Cosa serve a Sinner per essere numero 1 dopo lo US Open?

Marco della Calce
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Jannik Sinner - Foto Chryslene Caillaud/Psnewz/ipa-agency.net

La già storica stagione di Jannik Sinner, grazie ai 5 trionfi nei 5 Masters 1000 disputati fino ad ora, ha raggiunto il livello successivo con la vittoria e la difesa del titolo a Wimbledon ai danni di Alexander Zverev. Sarà proprio il tedesco, salito alla seconda posizione del ranking mondiale durante i Championships, a provare a prendersi il primo posto in classifica entro la fine dell’anno. Per quanto riguarda lo US Open, le possibilità di Jannik di rimanere numero 1 dopo il Major americano sono piuttosto elevate, ma l’aritmetica ancora lascia qualche briciolo di speranza a Zverev, capace in questo 2026 di portarsi a casa il primo titolo Slam in carriera e di giocare la sua prima finale a Londra.

Sinner tranquillo, ma occhio a Zverev

Come da calendario, il prossimo appuntamento importante sarà il Masters 1000 di Montreal, seguito dal 1000 di Cincinnati che porterà allo US Open, in programma dal 23 agosto al 13 settembre. Sinner, per essere sicuro di rimanere numero 1 anche dopo Flushing Meadows, dovrebbe guadagnare 80 punti tra questi tre tornei, anche nel caso in cui Zverev trionfasse in Canada e nella doppia tappa statunitense. All’altoatesino, dunque, basterebbe raggiungere il quarto turno (ottavi di finale) a Montreal per ottenere 100 punti e assicurarsi il primato nel ranking ATP.

Viene difficile pensare che il Sinner visto a Wimbledon non possa arrivare agli ottavi di finale in Canada, sulla sua superficie prediletta e con l’entusiasmo alle stelle dopo il bis ai Championships. Il record di 6 titoli “1000” conquistati in una singola stagione, detenuto da Novak Djokovic (2015), è un altro fattore che porterà l’azzurro a dare il massimo subito a Montreal, considerando anche che, in quanto prima testa di serie, esordirà direttamente al secondo turno.

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