Archiviato il primo giorno del main draw per l’ATP 500 di Rio 2026. Il numero 7 del seeding, Daniel Altmaier, è stato eliminato in due set 6-4 7-6(7) da Dusan Lajovic, ripescato come lucky loser dopo aver perso il suo turno di qualificazione contro Thiago Monteiro. Più costante e decisivo nei punti importanti, il serbo ha colto al balzo l’opportunità offertagli dalla dea bendata, catapultandosi ora con merito agli ottavi di finale.
Sulla “Quadra Guga Kuerten” Vit Kopriva ha superato 6-2 7-6(5) Gustavo Heide in un’ora e quarantanove minuti. Match dal copione a senso unico, vista anche la grande disparità nel ranking tra i due. Il nativo di San Paolo – qualificato al torneo tramite wild card – ha provato a tenere botta contro un avversario senz’altro fuori portata.
E sullo stesso campo Yannick Hanfmann ha vinto la sfida contro Joao Lucas Reis Da Silva 7-6(3) 6-4. Quasi due ore di partita, con pochi colpi di scena e un’ottima percentuale sia sulla prima sia sulla seconda di servizio per il tedesco.
Buse con fatica, ok anche Tabilo e Tirante
Ha lottato con le unghie e con i denti, invece, Ignacio Buse, andato a segno con non poche difficoltà contro Igor Marcondes, numero 348 ATP. Un ampio divario nel ranking che non si è visto in campo, quantomeno per i primi due set. Nel parziale conclusivo, il break nel primo gioco ha permesso al peruviano di andare avanti nel punteggio, comandare gli scambi e mettere pressione all’avversario, arresosi al 4-6 7-5 6-4 finale.
In gran spolvero Alejandro Tabilo, che ha steso Emilio Nava in poco più di un’ora per 6-3 6-3. Match in pieno controllo del cileno, che ha rischiato poco o nulla, concedendo solamente un misero bottino di sei punti vinti in risposta all’avversario, anche grazie allo straordinario stato di grazia al servizio: 83% di punti vinti con la prima e 100% con la seconda.
Thiago Agustin Tirante ha staccato il pass per gli ottavi di finale superando Cristian Garin 7-5 6-3. Risultato che suggerisce un match in controllo, e così è stato, ma le due ore di gioco evidenziano il coriaceo carattere del cileno, che ha dato filo da torcere all’argentino lottando punto su punto. Fatale per il numero 89 del mondo è stato il controbreak al sesto gioco, subito dopo aver strappato il servizio all’avversario nel game precedente.
