Le 3 magie della settimana Atp – Washington, Los Cabos e Kitzbuhel

di - 8 Agosto 2019
Felix Auger-Aliassime - Foto Ray Giubilo

Un’altra settimana Atp si è conclusa ed ora si entra nel vivo della stagione americana con i due 1000 di Montreal e Cincinnati. Nel frattempo, però, nella settimana appena conclusa si sono giocati tre tornei: il 500 di Washington e i due 250 di Los Cabos (cemento) e di Kitzbuhel (terra). Nella capitale degli States ha trionfato “Mr Genio e Sregolatezza” Nick Kyrgios, che ha espresso un tennis di qualità altissima durante tutto l’arco della settimana, in particolare in semifinale con Stefanos Tsitsipas, da questa settimana numero 5 del ranking, e in finale con Daniil Medvedev, da questa settimana numero 9. Nella località messicana, invece, non riesce a confermarsi Fabio Fognini, detronizzato dal “Peque” Diego Schwartzman, che nell’ultimo atto del torneo ha sconfitto col punteggio di 7-6(6) 6-3 proprio il giustiziere del numero 1 azzurro in quarti, ossia Taylor Fritz. Infine a Kitzbuhel trionfa per la prima volta in carriera nel “torneo di casa” Dominic Thiem, che in finale batte per 7-6(0) 6-1 un ispiratissimo Albert Ramos Vinolas.

3. Nick Kyrgios e il suo enorme “campionario” (terzo turno contro Yoshihito Nishioka, Atp 500 Washington)

Kyrgios, come si può notare dal video sottostante, è al servizio e piazza un’ottima prima in slice da destra e si dirige subito verso rete.  Sulla risposta di rovescio alta e lenta del giapponese, però, il nativo di Canberra si incarta e gioca una volée in salto di rovescio non definitiva. Il giapponese allora, in modo prodigioso, ci arriva e poi gioca un lob in recupero incredibile, che sembra ribaltare le sorti dello scambio in suo favore. L’istrionico australiano, tuttavia, mette in mostra tutto il “campionario” e vince il punto: sull’ottimo lob del suo avversario, infatti, si difende con un tweener profondissimo e poi, sul successivo dritto incrociato giocato da Nishioka, trova un perfetto rovescio incrociato, che Nishioka può solo ammirare.

2. Grigor Dimitrov e la sua splendida volée in tuffo (primo turno contro Steve Johnson, Atp 250 Los Cabos)

Johnson si trova al servizio e il punteggio è di 5 pari nel tie break decisivo, quindi è un punto pressoché decisivo. La prima esterna da destra del nativo di Orange è di ottimo livello ma Dimitrov è reattivo e riesce a rispondere col dritto. La ribattuta del bulgara, però, è piuttosto corta e Johnson ha subito la possibilità di chiudere col dritto da metà campo. Il ventinovenne statunitense opta per la soluzione potente ed incrociata ma Grigor è proprio in quella zona di campo e riesce ad appoggiarsi perfettamente alla potenza del colpo del suo avversario col proprio dritto lungolinea. L’inerzia dello scambio passa così al ventottene di Haskovo: Johnson è infatti costretto a salvarsi con un miracoloso colpo al volo da fondocampo, che, tuttavia, termina a metà campo. Il bulgaro può così attaccare e decide di farlo con un rovescio in slice incrociato. L’esecuzione è esemplare ma Johnson riesce con un tentativo disperato con l’inside-out di dritto a trovare un incredibile passante. Dimitrov  è lontano dalla palla e, inoltre, il colpo del tennista staunitense è decisamente potente. L’ex top 3, però, si supera: infatti, non solo ci arriva in tuffo ma riesce anche a giocare una perfetta stop volley di rovescio, che viene accolto dal boato del Centrale del torneo di Los Cabos.

1. Felix Auger Aliassime e il suo passante in corsa a una mano (terzo turno contro Marin Cilic, Atp 500 Washington)

Marin è al servizio e da sinistra piazza un’ottima seconda al corpo del canadese. Auger Aliassime risponde perciò piuttosto corto col proprio rovescio e questo permette a Cilic di attaccare. Il nativo di Medugorje opta per il “tergicristallo”: infatti, prima gioca il dritto nella porzione di campo scoperta e poi gioca la successiva volée alta di dritto sempre nella porzione di campo scoperta, nel tentativo di far correre il giovane canadese. Aliassime, però, è sublime, in quanto sul primo dei due colpi del croato riesce a salvarsi con un passante  di dritto giocato da tre metri fuori dal campo e, poi soprattutto, sul secondo colpo di Cilic si inventa un passante lungolinea in corsa col rovescio a una mano incredibile. Il pubblico del Centrale di Washington giustamente si alza in piedi e rende il giusto tributo a questa perla assoluta.

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