Tennis, casinò e…Blackjack

di - 11 Giugno 2019
Ernests Gulbis
Ernests Gulbis - Foto Ray Giubilo

Il tennis è uno sport che, più di altri, richiede una particolare concentrazione oltre che un elevato livello di autocontrollo: la resistenza fisica va associata a quella mentale, i riflessi devono essere sempre pronti e a volte bisogna addirittura anticipare la traiettoria della pallina. Proprio per questo motivo si può essere indotti a pensare che i tennisti siano sempre immuni da perdite di controllo o da comportamenti irrazionali. Nel 2014 il famoso tennista Ernests Gulbis ci ha dimostrato il contrario: dopo aver perso una partita contro il rivale Djokovic è entrato in un casinò e ha deciso di scommettere tutto il montepremi che aveva vinto a Parigi giocando a Blackjack. E in alcune interviste successive il giocatore ha ammesso di aver investito gran parte delle sue vincite successive giocando a carte. 

Ebbene sì, uno dei giochi di carte più popolari (e anche uno dei più longevi) ha un carisma e un’attrattiva difficili da scalfire. Non è facile tracciarne le origini, ma le teorie più consolidate ci dicono sia nato in Francia, nel 1700, e che sia stato poi esportato negli Stati Uniti a seguito delle migrazioni di quel secolo. In Italia è noto anche con il nome di 21, che indica in maniera più diretta lo scopo del gioco. Oggi ci sono diverse varianti, ma le regole di base rimangono le stesse: non sono particolarmente complesse, tuttavia una buona strategia permette di aumentare le probabilità di vincita, visto che questo è un gioco in cui il margine di vincita del banco è più basso. 

Tennisti…e celebrità

In realtà sono tanti i personaggi famosi, anche non sportivi, che amano questo gioco: andando a spulciare i loro nomi possiamo intuire che il fascino del Blackjack deriva proprio dal divertimento e dall’adrenalina che sa regalare. Personaggi come Ben Affleck, Mike Tyson e Paris Hilton probabilmente non hanno una grande necessità di rimpinguare il proprio conto in banca; ma al divertimento non si dice mai no, indipendentemente dalla propria condizione economica. Per chi ha la curiosità di provare il Blackjack, tanti sono i casinò che ospitano tavoli dedicati a questo gioco. L’importante è che siano casinò certificati AAMS, con tutte le garanzie che questo comporta.

Il Blackjack è un gioco che avviene tra giocatore e banco: entrambi si sfidano a raggiungere il numero 21 sommando il punteggio delle carte in mano. I tavoli ovviamente possono ospitare diversi giocatori, ma la sfida avviene tra il player e la Casa. Una volta distribuite le prima carte, entrambi infatti dovranno decidere se “stare”, quindi fermarsi al punteggio già ottenuto, o “chiedere carta” in base ad una valutazione su quelle che potrebbero essere le carte che usciranno. Se si supera il numero di 21 si “sballa” e la partita è persa. Tutte le varie strategie sono relative a come ottimizzare questo bivio fondamentale.

Il Blackjack non è l’unico gioco che ha appassionato famosi tennisti: Rafael Nadal, un’altra star del tennis, è un appassionato giocatore di Texas Hold’em, una variante del classico Poker. Rispetto a quest’ultimo, la variante Texana richiede un maggior gioco di strategia in quanto le carte comunitarie sono scoperte e le carte già distribuite non si possono cambiare. Stili diversi accomunati da un unico elemento: la voglia di competizione e il desiderio di vincita.

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