Teodor Davidov è uno di quei nomi che, negli ultimi mesi, ha iniziato a circolare con sempre maggiore insistenza tra appassionati e addetti ai lavori. Non per i risultati, ma per una caratteristica tecnica che lo rende, già oggi, molto raro nel panorama tennistico internazionale: gioca senza il rovescio.
GLI INIZI DI TEODOR
Nato il 26 agosto 2010 a Sofia, in Bulgaria, a circa un anno e mezzo si trasferisce con la famiglia negli Stati Uniti, stabilendosi in Colorado, più precisamente a Denver. È proprio lì che nasce il suo primo approccio con il tennis: fin da piccolo, infatti, scopre la passione per questo sport, iniziando a giocare attorno ai 2 anni e mezzo. Come primo avvicinamento, in casa aveva una pallina appesa a una corda che colpiva con la racchetta.
Dall’età di 4 anni entra a far parte del Colorado Athletic Club Monaco, dove inizia ad allenarsi con continuità anche sotto la guida del padre, Kalin Davidov, ex atleta di pallavolo e tennis, laureato in educazione fisica. Fin da subito è proprio il padre a trasmettergli i valori di questo sport e a seguirne da vicino lo sviluppo tecnico e fisico.
LA CRESCITA TENNISTICA DI DAVIDOV
Davidov cresce tennisticamente negli Stati Uniti e, intorno agli 11 anni, compie un passaggio importante trasferendosi a Bradenton, in Florida, che diventa la sua nuova base di allenamento. È sempre il padre a introdurgli fin da piccolo una scelta tecnica tanto particolare quanto distintiva: quella di colpire il dritto su entrambi i lati del campo. Una decisione presa sia per evitare possibili squilibri muscolari in un ragazzo così piccolo, sia per favorire uno sviluppo il più possibile simmetrico del corpo.
In merito alla scelta di sviluppare un gioco basato su due dritti, il padre Kalin Davidov ha spiegato in un’intervista al Functional Tennis Podcast come questa impostazione possa offrire diversi vantaggi: “Penso che sia qualcosa che possa dargli molti benefici, specialmente al servizio da entrambi i lati del campo, così che nessuna delle due metà possa essere realmente scoperta”. Considerando che si tratta ancora di un ragazzo con un fisico in pieno sviluppo, non particolarmente alto e con una struttura muscolare non ancora definita, l’obiettivo del team è quello di fornirgli il maggior numero possibile di abilità tecniche, mostrandogli come anche una strada diversa, dal punto di vista del gioco, possa essere percorsa con successo.
Per questo motivo Davidov è cresciuto senza utilizzare il rovescio tradizionale, né a una né a due mani. Inizia lo scambio servendo con entrambi gli arti e, successivamente, a seconda di dove arriva la palla, cambia mano durante lo scambio, colpendo di dritto sia con la destra che con la sinistra. Questa sua unicità nel gioco lo ha reso nel tempo particolarmente virale sui social media, proprio perché si tratta di qualcosa che raramente si vede su un campo da tennis.
I PRIMI RISULTATI JUNIOR
Nonostante questa evidente particolarità tecnica, già a livello junior ha saputo mettersi in luce, arrivando a essere numero 3 del ranking statunitense Under 12. Nel corso degli anni ha iniziato ad affacciarsi sempre più frequentemente sia al circuito ITF Under 18 che ai tornei professionistici. Già nel 2023, a soli 13 anni, ha preso parte ai primi tornei junior internazionali, come vari J60 disputati in Europa su diverse superfici, senza limitarsi al solo cemento statunitense. Nello stesso anno ha conquistato il suo primo titolo Under 18 sul cemento di Peja, in Kosovo, in un torneo J30.
Un risultato particolarmente significativo nel percorso di crescita di Davidov è arrivato nell’agosto del 2024, quando ha conquistato l’ITF World Junior Tennis, con la nazionale statunitense, insieme a Jordan Lee e Michael Antonius. Sempre in quell’anno firma anche la finale al J30 di Skopje in Macedonia del Nord.
IL 2025
Nel 2025 Teodor, ha continuato ad alternare tornei junior a prime esperienze nel circuito professionistico, ottenendo come miglior risultato la finale nel J100 di Budapest, persa contro il classe 2009 Eric Dylan Mueller, attualmente intorno alla posizione numero 150 del ranking ITF Junior. Nello stesso anno ha inoltre preso parte, grazie a una wild card USTA, al suo primo torneo di categoria J500 a Fort Lauderdale. Il suo best ranking a livello junior è stato fin qui il numero 322 ITF.
Parallelamente al percorso junior, Davidov ha iniziato a confrontarsi anche con il circuito pro, disputando sette tornei nel corso della stagione, spesso partendo dalle qualificazioni. Una scelta dettata più dalla volontà di misurarsi con un livello di gioco più intenso e con avversari più adulti, che dalla ricerca immediata del risultato. Nel maggio del 2025, al 15.000 dollari di Orlando, ha centrato per la prima volta una qualificazione in un torneo ITF professionistico, uscendo poi al primo turno.
L’INIZIO DI 2026
In questi primi mesi di 2026, insieme al suo team, ha optato per continuare a competere principalmente nel circuito professionistico. E proprio nel suo terzo torneo dell’anno, all’ITF M15 di Naples, in Florida, ha prima superato le qualificazioni e poi conquistato il suo primo punto ATP, diventando così il primo giocatore nato nel 2010 a riuscirci. La vittoria è arrivata al primo turno contro il tedesco classe 2002 Justin Sperle per 7-5 6-4, già capace in carriera di raggiungere la posizione numero 635 del ranking ATP.
IL FUTURO
Resta ora una riflessione inevitabile. Se a livello junior o nei tornei di fascia più bassa il fatto di giocare con due dritti può non rappresentare un problema, la domanda principale riguarda il futuro: su un tennis professionistico di alto livello, in cui la velocità di palla e i tempi di reazione si riducono drasticamente, questo tipo di impostazione potrà rivelarsi un limite?
È ancora molto presto per sbilanciarsi. Quello che è certo è che Teodor Davidov rappresenta oggi qualcosa di diverso nel panorama del tennis moderno. Se questa sua particolarità potrà davvero portarlo ad alti livelli lo dirà soltanto il tempo, ma al momento resta il fatto che un giovanissimo ragazzo si sta divertendo a giocare e, con la sua diversità tecnica, sta iniziando a togliersi le prime soddisfazioni, offrendo agli appassionati uno spunto nuovo e curioso su cui posare lo sguardo.
En el M15 Naples, el famoso ambidiestro Teodor Davidov sacó su primer punto ATP.
Pasó la qualy y hoy volvió a ganar. Los tres triunfos fueron en sets corridos y ante jugadores rankeados.
Con 15 años y 5 meses será el tenista más joven del ranking.pic.twitter.com/sFfEufaE34
— Ariel Fernández (@AFD7L) February 18, 2026