Kei Nishikori entra nel tabellone principale del Challenger 100 di Thionville. Il numero 284 del ranking è tornato in campo dopo l’infortunio alla spalla rimediato al Challenger di Canberra lo scorso gennaio. Nelle qualificazioni del Challenger francese ha battuto Daniel Jade (6-2 6-3) e Jelle Sels (7-6 4-6 6-4): due vittorie fondamentali per il 36enne che non vinceva due partite consecutive da novembre 2025. Il giapponese è intervenuto ai microfoni dell’Équipe e ha rilasciato un’interessante intervista in vista del suo esordio nel main draw del torneo di Thionville.
IL RITORNO IN CAMPO DOPO L’INFORTUNIO
L’ex numero 4 del mondo ha esordito riflettendo sul match decisivo delle qualificazioni e sulle sue sensazioni dopo il tanto atteso ritorno in campo. “Contro Sels non ho giocato la mia miglior partita, ma vincere è sempre importante. Non giocavo da molto tempo, quindi ho bisogno di tempo per riabituarmi alla competizione. Sono felice di essermi qualificato al tabellone principale”.
Il nativo di Shimane ha parlato anche dell’infortunio che lo ha costretto ai box riportato a Canberra nel primo match del 2026 contro il ceco Vit Kopriva, perso causa ritiro dall’incontro. “Mi sono infortunato alla spalla e ho dovuto curarmi per quasi due mesi. Avevo previsto di tornare a giocare in Francia nelle due settimane precedenti (a Lille e Saint-Brieuc), ma era ancora troppo presto e non ce l’ho fatta. Per fortuna sono riuscito a scendere in campo qui”.
DAGLI SLAM AI CHALLENGER
Nishikori è stato finalista allo US Open del 2014 e vederlo competere in un Challenger fa strano, soprattutto per chi ha avuto la fortuna di vederlo giocare nel suo prime. Il numero 284 del mondo ha spiegato cosa spinga un giocatore del suo calibro a partecipare a tornei come i Challenger dopo una carriera passata a misurarsi nei Masters 1000 e negli Slam. “Mi piace ancora competere. Anche se è un torneo più piccolo rispetto a quelli che ho giocato in passato, mi piace affrontare partite difficili. Mi è sempre piaciuto giocare nei Challenger quando tornavo da un infortunio. È qualcosa che ho già fatto in passato, quando ero più giovane”.
“È ciò di cui ho più bisogno in questo momento. Non penso di essere in grado di affrontare i ragazzi della top 100 – ha ammesso senza giri di parole il giapponese -. Non sono più così giovane, il mio corpo e il mio tennis non me lo permettono. Devo solo procedere passo dopo passo e cercare di godermi ogni fase. Ho bisogno di giocare più partite consecutive. Solo così posso ritrovare fiducia e ritmo per essere competitivo”.
“OBIETTIVI PER LA STAGIONE? GIOCARE IL PIÙ POSSIBILE”
L’ex numero 4 al mondo ha concluso parlando degli obiettivi per questo 2026, adesso che ha smaltito l’infortunio alla spalla: “Non ho obiettivi per quest’anno. Devo solo giocare tante partite consecutive. Ma non ci sono veri obiettivi, né in termini di classifica né di risultati”.