilato in un tunnel tenebroso; e la maturazione di Fognini si è rivelata più lenta e difficile del previsto.
Più indietro, poi, è addirittura il dramma, il deserto.
Fabbiano volenteroso ma leggero, Trevisan ammalato e immaturo, Lopez muscolare e sopravvalutato. E ancora, i più giovani, i ’90 e i ’91, i Della Tommasina, i Giannessi, i Bortolotti, che proprio, poverini, non paiono in possesso delle armi adeguate per emergere. Il bilancio di Tirrenia si fa drammatico, e foriero di polemiche con i coach privati.
Più indietro, l’anca di Miccini fa crack, e i suoi coetanei, i Tomic, i Bhambri e gli Harrison, mettono la freccia, imboccano l’autostrada che porta nel circuito maggiore. Loro arriveranno sicuramente, mentre il nostro è ancora un grosso punto interrogativo, appeso al … filo di Rianna. Nel frattempo, il migliore dei ’92 di Tirrenia, Federico Gaio, al Bonfiglio mostra accecanti lampi di talento, ma anche una discontinuità di rendimento disperante. E il valzer dei coach federali non lo aiuta.
A livello più alto, dopo il naufragio di Dubrovnik, che lascia nel gruppo scorie velenose, Barazzutti non riesce più a tenere insieme la squadra di Davis, e i nostri tennisti di punta iniziano a sbandare. Ciascuno pensa a se stesso, tra scelte sbagliate, rancori reciproci, delusioni, matrimoni e cambi di allenatore. E sconfitte, sconfitte, sconfitte e ancora sconfitte.
Piatti in FIT non c’è più, se ne è andato in punta di piedi, senza sbattere la porta, senza tagliare i ponti, ma lasciando comunque nel settore tecnico un vuoto grande come un buco nero, che pare stia aspirando tutto il movimento in una spirale di buio e distruzione.
Eppure io sono ancora qua, davanti ad un pc, ansioso e pieno di speranza.
Tra un’ora inizia il match di Sara Errani, in diretta streaming da Monterrey, Mexico. Secondo turno di un torneo Wta di fascia bassa, contro la piccola slovacca Dominika Cibulkova. Non un match memorabile. Ma io so già che non perderò una palla.
“…The Passion…”
Perché per quanto le cose possano andare male, bisogna sempre tenere a mente il caro Bob Dylan:
“Essere giovani vuol dire tenere aperto l’oblò della speranza, anche quando il mare è cattivo e il cielo si è stancato di essere azzurro.”
Forza, ragazzi. Nonostante tutto, sarò sempre con voi.
45 Commenti to “Come Eravamo”
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andrew says:
io invece 3 anni fa, anzi 4, scrivevo che il tennis italiano stava andando a farsi friggere…
i segnali li percepivo frequentando un circolo e vedendo da che gente era composto e che tipo di tennis proponeva.
allora, ho creato il vaffantennis, per donarlo a chi ama il tennis.
tuttavia, la gente preferisce sbattere la faccia e aiutare un movimento fatto da persone che semplicemente non se lo meritano…
contenti voi..
Stefano says:
L’ottimismo è il sale della vita
David says:
Ma l’ottimismo è anche il rifugio dei codardi (Oscar Wilde) che non vogliono neanche immaginare di dover fronteggiare le difficoltà . Credo che la fit e il settore tecnico debbano seriamente interrogarsi sugli errori anzichè strombazzare successi di movimento, che se veri, non farebbero che aggravare la pochezza dei risultati.
federico says:
@andrew
sono con te,ma il tennis italiano sta andando a friggere come giustamente dici perche’ la societa’ italiana sta andando a friggere…ne e’ quindi una conseguenza.D’altra parte basta guardare dal caso Seppi o Bolelli al Centrale del Foro Italico per capire che ormai siamo allo sfascio.Fa bene Piatti a restarsene fuori dall’Italia come fanno bene i nostri ragazzi,se possibile,a crearsi situazioni di studio e lavoro all’estero.Quindi vafantennis ad oltranza,non solo nel tennis ma nella vita…perche’ vafantennis e’ un andare oltre il comune modo di pensare e vivere.
stefano grazia says:
Hai provato col Prozac?
stefano grazia says:
Scherzi a parte, il segreto e’ tifare per chi se lo merita o per chi ti e’ simpatico INDIPENDENTEMENTE alla Nazionalita’… Il che significa che puoi tifare ANCHE un italiano, ovviamente, ma non e’ una condicio sine qua non…
anto says:
Che tristezza leggere queste righe…….il tennis maschile è figlio di errori su errori………chissà quando ci riprenderemo…….
Fabio says:
A Robe’ … certo che te sognavi veramente con poco …
Freddo says:
Azzo Robè l’avevo notato pure io quando l’ho letto ma mi sembra che lo stesso sentimento lo provochi a tutti, quest’articolo è un’inno al suicido che Marco Masini a confronto è un’allegrone
.
però ho scritto una parte della colpa, perchè poi per me ce l’ha tutto l’ambiente dai soci, ai giornalisti, ai tifosi, ai genitori come diceva De gregori che non è Bob Dylan, “La storia siamo noi, nessuno si senta offeso,

Le tue considerazioni sono giuste anche se è difficile fare un discorso generale visti i molti casi diversi, una parte di colpe ce l’ha anche chi lo gestisce questo sport in Italia….lo so che Nicolik dirà che sono monotono e in effetti la verità è monotona
siamo noi questo prato di aghi sotto il cielo. La storia siamo noi, attenzione, nessuno si senta escluso. ”
Belle le discussioni con citazioni di cantanti e film.
pibla says:
Grande Roberto.
“…quasi tre anni fa…”, esatto, ed iniziammo a scrivere praticamente negli stessi giorni e ci comciammo a confrontare sin da subito, ricordo ancora quando spiegasti a Stefano (il mio subcomandante preferito, “il mio faro” appunto, insieme a Roberto) le sensazioni che avevi in corpo il sabato pomeriggio dell’inizio delle quali al Foro e le tue sensazioni erano esattamente uguali alle mie e rimasi davvero a bocca aperta per come descrivesti quelle sensazioni, mi sembrava di essere io che scrivevo…..(però tu (de)scrivevi parecchio meglio!!!)…..
Son passati tre anni e la situazione del nostro tennis maschile è, in effetti, parecchio peggiorata, ma quella del tennis femminile no, ed anzi io nei prossimi anni, non so se tre-quattro o sette-otto, mi aspetto davvero dei grandi botti dalle nostre, che sono tante ora e che sono tante anche tra le giovani e questo è indubbiamente segno di grande salute, QUINDI ATTENZIONE, PERCHE’ NEI PROSSIMI ANNI CI SARA’ UN GRANDE BOTTO DI UNA DELLE NOSTRE RAGAZZE, ma avremo modo di riparlarne.
E comunque, i ragazzi sono andati decisamente peggiorando, ma noi a tifarli ed a scrivere, davanti al PC e nei vari blog, siti, forum, quanto ci siamo divertiti???
Te lo dico io quanto, Roberto, TANTISSIMO.
E questo conta, altro che storie, poi se i nostri vincono pure meglio, ma ci siamo comunque divertiti e THE PASSION c’è, prima di tutto per i nostri, ma comunque c’è per il tennis in generale e questi sono stati grandi anni di divertimento e goduria per il tennis e per i suoi appassionati.
Quindi la passione ed il tifo per i nostri in ogni caso, a partire dal livello ATP per arrivare ai futures giocati nei paesi più sperduti, ma comunque la passione per questo gioco in generale e per i suoi migliori interpreti, anche a prescindere dalla nazionalità (per me non nella misura in cui dice Stefano, che tra un pò nell’82 non tifava per l’Italia ai Mondiali….), fanno sì che non ci si stanchi mai di seguirlo.
Saluti.
Lucabigon says:
Articolo condivisibile. Solo un paio di precisazioni: 3 anni fa Fognini era praticamente 20enne. Mentre l’anno in cui battè Djokovic a Roma era il 2006.
Bob says:
caro roberto:
non capisco di cosa ti lamenti. Stiamo spezzando le reni alla Bielorussia, Fabbiano ha raggiunto i quarti nel famoso Future in Turchia, e recentemente Fognini e Starace hanno lottato all’ultimo sangue nella finale di doppio ATP in Messico…sei proprio incontentabile…
stefano grazia says:
In effetti pibla nell’82 tifavo piu’ Francia e Brazil mentre nel 94 ero tutto per l’Italia per via di Sacchi e litigavo regolarmente in piattaforma perche’ tutti gli italiani non milanistilo odiavano (assimilandolo al Berlusca che proprio allora entrava in politica)… Mi ricordo una gran discussione surreale con uno che gli contestava persino Pagliuca al posto di Peruzzi…Voglio dire, magari Peruzzi sara’ stato anche meglio, ma cambiava il gioco della Nazionale cambiando il portiere? Per dire che quando uno diventa un tifoso di calcio e vuole fare il CT e’ ormai il Principio della Fine…Sara’ per questo che vado controcorrente e mi chiedo: ma non sara’ invece che Sbarazza non sia stato invece un GRANDISSIMO? Ma pensate un po’: poteva opporsi a Binaghi e sarebbe stato cacciato perdendo lo stipendio…Poteva non rimandare a casa Seppi e avrebbe fatto un errore madornale alimentando polemiche su polemiche … Cosi’ invece ha risolto tutto usando la diplomazia che significa salvare le apparenze…Certo, poteva andare lui a Caldaro ma tutto sommato cosi’ han salvato capra e cavoli: il suo posto ben remunerato, l’orgoglio e le regole FIT, l’onore di binaghi e la volonta’ di Seppi…Un Metternich che ha saputo mettere da parte l;’orgoglio e fingendo di fare il leccaculo ha invece fatto la cosa giusta per se, se…ppi, per tutti…Si, dite voi, ma allora con Bolelli? Bravissimo, ha fatto implicita autocritica ammettendo l’errore: meglio sbagliare una volta sola che due…
Non potrebbe anche essere questa una interpretazione da considerare? Il fatto e’ che stare all’Opposizione e’ facile, e’ governare che e’ difficile…io che sono un ossimoro ambulante e una contraddizione vivente ho si l’animo,la mente e la bocca del ribelle ma sto sviluppando ormai da molti anni una simpatia per chi e’ costretto a governare, sia di destra che di sinistra…Perche’ e’ troppo facile dire sempre: Piove, Governo Ladro…
Comunque in effetti a me la Pennetta piace pur essendo italiana (anche se le preferisco Ju Ju) e piace la Errani per il suo background e perche’ noto che nonostante sia la terza italiana non e’ che la caghino in molti sia su Tennis Italiano che su Match Point … Fognini avrebbe tutto per piacermi ( e’ fin troppo simile a mio figlio) e per Seppi provo molta simpatia avendolo anche non dico conosciuto avendo scambiato solo due parole a Caldaro ma … gli ho imprestato il RipStick di Nicholas !!! Il mio compaesano Bolelli mi ha un po’ deluso con la decisione di mollare Pistol One dopo che la Davis War sembrava perduta… Ma da fuori e’ sempre facile giudicare. Volandri e Storace non mi hanno mai acceso ma li ho sempre difesi se qualcuno li critica perche’ non vincono…Ma vacci tu, mivien da dire, diventa tu numero 20 o 30…Insomma, il tennis non e’ il calcio, e’ uno sport di professionisti in cui uno fa appunto il professionista e guadasgna per se stesso, non per la bandiera o per la societa’…Il suo impegno e’ solo ed esclusivamente verso se stesso…se vince guadagna (soldi, fama, popolarita’, simpatie…), se perde no… E’ lui che e’ responsabile di se stesso e non ha doveri verso nessuno…Non gioca per far piacere a noi, per far dormire la notte King of the Swing… A lui di King of the Swing non gliene frega nulla erche’ King of the Swing per lui non ha fatto nulla…Gioca per se stesso e per un posto al sole… A noi non resta che tifare per chi ci piace (a volte per come gioca a volte per come parla o come si comporta o per il suo background storico e culturale, vedi per esempio il Jamaicano Dustin Brown che tante simpatie sta attirando, a volte solo per un fatto epidermico…) indipendentemente dalla nazionalita’ che nel tennis conta veramente poco… … Non sono assolutamente uno di quegli snob antitaliani a prescindere (ho tifato per Panatta,per Zilioli e Baronchelli (sic!), per Gustav Thoeni e per Tomba (piu’ per Gustav, incredibilmente…), per Rivera, per la Sampdoria di Mancini, per il Milan di Sacchi, per il Bologna di Fogli Bulgarelli Haller, per la Trillini, per la Virtus Bologna, per Sara Simeoni, per Cova e la Di Centa prima dei dubbi su Conconi e per Pantani prima che si sapesse che erano tutti dopati, per Capirossi e per il Valentino Rossi dei primi tempi…),ma ho sempre detto che se Mohammed Ali’ che danza come una farfalla e punge come un ape avesse dovuto incontratore un ergastolano rissoso maleducato puzzolente stupratore di vecchiette MA ITALIANO…be’, difficilmente il mio cuore avrebbe battuto per il mio connazionale… Cosi’ confesso che il Brazil di Falcao Zico e Socrates e la Francia di Platini Giresse Tigana’ mi divertiva di piu’ dell’Italia di Bearzot cosi’ come fra Agassi e Pescosolido ho sempre tifato per il Kid … Ok, se Ju Ju fosse in finale in uno Slam che non sia Wimbledon con la Pennetta potrei per quella volta tifare per Flavia, lo prometto …
Freddo says:
Si ma Sacchi era insopportabile al di là di Berlusconi e del Milan, più o meno come lo è Lippi adesso che non so neanche per chi vota (dice di essere un socialista e quindi in teoria potrebbe essere sia di sinistra che di destra poi è toscano…) o come lo è Capello. Ci sono personaggi antipatici a prescindere che ne sò D’alema o Storace, la Binetti, Mastella, Rutelli, Capezzoni, Gaspari, Schifani cioè gente diciamo antipatici al 80% delle persone al di là di scelte politiche o di fede calcistiche, so propri antipatici lì la realitività conta poco anche se chiaramente a qualcuno sono pure simpatici ma in generale sono una minoranza…..
Roberto Commentucci says:
Grazie a tutti per i commenti.
Mi sono un pò sfogato e mi sento meglio.
Volevo salutare in particolare pibla, con cui credo di avere notevoli affinità di pensiero e nel modo di vivere la nostra passione per il tennis.
A Stefano voglio fare un discorso più lungo e articolato. In astratto lui ha ragione, a dirmi di tifare secondo simpatia e non secondo nazionalità , ma io non posso farci nulla. E’ più forte di me.
Non puoi sceglierti la donna di cui ti innamori. Ti innamori e basta.
E così è per il tennis. Tu Stefano hai iniziato relativamente tardi a respirare tennis, e vivevi già all’estero da tanto tempo.
Ma per me, che sono nato e vissuto a Roma (piccola cittadina di provincia, lo ammetto), che ho iniziato a respirare tennis ai tempi di Adriano e di Bisteccone, all’ombra dei pini e delle statue del Foro, per me che ho vissuto il boom del tennis italiano fra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80 (tutti giocavano, sorgevano ogni giorno nuovi club, nuovi campi dappertutto, e tornei c3 c4 nc con tabelloni talmente sterminati che dopo aver vinto5 partite eri ancora all’ultimo turno di quali… ) … per me che ho trepidato e mi sono esaltato, e poi depresso,e poi illuso e poi di nuovo disperato per i vari Cancellotti, Pistolesi, Canè, Camporese, Gaudenzi, Furlan, Nargiso Pescosolido e per decine di altri, in tutti sperando inutilmente per un ritorno agli antichi fasti, beh, per me il tennis vuol dire tifo per gli azzurri.
Vuol dire il centrale del Foro che urla la sua passione per le smorzate di Panatta e per i diritti-bomba di Camporese, per i turborovesci di Canè e per i passanti di Furlan, per le magìe di Nargiso e per la determinazione di Gaudenzi, e anche per le leonine remate di Pistolesi e gli inside-out di Cancellotti, pensa un pò…
La verità è che nella vita si ama per sempre ciò che impariamo ad amare da adolescenti, quando si forma il nostro carattere e la nostra personalità . Quando avevo 13 anni, Adriano faceva cinque set contro Sua Maestà Borg, ed io ero lì, appollaiato su un tubolare Innocenti, lo stomaco contratto dalla tensione.
E anche per te Stefano,è lo stesso, confessalo.
Solo che il tuo primo amore, lo sport dell’adolescenza, non è stato il tennis, è stato il rugby.
E allora, vieni Stefano, vieni a Roma.
Ti porterò allo Stadio Flaminio, a vedere il torneo 6 Nazioni, che so, a vedere un Italia Inghilterra. E allora, quando vedremo la nostra squadra impegnata in una maul (si scrive così ?) due linee di uomini, due volontà opposte che si fronteggiano, testa a testa, spalla a spalla, gli occhi negli occhi, a pochi metri dalla linea di meta nemica, con il pubblico che urla e i tifosi inglesi che per farsi coraggio intonano “God save the queen”, ebbene, allora Stefano, in quel momento, solo il quel momento, con la palla ovale, tra le due linee, che ondeggia a pochi centimetri dalla linea fatale, solo allora mi volterò a guardarti negli occhi.
E sono convinto che vi vedrò ardere, potente e inestinguibile, una luminosa scintilla tricolore.
Caro Signor Cittadino del Mondo.
Freddo says:
Robè se lo porti a vedere l’Italia del rugby difficile che lo vedrai ardere di passione stanno quasi peggio del tennis
stefano grazia says:
Roberto, nel rugby io tifo Wales nel ^ Nations,All Blacks nella World Cup e Hurrycanes o Brumbies nel Super14… In realta’ tifo sempre per la squadra coi giocatori che mi piacciono: quando c’era The King (Carlos Spencer) tifavo per i Blues…Adesso mi piace il gioco dei tre quarti dei Canes con quella bestia di Ma Nonu ma in realta’ il mio giocatore preferito sarebbe Daniel Carter, il mediano degli ABs solo che non so perche’, i Crusaders non mi piacciono granche’ e allora preferisco l’altro grande mediano d’apertura, Matt Giteau che e’ tornato nei Brumbies (e infatti prima mi piaceva il Western Force dove ha giocato per tre anni…) Migliaia d’anni fa tifavo anche per la Scotland perche’, incredibile, per una decina d’anni ebbe il gioco piu’ spumeggiante di tutto l’Emisfero Nord e un’apertura (si e’ capito che era il mio ruolo?) di nome Rutherford che sembrava un lord britannico ma ad ogni match faceva almeno una magia (e a quei tempi le partite di rugby erano molto piu’ noiose di adesso…il rugby era bello da giocare, non da guardare…adesso invece quelli della Rugby Union hanno fatto un lavoro fantastico trasformando letteralmente il gioco…Scordatevi l’Emisfero Nord e Johnny Wilkinson (un fenomeno ma troppo legato al suo kicking skill), il vero rugby spettacolare lo si gioca nell’emisfero Sud… Comunque ho visto Italia Scozia e ho tifato Italia, mi piace molto gonzalo canale, l’unico secondo me capace di creare ‘il buco’…Purtroppo il Rugy in Italia e’ una realta’ virtuale: va di moda ma non esiste,ci sono una 30ina di buoni giocatori (piu’ ‘fisici’ e abili in difesa che capaci di creare gioco, in verita’) ma giocano tutti all’estero e meta’ sono stranieri… Non lasciatevi ingannare dalle apparenze… Comunque e’ bello che il Flaminio si riempa per una partita di rugby, e’ bello che la gente veda e capisca il significato del Terzo Tempo … Grande Sport ma se fossi un ventenne adesso e avessi il fisico lo andrei a giocare in Sud africa, Australia, New Zealand …E’ li’ che vestire la maglia nera degli All Black conta piu’ che vincere a wimbledon …
Comunque io sono un caso disperato ma questo non mi impedisce di apprezzare chi e’ capace di entusiasmarsi come te e Pibla (senza perdere l’obiettivita’ e trasformarsi in un ultras che magari lancia le monetine a Borg,ovvio…)… Anch’io ho sofferto per Panatta, mi ricordo di piu’ la finale contro Vilas che domino’ il primo set nonostante a me sembrasse che Panatta avesse fatto di tutto…Ricordo ancora che dissi a chi lo guardava con me: Oh, ha proprio tentato di tutto, sta dando il suo massimo, solo che l’altro e’ piu’ forte… E poi invece ando’ a vincere. E mi ricordo anche l’ultima finale di Campionato italiano vinta al quinto con Barazzuti dopo aver perso i primi due…La guardavo col mio amico Sandro ambrosini che a un certo punto sbotto’: Dai mo’, Pugnatta…! (come dire: datti una mossa…). Adriano lo senti’ e fracasso’ con gusto la sua racchetta di legno e poi, finalmente libero dai suoi demoni, vinse tre sets di seguito…
stefano grazia says:
Cosi’, per fare conversazione e visto che Freddo sa (quasi) tutto: l’unica cosa che io rimprovero un po’ a Volandri e’ quella volta che arrivo’ in semi non ricordo dove (ma credo sia l’ultima volta che ci sia arrivato nel circuito maggiore) e nonostante sia uno che di vittorei ne ha poche, rinuncia per infortunio e/o per andare a fare il giudice a Miss Italia… Infortunio vero o era gia’ concordato l’ingaggio? O infortunio piccolo, meglio non rischiare e comunque magari rimorchio anche? Professionista si e quindi vado a grana? Del resto Beckham nel calcio e’ come la Kournikova: magari viene anche esageratamente sottostimato perche’ un gran calciatore lo e’ stato e lo e’ ancora ma e’ ovvio che una squadra acquistandolo non lo acquista solo perche’ sa fare bene i cross ma per l’indotto pubblicitario… Il confine e’ sottile e io cerco di capire (e capisco) ma certo che l’ideale romantico e’ che uno alle finali di Miss Italia preferisca sempre giocare una semifinale a Umago o dove cavolo era… (Poi magari io per primo a 25 anni avrei ceduto agli ormoni, chissa’…E poi magari era davvero infortunato …)
gianni says:
Se in Italia questo sport lo potranno fare solo i ragazzi che hanno alle spalle famiglie facoltose signori miei scordiamo ci vedere dei campioni.In giro per l’italia ho visto tanti ragazzi bravi talentuosi che dopo un po lasciano e tanti brocchi con i soldi che continuano, è arrivato il momento di cambiare rotta la federazione e le accademie devono avere il coraggio di investire su giovani talentuosi con poche risorse ma con tanta voglia di fare,anche perchè se si va ad analizzare i ragazzi bravi per ogni anno di nascita si riduconoa due o tre,quindi la spesa non è eccessiva, e se uno esce ripaghera ilcentro e fara in modo che la gente capisca chi veramente capisce di tennis,quindi accademie federazione datevi una sveglia e mettetevi in giro per tornei alla caccia dei talentuosi e non aspettate che queste risorse (le migliori lascino)perchè quello che rimane ,buon lavoro.
Freddo says:
A Filippo partecipare a eventi come miss Italia o andare a quelli del calcio, non si può negare che piaccia, ma che rinuncia ad una semifinale per andare ad una comporsata e da escludere, a Miss Italia avrà dato la disponibilità in genere ed in base ai tornei, se poteva giocare sicuro non ci andava, è un pò così anche negli incontri a squadre di bundesliga o francesi o in alcuni incontri a squadre italiane, sono pagati a gettone ci vanno se per caso non sono impiegati in tornei….Non mi ricordo esattamente il torneo al momento ma in ogni caso escludo che salti una semifinale per una comporsata, non avrebbe logica…poi per un’eventuale finale atp prendi di più di una comparsata a Miss Italia, non avrebbe senso….
Può capitare che se non hai soldi quindi agli inizi ed hai qualche accordo a squadre qualche partita nei futures sei obbligato a scioglierla ma già a livello challenger non capita praticamente mai, a livello di primi 100 o 50 atp vanno a gettone e decidono loro….è capitato un’anno che Filippo che aveva una classifica bruttina ad inizio anno e quindi firmò un contratto per giocare San marino d’estate convinto di non entrare nei Master Series americani, poi però salì in classifica e fu obbligato ad andare a San Marino challenger invece che ha Toronto, fu molto criticato allora a ragione. Quando lo disse a Fenuch mi disse che si era fatta una cazzata perchè il manager di allora, Nargiso, spinse per firmare quel contratto e Filippo firmò pensando che non avrebbe avuto la classifica per entrare nei Ms americani…Cq questa è un’eterna discussione e pochi lo sanno ma Fenuch non fu mai daccordo con quella scelta anche se lui stesso mi ha sempre detto che nel torneo di San Marino Filippo si trova particolarmente bene perchè c’è un’ambiente famigliare e quindi gli è sempre piaciuto andarci. Spero di aver chiarito come funziona di solito….
Nikolik says:
Freddo, l’Italia del Rugby è grandissima, ma che dici!
Nikolik says:
Roberto, amico mio, su con la vita, che è questo pessimismo cosmico?
Ti ritiro su io con una notiziona!
Roberto, esulta, le olimpiadi del 2020 si terranno a Roma!
Oggi c’è stata la presentazione della candidatura, ma quel che non sai, perché me l’ha susssurrato una vocina, sommessa ma autorevole e degna della massima fede, è che le daranno sul serio a Roma, le olimpiadi!!!!
Forza Roberto, son tutti d’accordo!
E’ già partito l’ordine di stare pronti tutti quanti, ma non per il prossimo anno, non per il 2015, non per il 2019, son tutti anni in cui vincere non conterà nulla, bisogna essere pronti per il 2020!
Dobbiamo fare bella figura e ci dovrà essere una piuoggia di medaglie d’oro! Il mondo ci guarderà !
Quindi, non ti crucciare di questi tennisti, abbiamo tutto il tempo! L’importante è vincere la medaglia d’oro, al Foro, tra 10 anni!
E siccome una medaglia d’oro si vince anche a 20 anni, il medagliato adesso ha 10 anni e nessuno ancora lo conosce!
Datti da fare, Roberto, datti da fare!
Ah, a proposito, lascia perdere i campi in cemento, tanto nel 2020 la prova del tennis sarà sui campi in rosso del Foro!
Che festa grandiosa che ci aspetta! Nel 2020 sto un mese filato a Roma per le olimpiadi!
king of swing says:
uno come Piatti in effetti manca…anche se prima era semplicemente un consulente della FIT…cioè non ha mai avuto piena responsabilità del nostro settore tecnico…anche per sua scelta…
se Bolelli Fognini o tra qualche anno Miccini ci daranno soddisfazioni non vorrà dire che le cose sono cambiate o cambieranno in meglio..
in realtà la situazione è drammatica già da tempo…già 3 anni fa era drammatica…
non riusciamo a produrre tennisti professionisti perchè appunto non c’è una scuola agonistica di alta qualità …Galgani o Binaghi…non è cambiato granchè…perchè la mentalità è sempre la stessa…solo con una maggiore attenzione a tenere i conti in regola in questa gestione FIT…
i nostri migliori giovani Trevisan e Gaio non sono cresciuti al meglio fisicamente e mentalmente…il secondo a dire la verità è stato pure un pò sopravvalutato a mio parere…
il grande punto interrogativo è Jack Miccini…uno che fisicamente e mentalmente è cresciuto alla grande in America…ma che per problemi fisici congeniti è stato costretto a ricorrere ai bisturi…
però rimane il fatto che è l’unico dei nostri ad avere le carte in regola per fare davvero bene nel breve periodo…se c’è il fisico però….
speriamo Rianna e Baraldo facciano del loro meglio per il nostro Jack…
in questa fase è importantissimo che Jack sia seguito nel migliore dei modi…Rianna ha già capito cosa serve al nostro Jack…dove deve migliorare…
però serve la massima attenzione…va seguito non di tanto in tanto…va seguito il più possibile…anche per verificare il lavoro atletico svolto con Baraldo…
poi nel tennis si sa…ci vuole pazienza…
Bolelli e Fognini hanno bisogno di tempo per arrivare…lo si sapeva purtroppo…come del resto Trevisan e Gaio se faranno qualcosa di buono..si vedrà col tempo…
l’unico che potrebbe arrivare prima è proprio Jack…ma ci sono dubbi sul piano fisico…
quando ci decideremo ad alzare la qualità della nostra scuola agonistica…invece di spendere soldi in un canale televisivo…
le cose cambieranno in meglio…
ovvio quindi che spero di vedere Piatti o Pistolesi occuparsi dei nostri centri tecnici periferici…e un guru della preparazione atletica al servizio della nostra FIT…
il problema è che la qualità si paga…e in FIT di pagare non hanno proprio intenzione…
è questo che mette veramente tristezza…
lello says:
dai roberto consolati con il tennis italiano femminile che ha molti ricambi, e le nostre baby si fanno valere….
Roberto Commentucci says:
Nikolik, non è così:
purtroppo l’attuale amministrazione comunale di Roma è fissata con Tor di Quinto. Secondo il dossier olimpico presentato ieri al CONI, il tennis non si giocherà al Foro, ma in un nuovo impianto da costruire ex novo, proprio nell’area di Tor di Quinto, che evidentemente fa gola ai palazzinari amici della destra romana.
Questo vuol dire che secondo il Comune il costosissimo centrale in acciaio e vetro dovrebbe essere smantellato e il torneo trasferito nel nuovo impianto.
Oggi infatti Binaghi in un’intervista al Corriere dello Sport si dice contrario al trasferimento a Tor di Quinto del tennis olimpico e auspica che resti al Foro Italico.
Beh, visto che le olimpiadi si giocheranno nel settembre del 2020,tra l’estate americana e gli US Open, i campi del nuovoimpianto olimpico, se proprio lo dovranno fare, saranno in cemento.
Dovranno passare sul mio cadavere.
Almeno avremo un centro tecnico moderno.
Freddo says:
O dio per fare tutto ciò Roberto a Roma deve rivincere Alemanno e se non ricandidano Rutelli o non fanno 12 decreti interpretativi, non vedo come faranno….
Roberto Commentucci says:
Beh, no, Freddo, una volta presentato e approvato il dossier olimpico non basta un cambio di maggioranza, se poi il CIO le Olimpiadi te le affida sul serio si deve seguire il piano…
Freddo says:
Si come hanno fatto ai mondiali del nuoto in cui hanno cambiato sede ogni tre mesi…dovevano farle a Tor vergata se ben ricordi ed hanno cominciato a spendere un sacco di soldi (grande capo lavoro di superman Bertolaso e del druido Alemanno), anche qui grandissimo silenzio di quasi tutta l’informazione…Robè ma qui non si rispetta niente e si fanno le cose negli ultimi tre mesi a te pare che riusciamo a prendere un’impegno 10 anni prima e rispettarlo??
Freddo says:
Tra l’altro ho fortissimi dubbi che ci affideranno le olimpiadi anche se ormai è tanto che non ce l’assegnano e dovrebbe essere una cosa ciclica ma a livello di strutture sportive e l’intero sistema paese fà acqua da tutte le parti, pensate solo quanti magheggi e quanti soldi si ruberebbero e mangnerebbero. Le dessero a qualche paese serio del terzo mondo che noi siamo il quarto ormai.
Roberto Commentucci says:
Vabbè, dai, su, Gianluca, con la logica del “tanto peggio tanto meglio” non si va da nessuna parte…
A Roma io ho vissuto due esperienze contrastanti.
I mondiali del ’90 sono stati una porcata.
Il Giubileo del 2000 invece è stato un successo e ha lasciato alla città opere infrastrutturali molto importanti e durature, come la terza corsia del Raccordo. E non c’è stato un solo appalto indagato.
Io spero che leOlimpiadi siano assegnate al’Italia. E che questa classe dirigente si faccia un esame di coscienza e si riguardi 1000 volte il film ufficiale di Roma 1960 dell’Istituto Luce (documentario premiato da un Oscar) per capire di cosa furono capaci i nostri padri.
Freddo says:
Robè confermo tutto. Il mio schifo è arrivato al punto che non sopporto più nulla, non vedo come questo paese possa avere un futuro onestamente, le olimpiadi sarebbero l’ennesimo cappelino su le nostre sempre più miserime condizioni.
Mi sà che il film del Isituto Luce su le Olimpiadi basterà passarlo a colori fra un pò e non servirà nemmeno rifarlo.
Tilden says:
Certo che un bell’impianto lontano dal calcio (Roma é il solo posto al mondo dove calcio e tennis sono intimamente interconnessi), con i campi non uno accanto all’altro (vanno bene al 2 Ponti, ma non in un Master 1000), e magari non lontano da una fermata della metropolitana, sarebbe veramente un salto di qualità . Per quello che riguarda la superficie non mi pronuncio, in Francia (75% campi in duro greenset, quick ed altri ed il resto in terra) stanno facendo una campagna per la difusione dei campi in terra rossa, ovviamente l’obbiettivo é quello di vedere un francese vincere al Roland Garros. Nel nostro piccolo in Toscana, dove abbiamo appena aperto un nuovo circolo tennis la superficie scelta é una terra sintetica posata su una base di asfalto. Campi mediamente veloci su cui si puo’ giocare due ore senza ritrovarsi le articolazioni distrutte.
Stefano says:
@Tilden
Scusa, ma cosa è la terra sintetica?
tilden says:
In Francia si chiama terbal, praticamente una base di moquette, ma intrecciata grossa su cui é distribuito un polimero rosso. Rimbalzo un po’ più basso della vera terra, ma si puo’ scivolare, non fa male alle gambe , e non richiede manutenzione. L’unico difetto é che mangia le palline che dopo 3/4 ore di gioco sono da buttare.
Nikolik says:
Roberto, a me risulta che le Olimpiadi di Roma, che sicuramente verranno assegnate, appunto, a Roma, non si terranno in settembre, come dici tu, ma da fine luglio agli inizi di agosto.
Dai, ragazzi, è un’occasione unica ed irripetibile!
E’ una notizia fantastica!
pierre says:
@tilden
conosco questa tipo di superficie..che viene distribuita in Italia da una nota azienda…bresciana!! In quale zona della Toscana avete messo questo campo?? M’interesserebbe provarlo anche per il mio circolo di Genova!!
stefano grazia says:
Nikolik, nel 2154 le Olimpiadi si giocheranno sul Pianeta Pandora, quella si che e’ una notizia fantastica…
Roberto Commentucci says:
Pierre, a Genova dovete mettere i campi veloci, quelli veri, in resina sintetica sul bitume, porca mucca, non la terra sintetica!
Il papà di Fognini, quando discutiamo del servizio di Fabio, mi fa giustamente presente che quando Fabio era ragazzino, in tutta la riviera ligure non c’era un solo campo veloce, e che per allenarsi sul rapido doveva andare fino a Montecarlo…
Sfido io che ancora adesso sul veloce fa fatica…
Qua bisogna scegliere: o le articolazioni dei vecchi soci, o il futuro del nostro sport.
Fate voi.
Nikolik says:
Stefano, quelle del 2154 non so a chi le assegneranno…
So per certo che quelle del 2020 verranno assegnate a Roma.
Preparati per tempo.
pierre says:
@roberto
non esagerare…basta guardarsi un po’ attorno e ti posso garantire che in Liguria , od almeno in Genova, campi in veloci, forse in erba sintetica ne esistono…anzi adesso i tornei almeno di 4 vengono svolti in prevalenza su campi in erba sintetica. Ovviamente cemento ce ne sono veramente pochissimi..o quasi scomparsi.Lo scrive uno che è praticamente nato sui campi veloci cemento o mateco del, ahime’ secolo scorso!!!! Forse quando il Fabietto nazionale era a Valletta Cambiaso ..aveva ancora i campi del Centro tutti in terra rossa… ma adesso proprio a Valletta vi è solo il centrale ,quello dove si svolse la Coppa Davis a Settembre, in terra rossa gli altri campi sono in veloce!! Poi dai Fabio fa’ prima ad andare a Montecarlo, da Arma che venire a Genova, forse poteva andare anche a Dolceacqua (15km da Bordighera) dove si sono due campi in erba sintetica..certo Montecarlo è piu’ in!!! Poi in Riviera di Ponente un paio di circoli hanno solo campi veloci… comunque ..un giusto mix è sempre ritengo valido!!!
Alessandro Nizegorodcew says:
L’erba sintetica è la morte delle articolazioni! Il cemento moderno è tutta un’altra cosa Pierre…
Roberto Commentucci says:
pierre, vedi quanto è importante informare, se persino un appassionato come te non ha una visione chiara di come stanno le cose:
Tra un moderno campo veloce in plexicushion o in greenset Grand Prix e il vecchio mateco c’è la stessa differenza di comfort che c’è fra una Topolino e una Rolls Royce.
l’erba sintetica è una emerita porcheria, solo italiana o quasi, ed è stata messa solo per affittare i campi al calcetto…
E poi, oltre a come sono i campi quel che conta e su quali superfici si organizzano le competizioni. E in Italia il 90% dei tornei professionistici e dei tornei Open si disputa su terra.
Se quando conta si gioca solo su terra, tutti impareranno a giocare da terra…
pierre says:
@roby e @ale,
Cari amici, possiamo continuare la discussione all’infinito..ma secondo me il problema rimane sempre quello di fondo..cioe’ come fare a migliorare per i nostri futuri atleti ..professionistici. Avete ragione nel dire che i campi veloci odierni sono tutt’altra cosa rispetto a quelli del passato..ma se poi effettivamente i tornei Open o gli Itf o future sono al 90% su terra, qualcosa vuol dire, no ?? Il fatto che sembra che da quest’anno le finali giovanili verranno disputate su superficie veloci…potrebbe non essere ovviamente sufficiente..perche’ poi mi potete dire quale circolo potra’ ospitare i campionati giovanili disponendo di parecchi campi in veloce??A meno che il Presidente Binaghi non si rifereisse ai campionati giovanili a squadre…forse piu’ gestibile una final four..che non un torneo a 64!!! Coimunque ovviamente buon tennis reale, reale,virtuale, ..e commentato a tutti!!!
Roberto Commentucci says:
Pierre, il punto è proprio questo: si inizieranno gradualmente ad organizzare sul veloce le più importanti competizioni giovanili (laddove le strutture lo permettono) proprio per stimolare i circoli a riconvertire i campi (insieme con un pacchetto di agevolazioni e convenzioni).
In più si cercherà di incentivare i circoli che organizzeranno tornei giovanili, Open e Pro internazionali sul veloce, anche agevolandoli nella scelta delle date.
Presto saprete.
pierre says:
Roby,quindi se è come dici tu…la Fit Agevolerebbe la conversione di campi in terra in campi in veloce ??? Questa puo’ essere un’idea..ma credo sia difficile da percorrere..comunque tu sei quasi nella stanza dei bottoni….e quindi piu’ informato di me!!!! Vedremo che sviluppi ci saranno…magari anche in vista di qualche ulteriore conversione in mitci “prati erba naturale! ” visto che Londra 2012 e’ dietro l’angolo!!!!