Il Presidente dell’ATP Gaudenzi: “Serve più unità, c’è troppa frammentazione”

Jacopo Di Lorenzo
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Paris, France - October 31: Andrea Gaudenzi Chairman of the ATP during the Day One of Rolex Paris Masters at Palais Omnisports de Bercy on October 31, 2022 in Paris, France. (Photo by Antonio Borga/Eurasia Sport Images) (Photo by Eurasia Sport Images/Just Pictures/Sipa USA)

Il presidente dell’ATP Andrea Gaudenzi ha rilasciato presso il Financial Times alcune dichiarazioni per gli addetti al settore, parlando di come il business del tennis potrebbe aumentare di molto i suoi profitti.

Infatti, secondo l’ex numero 18 al mondo, gli introiti del tennis professionistico sono stimabili intorno ai 3.5 miliardi di dollari l’anno. Introiti che, qualora ci fosse maggiore concertazione tra i vari organi del circuito, potrebbero, a detta di Gaudenzi, raddoppiare o addirittura triplicare.

Il problema? “Ci sono ancora troppi contrasti interni”, e ognuno pensa più alla sua fetta di guadagno che non all’aumento generale dei profitti. Gaudenzi, presidente dell’ATP dal 2020, da tempo si è fatto portavoce della proposta di unire tutto il circuito professionistico – tornei WTA, ITF, Grand Slams – “sotto un unico ombrello”. In modo tale che si possa più efficacemente contrattare, con intenti d’interesse unitari, con le principali fonti di profitto, dagli sponsor alle emittenti televisive.

LA QUESTIONE GIOCATORI

Non solo: sostiene che anche i giocatori debbano essere dalla stessa parte del tavolo. Trova “strano” che al momento essi abbiano la possibilità di contrattare le loro condizioni in modo autonomo. Nel 2020 infatti era stata fondata la PTPA, associazione sindacale internazionale per difendere i diritti dei tennisti (fondata e fortemente voluta da Djokovic, il quale ne è tuttavia uscito a inizio 2026). E nel corso della stagione si sono levate proteste da parte dei giocatori per quanto concerne la distribuzione del montepremi dei tornei del grande slam, chiedendo, appunto, una fetta più grande. Protesta a cui aveva preso parte anche il nostro Jannik Sinner e in seguito alla quale l’ATP ha aumentato le sovvenzioni totali destinati ai giocatori di 100 milioni di dollari rispetto al 2019.

Aumento della trasparenza finanziaria, maggiore equità e coesione interna: ecco la direzione che sta prendendo il tennis professionistico sotto la guida di Gaudenzi, che punta a farne un business sempre più ricco di cui possano beneficiare sempre più persone.

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