Rafael Jodar ha vissuto un avvio di 2026 incredibilmente positivo che lo ha portato a scalare oltre 100 posizioni nel ranking e vincere il suo primo titolo all’ATP 250 di Marrakech. Oggi è numero 42 al mondo e durante un’intervista per i canali ufficiali ATP ha raccontato: “Non voglio impormi obiettivi fissi, prendo le cose torneo per torneo perché è solo il mio primo anno nel Tour e sono ancora molto giovane”. L’unico obiettivo che si pone, in modo molto umile, è legato al lavoro: “Devo ancora migliorare molto, per competere con i migliori al mondo bisogna essere davvero preparati su tutte le superfici”.
L’approccio rilassato è perfettamente coerente con quella che lo stesso Jodar riconosce come una delle sue migliori qualità: la calma. “Sono un ragazzo molto calmo sia in campo che fuori. So che ci saranno momenti in cui le cose non andranno bene e allora sarà tempo di mostrare la mia forza mentale” ha detto lo spagnolo.
Madrid e i ricordi d’infanzia
Per il momento però le cose stanno andando davvero bene, talmente tanto che nemmeno il diretto interessato si aspettava una crescita così rapida. “Gli ultimi mesi sono trascorsi davvero veloci, non mi sarei mai immaginato tutto ciò – ha raccontato Jodar -. Sono davvero contento, aver giocato così bene mi dà molta fiducia per Madrid“.
A proposito dell’imminente Masters 1000 di Madrid, il classe 2006 ha detto: “So che le condizioni saranno totalmente diverse dagli altri due tornei che ho giocato sul rosso, farò del mio meglio per adattarmi”. Quello in programma nella capitale spagnola sarà anche il torneo di casa per Jodar, nato proprio a Madrid. Nell’intervista ha ricordato: “Giocare in un torneo a cui venivo da spettatore è una vera gioia. Due o tre anni fa venni a fare da sparring partner, rivedrò un sacco di facce amiche e cercherò di godermela al massimo”. Insomma Jodar si prepara ad affrontare anche il primo torneo di casa con il suo approccio tranquillo e calmo.