
(Simone Bolelli)
Intervista realizzata dall’Ufficio Stampa del torneo Atp di Courmayer
Quali sono le condizioni di forma fisica con cui arrivi a questo torneo?
Mi sono allenato due settimane intere dopo che sono tornato dall’Australia. Devo dire che ho recuperato bene il fuso e la differenza di clima, sono riuscito a fare bene. Mi sento preparato per affrontare questo torneo.
Quali sono le tue aspettative per il torneo e per il 2011?
Il torneo è molto difficile, ci sono giocatori forti e il campo è molto veloce. Questo tipo di campo elimina il gap del livello tra i giocatori, può succedere di tutto e bisogna fare molta attenzione in tutte le partite. Sono il favorito, è vero, ma non è una competizione facile. Vediamo di partita in partita. Spero di giocare bene gli indoor nei prossimi mesi; mi aspettano il challenger di Bergamo, un torneo a Marsiglia e uno a Dubai. A marzo volerò a Miami per il Master Series. Farò del mio meglio, in modo da risalire il più possibile in classifica.
Come giudichi l’organizzazione e la struttura?
L’organizzazione è ottima e anche la struttura è molto bella. Ci sono tutti i servizi che occorrono e i giocatori qui hanno tutto quello di cui necessitano.
Come ti trovi con Renzo Furlan?
Mi trovo molto bene, abbiamo iniziato a lavorare insieme a fine anno. Questo è il primo torneo ufficiale. Lui è molto preparato, è stato n. 20 nella classifica mondiale e quindi conosce bene questo mondo. Mi fa lavorare molto sul campo. Abbiamo anche un ottimo rapporto umano.
Hai vinto senza problemi la partita di oggi contro Metti, un commento del match?
Sì, devo dire che all’inizio mi ha sorpreso, ha iniziato molto bene, poi forse è un po’ calato. Comunque è un ragazzo giovane che gioca bene, sicuramente può fare buone cose.
12 Commenti to “Simone Bolelli: “Mi trovo bene con Furlan””
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Alessandro Nizegorodcew says:
Si è detto e scritto di tutto su Simone Bolelli. In molti hanno anche detto che non è più molto motivato e interessato al tennis. Fabio Colangelo mi raccontava invece che nel match contro Crugnola, nel primo set (match in bilico) ha fatto qualche pugnetto, mentre successivamente ha distrutto un fusto.. Insomma.. tenerci, ci tiene.. Purtroppo la fiducia è zero. Questo è il primo torneo con Renzo in “panchina”… da adesso si può iniziare capire qualcosina..
Stefano Sella says:
Se questo é un torneo molto difficile stiamo volando davvero basso…
Alessandro Nizegorodcew says:
@Stefano Sella
Sii comprensivo, lo stavano intervistando i ragazzi del torneo.. Non poteva che dire così..
tony71 says:
tutte le attenuanti possibili,per il bole,pero ora deve fare i fatti
Stefano Sella says:
@Alessandro Nizegorodcew
Ok, svelato l’arcano, questione di opportunità politica diciamo. Spero allora che mostri finalmente caparbietà e si rimetta a giocare a tennis se é quello che desidera realmente fare. E per dimostrarlo qui bisogna vincere, senza se e senza ma.
Stefano Sella says:
@Alessandro Nizegorodcew
Non c’entra nulla ma ne approfitto per farvi i complimenti per come avete modificato il sito. Personalmente non apprezzo molto i fronzoli e mi piace il taglio che gli date. Sempre sul pezzo senza divagare o parlare del nulla giusto per far finta di parlare di tennis (le unghie della Dementieva o le crisi di panico del cane di Stepanek) come fanno altri. E’ questo sì un bel contributo per il nostro sport a mio parere.
Alessandro Nizegorodcew says:
@Stefano Sella
Speriamo davvero perché le potenzialità sono davvero di alto livello. Con alto livello intendo top-30.. Se ha voglia, anche gli spostamenti migliorano subito! Quando è in sfiducia non si muove.. altrimenti si..
bob says:
adesso come adesso sia Grigelis che Middelkoop sono ad alto rischio per il Bolelli odierno…
Alessandro Nizegorodcew says:
@Stefano Sella
Grazie mille Stefano, è il genere di complimento che fa davvero piacere…
Stefano Grazia says:
Io faccio una domanda impertinente: Bolelli in questo momento riesce ancora a guadagnarci col tennis o e’ in una fase in cui i costi superano gli introiti? Perche’ non e’ che Bolelli faccia lo sparagnino journeyman (senza offesa, ovvio) e cerchi di limitare i costi delle trasferte o dell’allenatore etc e in piu’ ha una bella moglie che preferisce stare a Montecarlo piuttosto che a Tirrenia … Abituato magari a tempi migliori e ad altre ribalte ed ‘expectations’, sue e dell’entourage, credo sia piu’ difficile per lui adattarsi alla nuova realta’…e’ diverso per esempio il caso di Crugnola e Cipolla che da sempre hanno navigato in quelle posizioni o perfino di un Malisse che tutto sommato la sua carriera l’ha fatta, magari qualcosa da parte l’ha messa e adesso gioca solo perche’ improvvisamente, e colpevolmente tardi, gli e’ venuta la voglia … Ma ora come ora Bolelli gioca per la gloria o perche’ e’ un professionista e, detto brutalmente, deve lavorare per vivere?
enrico says:
@stefano grazia
Mi sembra che le scelte di Bolelli vadano proprio nel senso contario di quello da te indicato. Allenarsi a Tirrenia, scegliere Furlan come coach, fare un challenger in Italia, sono tutte scelte sparagnine come dici tu che gli permettono di guadagnare e conservare la qualifica ma non certo puntare ai grandi salti in avanti che invece penso anche io sarebbero nelle sue possibilitÃ
dario says:
ma furlan è stipendiato da bolelli o dalla FIT?