Murray e Kohli profeti in patria


di Sergio Pastena
Comincia lo spettacolo dell’erba, e nel migliore dei modi: questa settimana a Londra ed Halle si sono visti due tornei decisamente divertenti, vinti entrambi da tennisti di casa, Murray e Kohlschreiber.
Partiamo dal Queen’s, dove è successo di tutto e di più, a cominciare dall’eliminazione ai quarti di Rafael Nadal per mano di uno scatenato Tsonga, poi arrivato fino alla finale. Era da tempo che non si vedeva il francese giocare a questi livelli, a Wimbledon potrebbe essere un brutto cliente per tutti sebbene la superficie sia più lenta. Il finalista degli Australian Open 2009 in semifinale ha incrociato una di quelle sorprese davvero clamorose, ovvero il britannico Ward. Ora… già vedere in campo in un torneo Atp un inglese che non sia Andy Murray è di per sè una sorpresa, ma quando si gioca in Gran Bretagna è un altro paio di maniche e Ward aveva usufruito di una wild card, pescando peraltro al primo turno il connazionale Cox: difficile era però prevedere che facesse fuori, in sequenza, anche Wawrinka, Querrey e Mannarino. A proposito del francese: il suo nome era meno quotato delle precedenti vittime di Ward, ma fino a quel momento aveva eliminato Gulbis, Simon e addirittura Del Potro, in un settore del tabellone a dir poco schizofrenico. A rimettere tutto a posto ci ha pensato Tsonga, che pure ha dovuto annullare un set point all’inglese. Pochi sussulti dall’altra parte, con Murray arrivato in finale cedendo un solo set (contro Malisse) e spazzando via un Roddick apparso comunque fino a quel momento in ripresa. In finale lo scozzese ha prevalso in rimonta per 3-6 7-6 6-4.
Capitolo Halle: l’unica cosa che ha lasciato l’amaro in bocca agli spettatori, oltre all’assenza di Federer, è stato probabilmente il ritiro di Petzschner in finale che ha lasciato via libera  Philipp Kohlschreiber, al terzo titolo della carriera, ma per il resto è stato showtime. “Picasso”, prima del forfait nel secondo set della finale, aveva eliminato Berdych in un match altamente spettacolare, mentre Kohli dall’altra parte aveva regolato Monfils giocando alla grande: i due tedeschi sull’erba sono davvero un bel vedere. Andreas Seppi, vittorioso nel primo turno contro Haas, si è fermato al secondo contro Hewitt.
Andiamo ai tornei di questa settimana, che non vedranno in campo Top Ten. Eastbourne vede comunque ai nastri di partenza tennisti divertenti come Tsonga, Stakhovsky e Tipsarevic, ma ha due handicap: non ci sarà Kohlschreiber mentre Dolgopolov, contro ogni umana previsione, è riuscito nell’impresa di cadere al primo turno contro Berlocq. Bene Seppi, vittorioso su Kamke in tre set. A ‘s-Hertogenbosch, l’altro evento combined della settimana, la prima testa di serie è caduta subito: Almagro è stato eliminato in tre set da Berrer. Fuori anche Mannarino, per mano di Mahut. La sorpresa più grande del primo turno, probabilmente, è però la vittoria dell’unico italiano in tabellone, Filippo Volandri: il tennista livornese non aveva certo un avversario insormontabile, il brasiliano Mello, ma è bene ricordare che lui sull’erba ha giocato pochissimo in carriera e, in passato, vantava una sola vittoria a Wimbledon contro l’inglese Delgado (beate wild card britanniche, ricordate Goodall contro Di Mauro?) in un’edizione nella quale diede filo da torcere, contro ogni previsione, anche ad Ivanisevic. Filo ha regolato l’avversario in due set e al secondo turno avrà il vincente tra Chardy e Bogomolov.
Chiudiamo con le qualificazioni del torneo maschile di Wimbledon. Il bilancio, vista la superficie poco congeniale agli italiani, non è disastroso: tre vittorie e quattro sconfitte. Passano il turno Cipolla contro l’australiano Lemke, Bolelli in due set sull’israeliano Weintraub e Crugnola, bravo a spuntarla su Van der Merwe. Eliminati invece Viola (da Stebe), Lorenzi (in tre set da Jones) e Naso, sconfitto al terzo da Kuznetsov. Peccato per Alessio Di Mauro, che contro l’inglese Broady ha finito per cedere 12-10 al terzo.

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