“È stata una partita molto dura ogni volta che ci siamo affrontati, quindi sono molto contento di come ho gestito la situazione. Ovviamente sono felice di aver vinto in tre set. Ma ripeto che Ben è un giocatore incredibile e ogni volta che ci incontriamo viene fuori un match molto interessante da vedere“. Jannik Sinner avrà anche vinto 22 set consecutivi contro Ben Shelton, ma non ha intenzione di sottovalutarlo.
Vittorioso per 6-3 6-4 6-4 nella semifinale dell’Australian Open 2026, l’azzurro ha aggiunto: “Ben migliora ogni volta: serve meglio e il rovescio è migliorato. Sta cercando di essere molto, molto aggressivo. Penso che quest’anno farà grande stagione anche perché l’esperienza maturata l’anno scorso rappresenta un grande vantaggio. Sa gestire certe situazioni, ha cambiato un po’ la mentalità ed è molto desideroso di migliorare come giocatore. Inoltre ha una grande squadra alle spalle e penso che diventerà sempre più pericoloso“.
Su Musetti-Djokovic
“Prima della partita ho dormito un po’, ma ho seguito cos’è successo. Lorenzo è stato molto sfortunato. Spero che non sia niente di grave perché iniziare la stagione con un infortunio non è facile. Di contro, è molto difficile giocare contro Novak, soprattutto al meglio dei cinque set: anche sul 2-0 è ancora lunga. La semifinale sarà molto dura perché ci conosciamo abbastanza bene e sarà interessante vedere come gestiremo la situazione“.
La particolarità della sessione serale
“Durante il giorno incide la temperatura perché se fa molto caldo la palla rimbalza di più. La sera è un po’ diverso: è più una questione di tempi. Sai, quando vai a dormire, quando ti svegli, è diverso. Non ti svegli alla stessa ora quando giochi nelle sessioni diurne. Vai a dormire un po’ più tardi e ti svegli più tardi. Ognuno di noi è diverso, ma ovviamente le cose cambiano“.
Battere Novak Djokovic
“Dopo il successo contro di lui in semifinale nel 2024 sono cambiate un po’ di cose. Allo stesso tempo dovrai farlo ancora ed è molto difficile. È una delle sfide più difficili che abbiamo nel nostro sport. Come ho detto in campo, è fantastico avere Novak a questo livello ancora molto alto. Sfidarlo in uno Slam è sempre molto difficile. Può andare bene, ma può anche andare male. È così che funziona il nostro sport e non voglio mettermi ulteriore pressione. Sono felice di essere qui e di giocare ancora una volta le semifinali qui in Australia. È un posto molto speciale per me“.
Il gap tra Sinner-Alcaraz e gli altri giocatori
“Io non sono uno che sta a guardare, sai. Mi trovo in semifinale, ho dovuto superare sfide molto difficili e non do mai per scontato la vittoria contro nessun avversario. Non sempre si può mostrare il 100%, ma cerco di massimizzare il mio potenziale. Sono una persona che vive molto il presente. Come ho detto, sono molto felice di essere di nuovo in semifinale, cerco solo di fare del mio meglio“.
Imparare da Nole
“Credo che Novak sia l’atleta più professionale che abbiamo qui nello spogliatoio. Ha un bagaglio di esperienza enorme e sa come gestire ogni situazione nel miglior modo possibile. Io, a 24 anni, sono fortunato ad avere uno come lui davanti agli occhi e spero di poter imparare qualcosa. Sento che ogni giorno, ogni volta che gioca, posso imparare qualcosa da lui, Carlos e tutti gli altri grandissimi giocatori. È un’ispirazione per tutti noi, soprattutto per i giovani“.
