Cadiamo in piedi

di Sergio Pastena

Repubblica Ceca-Italia 2-0

Cadiamo in piedi. Il ritorno dell’Italia nel World Group comincia con due sconfitte, ma al termine di partite ben giocate dai nostri atleti. Seppi ha perso al quinto set contro Stepanek, e la sua partita è quella che lascia più rammarico: già, perché il caldarese si è trovato avanti di un set e, dopo aver vinto il quarto, ha dato l’impressione di poter avere la meglio su uno Stepanek che si era visto trascinare al set decisivo dopo che l’italiano gli aveva annullato la bellezza di 18 palle break su 22. Alla fine l’atleta di casa l’ha spuntata, grazie anche a dei recuperi difensivi a dir poco prodigiosi. Quello che ha sorpreso ancora di più, però, è stato il match di Bolelli contro Tomas Berdych: il bolognese non solo ha strappato un set al quotatissimo ceco, ma poco c’è mancato che gli portasse via anche il secondo. Simone ha servito in maniera molto solida fino al 5-5 del terzo set, poi ha pagato una serie di prime che non sono entrate e le conseguenti risposte di Berdych, molto aggressive e sempre dentro le righe. Il break negativo ha portato il ceco avanti sul 2-0 anche nel quarto e lì si è chiusa la partita, ma per buona parte del match Bolelli è stato ampiamente competitivo, mettendo in difficoltà l’avversario e arrivando a un passo da un tie-break che avrebbe potuto essere decisamente antipatico per Berdych. Bolelli è così: magari perde con Teixeira, ma pochi giorni dopo se la gioca con un tennista tra i più forti al mondo, in casa sua e sulla sua superficie preferita. Giocasse sempre così… ma lasciamo stare, ripeteremmo domande che ci facciamo da anni. Oggi il doppio, per cercare di tenere in vita una speranza che, oggettivamente, è ridotta al lumicino.

Stepanek b. Seppi 4-6 6-4 6-3 3-6 6-3

Berdych b. Bolelli 6-3 4-6 7-5 6-2

 

Austria-Russia 2-0

Mettiamola così: gli Stati Uniti, clamorosamente sopra 2-0 contro la Svizzera, non si morderanno le mani per la mancanza di Bogomolov Jr, che ha bagnato il suo esordio in Davis per la nazionale russa con una deludentissima sconfitta in quattro set contro un ottimo Haider-Maurer. Peraltro, visto che i guai non vengono mai da soli, in apertura un Melzer tutt’altro che in forma aveva portato a casa il primo punto contro Kunitsyn, pur soffrendo. Se davvero domani in doppio giocheranno Youzhny e Davydenko, per spiegare la scelta di Tarpischev servirà il Divino Otelma.

Melzer b. Kunitsyn 6-2 6-7(3) 6-4 3-6 6-1

Haider-Maurer b. Bogomolov Jr. 6-1 6-4 6-7(1) 6-2

 

Germania-Argentina 0-2

Ricordate le premesse della vigilia? La Nalba se ne impipa della superficie e in Davis dà sempre il meglio. Al termine dei quattro set contro Mayer l’avran capito anche i tedeschi: dopo aver perso il primo l’argentino ha dato un 6-1 6-0 al talentuoso tedesco e ha fatto in tempo a recuperare il black-out all’inizio del quarto per poi chiudere al tie-break. In precedenza Monaco aveva rifilato un 6-3 periodico ad uno spaesato Petschzner: d’altronde Picasso, sul rosso, a parte un paio di semifinali in terra tedesca non aveva mai combinato granchè. Un pacco regalo dai lander alla pampa.

Nalbandian b. F.Mayer 2-6 6-0 6-1 7-6(5)

Monaco b. Petzschner 6-3 6-3 6-3

 

Giappone-Croazia 1-1

Il punteggio è quello previsto, ma è arrivato nel modo opposto rispetto a quello preventivato. Go Soeda, sotto due set contro Ivan Dodig, ha piazzato una clamorosa rimonta battendo 7-5 al quinto il croato, spinto dal tifo del pubblico di casa. A quel punto i nipponici avevano un mezzo match point, con Nishikori che partiva con i favori del pronostico contro Karlovic: la partita, invece, ha preso subito la strada di Ivo il gigante, che aveva il servizio in modalità on e non ha concesso una palla break all’avversario in tutto l’incontro, chiudendo in tre set. Il doppio sarà fondamentale.

Soeda b. Dodig 6-7(3) 3-6 6-4 6-3 7-5

Karlovic b. Nishikori 6-4 6-4 6-3

 

Serbia-Svezia 2-0

Punteggio scontatissimo, anche se c’è stato un momento imprevisto di timore per i serbi. Dopo la vittoria in scioltezza di Tipsarevic su Prpic, nel match d’esordio, Troicki si è fatto trascinare sul 5-5 nel terzo set da Ryderstedt. A quel punto lo svedese, colto da raptus, ha cominciato a tirare catenate da ogni posizione ed ha spiazzato il serbo, ottenendo un inaspettato break e chiudendo il set. In apertura di quarto, sempre con la stessa strategia, quasi Ryderstedt riusciva a ripetersi, poi i troppi rischi presi han cominciato a pesare e Troicki ha presentato il conto, chiudendo 6-3.

Tipsarevic b. Prpic 6-3 6-3 6-4

Troicki b. Ryderstedt 6-4 6-3 5-7 6-3

 

Spagna-Kazakistan 2-0

Epico Ferrero: a due giorni dal trentaduesimo compleanno riesce a domare Kukushkin dopo quattro ore e mezza di battaglia, con il kazako che gli aveva rimontato per due volte un set di vantaggio e, nell’ultimo parziale, si era persino portato avanti di un break. La vittoria dell’ex numero uno nel più incerto dei singolari spiana la strada a una presumibile e prevedibile vittoria spagnola, considerando che nel secondo match Almagro ha disposto agevolmente di Golubev. Il buon Andrey ha retto per i primi due set, ma poi è crollato beccando un doppio 6-1 dall’avversario.

Ferrero b. Kukushkin 6-1 4-6 7-6(2) 4-6 6-4

Almagro b. Golubev 6-3 4-6 6-1 6-1

 

Svizzera-Usa 0-2

La sorpresa della giornata. Era plausibile che Fish battesse Wawrinka: l’americano è uno tosto, infatti era sotto 2 set a 1 ed ha vinto 9-7 al quinto. Pochissimi, però, potevano pensare che Isner “scherzasse” Federer, specie sul budino rosso di Friburgo. Lo svizzero, peraltro, aveva vinto il primo set ma da quel momento, per lui, è stato un incubo: palle break annullate a suon di ace e punti chiave giocati benissimo dall’americano. Si badi bene: alla fine dei quattro set i due avevano percentuali sul servizio simili. Isner stavolta non ha vinto solo con la battuta, ma giocando bene i punti importanti.

Fish b. Wawrinka 6-2 4-6 4-6 6-1 9-7

Isner b. Federer 4-6 6-3 7-6(4) 6-2

Canada-Francia

La prima giornata tra Francia e Canada si conclude in parità. Capitan Forget ha lasciato Monfils in panchina facendo scendere in campo Benneteau contro Raonic. Questo ha permesso al canadese di riequilibrare la situazione con una vittoria in tre set dopo che Tsonga, come da previsione, aveva battuto Pospisil lasciandogli in totale una decina di games. Stasera il doppio, con Benneteau e Llodra che cercheranno di portare alla squadra francese il punto della qualificazione virtuale.

Tsonga b. Pospisil 6-3 6-3 6-1

Raonic b. Benneteau 6-2 6-4 7-5

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