Premessa. Fino a poco tempo fa, sia Flavio Cobolli (numero 20 del mondo, best ranking 17), sia Luciano Darderi (numero 21, best ranking), sarebbero stati i numeri uno indiscussi del nostro tennis, mentre adesso devono accontentarsi di lottare per la terza piazza. Però questo non toglie affatto pepe alla sfida per il titolo di numero 3 del nostro movimento, che vede questi due ragazzi, classifica alla mano, ormai lottare spalla a spalla. Chi sarà il terzo uomo del tennis italiano? Lucianone da Villa Gesell o il gladiatore Flavio Decimo Meridio?
Intanto va detto che i due hanno molte cose in comune:
1. Sono entrambi nati 2002, si sono allenati e incontrati moltissime volte, fin da bambini. Si ricorda una memorabile finale, nel 2018, dei Campionati Italiani under 16, vinta da Luciano dopo una bellissima battaglia;
2. Sono entrambi allenati da padre ex giocatore (rispettivamente Stefano Cobolli, un best ranking da numero 236 del mondo, e Gino Darderi, ex B1). Cobolli più in linea con le direttive della Federazione, Darderi più fai-da-te, ma sempre con enorme impegno e abnegazione;
3. Sono entrambi nati sulla terra, per poi evolversi e diventare tennisti completi, abili su ogni superficie (sebbene in questo percorso Flavio sia un filo più avanti);
4. Fanno entrambi della grinta spianata, della capacità di soffrire, di esaltarsi nella battaglia, la loro arma migliore. Al punto che l’ultima volta che si sono incontrati, nel 1000 di Cincinnati, nel 2004, sul campo sono state scintille, sebbene i due siano amici.
Ma facciamo un confronto tecnico, e vediamo chi dei due, ad oggi, ha le maggiori chances di essere il nostro numero 3.
Servizio:
Darderi 8,5, Cobolli 7,5: Luciano ha una prima palla più pesante e una tecnica esecutiva migliore. Entrambi hanno nella seconda il punto più debole del loro repertorio,
Diritto:
Darderi 9, Cobolli 8,5: Anche qui Luciano fa la differenza per la maggiore potenza e pesantezza di palla, ma il colpo di Flavio, molto ben costruito, è solo di poco inferiore.
Rovescio:
Cobolli 9, Darderi 7,5: Luciano è migliorato tanto, ma il rovescio è il colpo più naturale del romano. Il lungolinea è eccellente.
Gioco al volo, palla corta, variazioni:
Darderi 7,5, Cobolli 7: Per entrambi c’è ancora da lavorare. Luciano è un pò più sicuro nel rovescio slice e nel gioco al volo, ma siamo lì.
Rapidità di piedi: Cobolli 9,5, Darderi 8,5:
Luciano lavora come un matto, è molto esplosivo, ma Flavio negli spostamenti è tra i migliori 5 del circuito. Questione di DNA:
Tenuta mentale: Darderi 9, Cobolli 9.
Sono entrambi su livelli altissimi, due bucanieri che si esaltano quando sentono l’odore della polvere da sparo.
Adattabilità alle diverse superfici: Cobolli 8,5, Darderi 7.
Luciano è senza dubbio migliorato sul cemento all’aperto, ma Flavio è nettamente più avanti: quarti a Wimbledon, finale in un 500 a Washington, sono risultati pesanti. E indoor fra i due non c’è ancora confronto.
Complessivamente, fatti i conti, Cobolli è avanti: 59 contro 57. Può sembrare un divario ampio, ma la differenza va vista anche leggendo un altro dato: nei confronti contro top 20, in carriera, Flavio ha un parziale di 10 vittorie e 24 sconfitte, mentre Luciano è fermo a 2 vittorie e 14 sconfitte.
Vuol dire che non solo Cobolli vince molto di più contro i top, ma anche che li incontra molto più spesso (34 match contro 16); il che vuol dire che la sua programmazione è più ambiziosa di quella di Luciano.
Per tutti questi motivi, a oggi Cobolli, anche se solo una posizione in classifica li separa, è a mio avviso ancora avanti a Darderi, come terza forza del nostro tennis.
