Rune: “Sinner? Non ha imparato cose nuove ma è migliorato in tutto”

Luca Innocenti
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Holger Rune - Foto Ella Ling/Shutterstock

Holger Rune, ancora convalescente dall’infortunio al tendine d’Achille subito ad ottobre 2025, è intervenuto nell’ultima puntata di Served, il podcast di Andy Roddick. Il danese è stato ospite per l’intera durata dell’episodio, soffermandosi su diversi temi. In un passaggio molto interessante ha parlato di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz.

“Non mi piace più giocare contro Sinner”

Il danese ha parlato di Jannik Sinner: “Mi piaceva giocare contro Jannik, avevo l’impressione che non gli piacesse giocare contro di me. Ora nemmeno a me piace giocare contro di lui, è migliorato un sacco”. A proposito dei progressi di Jannik, Rune ha un’opinione particolare: “Non è che il suo gioco sia cambiato molto, è che ora fa tutto meglio: serve meglio, risponde meglio, il dritto è migliore, il rovescio è migliore. Secondo me non ha imparato cose nuove”. Il classe 2003 ha anche raccontato un aneddoto sui miglioramenti dell’italiano: “Ricordo un’estate a Montecarlo in cui Jannik si allenava 4 ore al giorno in campo con Vagnozzi, ogni giorno. Lì davvero capisci perché ha vinto quello che ha vinto”.

“L’attitudine di Alcaraz fa la differenza”

Sullo spagnolo ha detto: “Carlos ovviamente gioca benissimo, però ciò che gli fa vincere i match non è il suo gioco, ma il suo atteggiamento”. A proposito di come il numero 1 al mondo sta in campo, Rune ha ammesso; “Si percepisce la sua energia, si sentono i ‘vamos’. Il suo atteggiamento è davvero intimidatorio, in senso positivo”. Tra i tanti aspetti del gioco dello spagnolo, l’ex numero 4 al mondo ha sottolineato il servizio e il dritto: “Il suo servizio è ottimo perché ha un sacco di rotazione. Invece quando posiziona i piedi per il dritto non sai mai se sceglierà un drop shot, se cercherà un vincente, non sai mai come spostarti”.

Parlando dell’ultima volta che ha battuto lo spagnolo – finale dell’ATP 500 di Barcellona – Rune ha detto: “Ho provato con una tattica ‘less is more’, cioè fare il mio e portare Carlos a giocare al mio ritmo, senza sforzarmi per pareggiare il suo. Se trovi il modo corretto puoi battere chiunque, nessuno è imbattibile”.

“Migliorano costantemente”

Rune ha individuato anche alcuni tratti in comune tra i due dominatori del 2025: “Il tennis cambia sempre di generazione in generazione, ma quello che hanno portato Carlos e Jannik è che sono sempre totalmente dedicati e concentrati, non dubitano mai del loro gioco”.  Roddick ha evidenziato anche come i primi due giocatori del ranking non abbiano timore di ammettere che sentono di dover migliorare ulteriormente. Il danese si è detto d’accordo: “Il fatto che Jannik e Carlos siano così aperti li aiuta a migliorare ancora di più: Jannik ha cambiato il suo servizio dopo lo US Open”. Su questo atteggiamento il vincitore di 5 titoli ATP ha affermato: “È pazzesco, ha giocato quattro finali Slam e avrebbe potuto vincerne almeno 3, eppure ha cambiato qualcosa. Se fai sempre le stesse cose, prima o poi qualcuno le fa meglio di te e ti supera”.

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