Parte con il piede giusto il cammino di Jannik Sinner all’ATP 500 di Doha. Il numero due del mondo supera con autorità Tomas Machac con il punteggio di 6-1 6-3 in 1 ora e 10 minuti, in un match controllato fin dal primo scambio.
A distanza di diciotto giorni dalla sconfitta all’Australian Open contro Djokovic, l’azzurro torna in campo con l’atteggiamento di chi ha voglia di competere. E si è visto. Sinner appare brillante, sciolto, quasi divertito nel prendersi il punto, in una partita in cui le reali difficoltà sono ridotte al minimo. Molto solido al servizio, nel primo set appena tre i punti concessi in risposta al ceco, e aggressivo in ogni zona del campo, l’altoatesino mostra anche qualche soluzione diversa dal solito: più discese a rete, maggiore ricerca della volée. Al prossimo turno Sinner affronterà Alexei Popyrin, nel terzo confronto diretto tra i due: i precedenti sono in perfetta parità, uno a uno.
La partita
Nel primo set l’equilibrio dura poco. È nel secondo game che Sinner piazza l’allungo decisivo: prende il comando degli scambi, spinge con il dritto e impone il proprio ritmo. Il secondo break, arrivato nel sesto gioco, indirizza definitivamente il parziale, chiuso 6-1 in appena 26 minuti con una gestione impeccabile dei turni di battuta.
Nel secondo set l’apparenza racconta un equilibrio leggermente maggiore, ma la sostanza resta la stessa. Nel quinto game Sinner accelera ancora, strappa il servizio all’avversario e sale 3-2, confermando poi il vantaggio con una gestione magistrale al servizio, concedendo pochissimo e mantenendo costante la pressione da fondo campo. Nel nono game Machac prova a rimanere in scia, annulla 3 match point e costringe l’azzurro a servire per il match. Nel gioco decisivo Jannik non trema al servizio e alla quinta occasione chiude la pratica per 6-4.
