Berrettini, il cuore non basta: Lehecka vince a Cincinnati

Matteo Cubadda
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Matteo Berrettini - Foto Marco Iacobucci:IPA

Dopo la sofferta vittoria all’esordio al Masters 1000 di Cincinnati contro il numero 111 del ranking Titouan Droguet, Matteo Berrettini esce di scena al secondo turno per mano del nono favorito del seeding, il ceco Jiri Lehecka 4-6/7-6(3)/3-6.

Lehecka parte bene nel primo set, giocando un tennis solido e imponendosi per 6-4. Nel secondo parziale Berrettini reagisce con grinta, carattere e voglia, riuscendo a trascinare il set fino al tie-break e a chiuderlo 7-6(3).

Nel terzo, però, Lehecka torna a comandare gli scambi e fa valere la propria superiorità, chiudendo 6-3. Berrettini ci prova fino alla fine, mettendo in campo tutto il cuore a disposizione, ma non basta per evitare l’eliminazione. Il ceco ha chiuso il match con 13 ace contro i 7 dell’italiano. Berrettini, inoltre, non è riuscito a sfruttare nessuna delle quattro palle break avute a disposizione.

Un risultato che fotografa anche il diverso rendimento dei due giocatori sul cemento in questa stagione: Berrettini aveva disputato appena otto partite sulla superficie, vincendone quattro, mentre Lehecka era arrivato a Cincinnati con 13 vittorie in 21 incontri, pari al 62%. Dopo Bellucci, Darderi e Arnaldi, dunque, anche Berrettini saluta Cincinnati. Restano in corsa Lorenzo Musetti, che sfiderà Daniel Altmaier, e Flavio Cobolli, reduce dalla vittoria contro Miomir Kecmanovic e atteso al prossimo turno dal belga Alexander Blockx.

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