Rocco Piatti e la sua prima finale ITF, nel segno di papà Riccardo

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Il tennista azzurro Rocco Piatti all'ITF Zahra 2026

Che dal Piatti Tennis Center escano talenti e professionisti affermati non è una novità. E non lo è nemmeno vedere due tennisti, proprio cresciuti e formati al club di Bordighera, affrontarsi in una finale professionistica. Ma quella di domenica 8 febbraio all’ITF di Zahra 2026, in Kuwait, non è stata una partita come le altre.

Da una parte della rete, l’indiano Manas Dhamne, classe 2007 e vincitore del suo terzo titolo fra i grandi. Dall’altra un classe 2004, figlio d’arte, che ha ottenuto il miglior risultato in una carriera sempre più interessante: Rocco Piatti. E per la speciale occasione in tribuna era presente anche papà-coach Riccardo, venuto per la trasferta in Medio Oriente al seguito del figlio e dei suoi allievi.

Il racconto di Rocco

La mia è stata una grande settimana – racconta Rocco –. Ho iniziato la stagione con tanta fiducia, sulla scia dei buoni risultati di fine 2025, e sono felice di aver raggiunto la mia prima finale”.

Partito dalle qualificazioni, l’azzurro ha raccolto un bottino di ben sei vittorie, con ottime sensazioni anche grazie all’aiuto e al supporto del padre: “Lui sa leggere le partite alla perfezione e io sono stato bravo a cercare di ascoltarlo e a mettere in pratica i suoi suggerimenti. Non è sempre semplice farlo, ma mi conosce meglio di chiunque altro; dunque, sa come reagisco nei momenti delicati e trova le parole giuste per motivarmi. Poter viaggiare con lui è una grande fortuna: lo faremo sempre di più, perché fa piacere a entrambi”.

La fortuna di allenarsi con papà Riccardo

Potersi allenare al Tennis Center di Bordighera, sotto l’occhio attento di papà Riccardo, è una fortuna di cui Piatti junior gode da tutta la vita: “Potermi allenare qua è un’enorme fortuna. La qualità è altissima e ho avuto la possibilità di toccare con mano la quotidianità di tantissimi fenomeni. Crescere al fianco di alcuni di loro è stata un’enorme motivazione“.

Con i punti della finale in Kuwait, Piatti scalerà circa 500 posizioni nel ranking mondiale, piazzandosi intorno al numero 1.125 ATP. L’obiettivo ora resta continuare a lavorare sodo, anche per la gioia e l’amore verso lo sport di papà Riccardo: “L’ho visto felice e orgoglioso, così come mamma, che era in Kuwait insieme a noi. Mi sarebbe piaciuto tanto essere io a regalare a papà il suo primo titolo ITF da allenatore“. Che invece Piatti senior ha vinto grazie alla firma di Dhamne, aggiungendo l’ennesimo trofeo all’infinita lista di titoli conquistati nella sua longeva carriera da allenatore.

Quello che ancora manca? Un torneo Slam: “Gli auguro con tutto me stesso che ce la possa fare – aggiunge Rocco –. Il sogno è di regalarglielo io, ma, se non fosse così, vedo ottime possibilità con tanti dei giocatori che si allenano al Piatti Tennis Center. Papà se lo merita: sarebbe la ciliegina sulla torta di una carriera straordinaria”.

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