Masters 1000 Madrid 2026: Cobolli lotta con i nervi ma rimonta Ugo Carabelli

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Flavio Cobolli - Foto Alexander Bogatyrev / SOP/SIPA

Soffre ma avanza Flavio Cobolli al Masters 1000 di Madrid, dove al suo esordio, dopo il bye al primo turno, supera in rimonta Camilo Ugo Carabelli con il punteggio di 6-7(7) 6-1 6-4 in 2 ore e 27. Un match più complicato del previsto per l’azzurro, anche alla luce del momento con cui arrivava al torneo dopo la finale raggiunta all’ATP 500 di Monaco. Dall’altra parte della rete, però, un avversario capace di mettere in difficoltà e rendere la sfida tutt’altro che scontata.

Cobolli, nervoso a tratti per gran parte dell’incontro, spesso rivolto in maniera agitata verso il suo angolo, ha però avuto il merito di ritrovare progressivamente ordine e lucidità nel suo tennis, cambiando volto alla partita dopo un primo set sfuggito di mano. Una crescita evidente, culminata con la gestione autoritaria del secondo parziale e con un terzo set affrontato con maggiore lucidità.

Per il romano si tratta della conferma del buon feeling con la Caja Magica, dove eguaglia il risultato dello scorso anno: nel 2025 si era fermato al terzo turno dopo le vittorie su Marozsan e Rune. Stavolta, ad attenderlo, ci sarà la sorpresa del torneo Adolfo Daniel Vallejo, classe 2004 paraguayano, fresco dell’ingresso nei primi 100 ATP e protagonista di un cammino notevole tra qualificazioni e main draw, con le vittorie su Grigor Dimitrov e Learner Tien. Un match in cui Cobolli partirà favorito, ma con l’attenzione rivolta a un avversario in piena fiducia. Uno spicchio di tabellone che può aprire scenari interessanti per il prosieguo del torneo.

LA PARTITA

Avvio all’insegna dell’equilibrio tra Flavio Cobolli e Camilo Ugo Carabelli. Nel primo set l’unico vero scossone arriva nel quinto game, quando l’argentino è costretto ad annullare una palla break. Per il resto regna la parità. Cobolli, però, nel decimo gioco deve fronteggiare due palle break e riesce a salvarsi con il servizio, trascinando il parziale al tie-break. Qui il romano lotta, annulla altri due set point, ma alla lunga cede: al quinto set point complessivo è Carabelli a chiudere il parziale. Un primo set che vede Cobolli piuttosto nervoso, spesso rivolto in modo acceso verso il suo angolo – in particolare verso il padre e coach Stefano – pagando anche qualche errore di troppo nei momenti chiave.

Nel secondo set cambia completamente l’inerzia. Cobolli rientra nel rettangolo di gioco, con un altro atteggiamento, più deciso e propositivo sin dal primo turno di servizio. Il break è nell’aria già in apertura – con Carabelli bravo ad annullare due occasioni nel secondo game – ma arriva poco dopo: nel quarto gioco l’azzurro strappa il servizio e prende il controllo. Il dominio si consolida nel sesto game, con un secondo break che indirizza definitivamente il parziale. Cobolli non si volta più indietro e chiude con autorità 6-1 in appena 31 minuti, rimettendo il match in equilibrio.

Dopo un lungo toilet break da parte di Carabelli, nel terzo set si ha subito la sensazione che Cobolli possa avere qualcosa in più. Il parziale, però, si sviluppa inizialmente sulla falsa riga del primo: grande equilibrio, scambi lunghi e pochi spazi concessi. L’argentino è bravo ad annullare una palla break già nel primo game, restando agganciato al punteggio. Il momento chiave arriva nel quinto gioco: Carabelli si costruisce una grande occasione salendo 40-0 e procurandosi anche due vantaggi, ma non riesce a concretizzare. Alla prima chance utile, però, è l’azzurro a trovare il break. Da lì in avanti il match resta in bilico, con Carabelli che prova a rimanere in scia e Cobolli che con ordine gestisce il vantaggio fino a chiudere per 6-4.

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