Il Canadian Open non cambia re: Shelton piega Nakashima e firma il bis  

Matteo Cubadda
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Ben Shelton - Foto Mathias Schulz/IPA

Shelton bissa il successo al Masters 1000 di Montreal nel derby statunitense contro il classe 2001 Brandon Nakashima. Il tennista nato ad Atlanta supera il connazionale in due set, imponendosi 6-3 nel primo e 7-6(4) nel secondo. Per Shelton arriva così la conferma dopo il trionfo del 2025 contro Karen Khachanov.

È ancora gioia Shelton, un anno dopo, sul cemento canadese. Un percorso praticamente perfetto quello dello statunitense, che prima dell’atto conclusivo ha superato avversari del calibro di Joao Fonseca, Jakub Mensik e Learner Tien, arrivando alla finale da grande favorito. Dopo un primo set in cui il classe 2002 ha tenuto a bada il suo avversario, Nakashima, nel secondo parziale ha dato molto filo da torcere al connazionale, riuscendo a portarlo fino al tie-break. Un epilogo che rispecchia la storia dei loro confronti: degli 11 set precedenti disputati l’uno contro l’altro, 10 si sono conclusi sul 7-5 o 7-6. Alla fine, però, la potenza e la maggiore attitude di Shelton sulla superficie dura hanno fatto la differenza. In questa stagione, lo statunitense aveva vinto il 78% delle partite disputate sul cemento, con 18 successi in 23 incontri.

Con questo successo salgono a sette i titoli conquistati da Shelton nel circuito maggiore. Per Nakashima resta comunque un percorso di grande livello, culminato con la finale e impreziosito dalle vittorie su avversari come Rafael Jodar e Luciano Darderi. Una sconfitta arrivata contro un avversario che, ancora una volta, ha dimostrato la propria superiorità: nei sei confronti disputati finora, Shelton ha sempre battuto Nakashima.

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