“Direi che la fasciatura sembra molto più preoccupante di quanto non sia in realtà, ma voglio tenerla per prevenzione, per avere stabilità”. Victoria Mboko è andata oltre il fastidio al ginocchio riportato dopo il WTA 250 di Adelaide. La numero 17 del seeding è riuscita a conquistare il suo primo terzo turno in uno Slam, battendo Caty McNally 6-4 6-3 nel secondo round degli Australian Open 2026. Staccato il pass per i sedicesimi di finale dove, la canadese se la vedrà ora con la testa di serie numero 14 Clara Tauson, uscita indenne in tre set contro Polina Kudermetova.
LE IMPRESSIONI SUL MATCH E IN VISTA DEL PROSSIMO TURNO
Sebbene il risultato suggerisca altro, la gara contro la statunitense McNally ha comunque messo alla prova la classe 2006, riuscita a trovare le forze anche grazie al supporto del pubblico: “Oggi ho dovuto lottare davvero tanto e combattere il più possibile, cercando semplicemente di portare a casa il risultato. Onestamente, c’erano anche molti canadesi sugli spalti: questo mi ha dato molta motivazione e tanto supporto. Ne sono stata davvero grata oggi. Credo che mi abbiano aiutata molto a superare questo match”.
E sulla sua prossima avversaria: “Non ho guardato molte delle sue partite finora, ma so che è molto aggressiva. È una giocatrice che colpisce forte e non vedo l’ora di affrontarla. Penso che sarà una partita molto divertente”.
IL RAPPORTO CON IL PADRE E IL RESTO DELLA FAMIGLIA
Infine, ha sottolineato l’importanza, seppur velata, di avere una figura così vicina nella vita come suo padre, ampliando poi il discorso al supporto dell’intera famiglia: “Onestamente non mi dice molto, né prima né dopo la partita (sorride). Mi dice solo di andare in campo e divertirmi. Non gli piace complicare le cose per me e credo di essere fatta allo stesso modo. Abbiamo mantenuto tutto molto semplice. È stato bello vederlo dopo la partita, era piuttosto felice. Ma sì, che siano qui o no, mi piace molto avere accanto la mia famiglia: è un supporto in più. Mi hanno aiutata molto quando ero bambina, crescendo, e mi danno molta serenità quando gioco”.
