Fonseca: “Devo imparare a gestire la pressione, i risultati arriveranno”

Marco della Calce
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Joao Fonseca - Foto Javier Garcia/Shutterstock

Devo pensare in positivo, i risultati arriveranno. Ho ancora margini di miglioramento e devo sfruttarli per crescere. Fondamentale imparare a gestire la pressione”. Queste le parole di Joao Fonseca, intervenuto in conferenza stampa dopo il match perso agli ottavi di finale dell’ATP 250 di Buenos Aires 2026 contro il cileno Alejandro Tabilo.

Non riesce dunque la difesa del titolo alla testa di serie numero 3: 6-3 3-6 7-5 il punteggio in favore del numero 71 del mondo dopo due ore e 48 minuti di gioco. Un 2026 complicato per il talento brasiliano che ha dovuto combattere con un problema alla schiena durante la preparazione per l’Australian Open, dove è stato superato al primo turno dallo statunitense Eliot Spizzirri in quattro set.

“I RISULTATI ARRIVERANNO, HO ANCORA MARGINI DI MIGLIORAMENTO”

La sconfitta con Tabilo è la seconda consecutiva per il nativo di Rio de Janeiro – la terza se si considera anche quella con Khachanov al Masters 1000 di Parigi dello scorso novembre. Il classe 2006 però non ha cercato scuse e ha ribadito la fiducia nei suoi mezzi: “Mi sentivo benissimo, dal punto di vista fisico ero al 100%, anche se il risultato della partita non è stato quello auspicato. Lascio questo torneo con un velo di tristezza perché volevo davvero difendere il titolo, ma devo accettare la realtà e andare avanti. La mia mentalità è quella di restare positivo e continuare a lavorare sodo, soltanto così arriveranno risultati brillanti”.

Fonseca ha parlato anche del lavoro e degli aggiustamenti tecnici che lui e il suo team stanno cercando di implementare nel suo gioco, ancora carente sotto alcuni punti di vista. “Stiamo lavorando soprattutto sul servizio e sulla risposta, due colpi fondamentali a questo livello. Ci sono molte cose che devo migliorare sia sul piano fisico che mentale, ma il fatto di avere importanti margini di miglioramento è il fattore più positivo in assoluto” ha detto il numero 33 del mondo, a testimonianza del fatto che, nonostante la giovane età, stia dimostrando una mentalità di altissimo livello.

LE PRESSIONI DI UN PREDESTINATO

Da molti addetti ai lavori, il 19enne di Rio è stato etichettato come il possibile terzo incomodo in futuro nella rivalità tra Sinner e Alcaraz. Fonseca ha riflettuto su cosa significhi giocare con la pressione di essere un predestinato: “Le aspettative sono elevate, è ovvio. Ci saranno sempre persone che analizzeranno il mio gioco e che mi vedranno come il nuovo Guga Kuerten. Sto cercando di scrivere la mia storia.

Nessuno mi dà la garanzia che diventerò numero 1 del mondo in futuro, tutto richiede tempo e pazienza. Ho un ottimo team che mi sta aiutando a crescere dentro e fuori dal campo. Non mi piacciono i paragoni con altri giocatori, ma so già che ci saranno e che dovrò essere preparato mentalmente. A volte mi creano tensione e mi influenzano, ma di solito gestisco bene la pressione” ha concluso il brasiliano, che sarà impegnato nell’ATP 500 di Rio de Janeiro, in programma dal 16 al 22 febbraio.

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