Cosa aspettarsi dalle ATP Finals di Torino 2026 senza Sinner

Redazione
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Jannik Sinner - Foto Dubreuil Corinne/ABACA

La notizia più pesante per gli appassionati italiani di tennis: Sinner non parteciperà alle ATP Finals di Torino del 2026. Dopo aver reso le ultime due edizioni una celebrazione nazionale, Sinner ha dovuto rinunciare alla competizione per via di un problema al ginocchio destro. Il torneo riunisce gli otto migliori giocatori dell’anno, dal 15 al 22 novembre con uno scenario competitivo del tutto nuovo.

Il campione rappresentava il punto di riferimento della manifestazione, il giocatore di riferimento per tutti gli altri partecipanti. È necessario quindi capire cosa cambia in sua assenza ripercorrendo la sua stagione e osservando chi è stato in grado di approfittare dei suoi momenti di stop.

Lo stop nel momento migliore della stagione

Fino a luglio l’altoatesino aveva costruito uno dei percorsi più interessanti degli ultimi anni. Dopo l’eliminazione agli Australian Open contro Djokovic e la sconfitta nei quarti di finale a Doha, aveva cambiato marcia vincendo tutti e cinque i Masters 1000 disputati nella prima parte della stagione.

Un dato che descrive perfettamente il suo percorso è quello fornito dall’ATP Tour, secondo cui, prima della finale di Wimbledon, Sinner vantava un bilancio di 43 vittorie e 3 sconfitte nell’anno. Quella finale è rimasta l’ultima partita disputata dall’azzurro in stagione. È stato un problema al ginocchio a impedirgli di partecipare a tutti i tornei della seconda parte dell’anno.

L’assenza pesante del due volte campione

L’assenza di Sinner ha un peso enorme sulla competizione: si tratta del vincitore dei titoli del 2024 e 2025, l’ultimo dei quali conquistato battendo lo spagnolo Carlos Alcaraz. Nelle ultime due edizioni i due protagonisti del tennis mondiale hanno avuto un andamento senza precedenti. Nelle ultime dieci partite a Torino, l’altoatesino non ha mai perso un set, un record insuperabile. Una superiorità di questo tipo condiziona soprattutto l’approccio al torneo degli avversari, il modo in cui preparano le partite e le aspettative con cui il pubblico partecipa alla competizione. L’assenza di Sinner elimina quindi il principale termine di paragone che aveva caratterizzato le ultime due edizioni.

Zverev e la stagione della maturità

Zverev è sicuramente il tennista che ha approfittato maggiormente del vuoto lasciato da Sinner. Il tedesco nel 2026 ha avuto la sua annata migliore riuscendo a conquistare il primo titolo del Grande Slam al Roland Garros e vincendo anche a New York dove ha battuto Ben Shelton. Questo periodo di assenza di Sinner ha permesso al tedesco anche di salire al primo posto della classifica mondiale. Zverev è quindi tra i favoriti anche per le ATP Finals di Torino.

In modo simile, tra i favoriti per la competizione c’è anche Carlos Alcaraz, il finalista dell’edizione del 2025 e vincitore degli Australian Open. Da sempre considerato il principale avversario di Sinner, lo spagnolo è il giocatore di maggiore talento e tecnica a presentarsi al torneo.

Un torneo più aperto e imprevedibile

L’assenza di Sinner ha reso le Finals di Torino uno dei tornei più più aperti e imprevedibili degli ultimi anni. In questa edizione, come dimostrato dalle quote sul tennis relative al vincitore, sembrerebbe mancare il punto di riferimento per il titolo.

Anche i risultati della seconda metà di stagione danno maggiore corpo a questa incertezza: Zverev ha dimostrato solidità negli appuntamenti più importanti, ma il suo percorso agli US Open è passato dall’uscita di Alcaraz per mano di Shelton. Lo spagnolo resta l’avversario da battere, l’americano può battere i migliori quando in forma. Questo comporta che nessuno dei pretendenti si possa presentare a Torino con quella superiorità che Sinner ha consolidato nelle ultime edizioni.

La scelta della prudenza

La scelta di Sinner è stata resa nota al pubblico a ottobre, quando il tennista ha comunicato che il ginocchio avrebbe richiesto cure che l’avrebbero tenuto fuori tutta la stagione. La rinuncia alle Finals risponde all’esigenza di recuperare pienamente dall’infortunio e preparare al meglio la stagione 2027. Dopo una stagione così intensa, il rientro immediato avrebbe comportato un rischio da valutare con attenzione. La priorità diventa quindi il recupero, mentre per conoscere le reali condizioni del ginocchio sarà necessario attendere ulteriori aggiornamenti.

Cosa aspettarsi da Torino

Le Finals del 2026 a Torino sembrano essere un’edizione di transizione. Per Zverev sono l’occasione perfetta per chiudere nel migliore dei modi la stagione migliore della sua carriera e consolidare la vetta del ranking. Per Alcaraz sono invece l’occasione migliore per mettere alla prova il suo stato di forma in vista del 2027.

Il pubblico italiano deve invece attendersi un’esperienza imprevedibile, in cui non c’è un giocatore preferito da sostenere, ma soprattutto, in cui non c’è un favorito da cui aspettarsi un percorso lineare fino all’ultima partita del torneo.

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