Dove cresce la meglio gioventù italiana

di - 5 Ottobre 2014

Perin

(Riccardo Perin, campione italiano under 14, tra i 24 selezionati per i centri tecnici permanenti)

di Alessandro Mastroluca

Quattro assi di un colore solo. Quattro centri per avviare i migliori under 16 al professionismo, come tappa intermedia verso Tirrenia, il centro tecnico federale riferimento unico e privilegiato per gli under-17. La meglio gioventù italiana, ventiquattro tra ragazzi e ragazze distribuiti, sostanzialmente secondo criteri di provenienza geografica nei Centri Tecnici Permanenti di Palazzolo, Vicenza, Foligno e Bari, che hanno cominciato il loro percorso il 1 ottobre e termineranno questo primo ciclo nel settembre 2015.

Quattro centri che dovranno battere con un cuore solo, in base alle linee guida definite con Eduardo Infantino nei dieci giorni di raduno a Tirrenia di settembre. A Palazzolo, la Federazione ha stretto un accordo con l’accademia di Renato Vavassori, che ha iniziato nel 1992 al “Mongodi” di Cividino, dove si è allenata Francesca Schiavone, prima con Marco Tavelli e in seguito con Daniel Panajotti. Con Vavassori e Luca Ronzoni, che seguirà i sei ragazzi scelti per il centro tecnico permanente, è cresciuto Simone Bolelli, e con loro per brevi periodi si sono allenati Davide Sanguinetti e un sedicenne Juan Martin Del Potro.

A Palazzolo si alleneranno sei ragazze: Monica Cappelletti, battuta ai quarti dei campionati italiani under-14, Benedetta Ivaldi, che lo scorso agosto a Ulm ha vinto il suo primo titolo in un torneo Tennis Europe in coppia con Enola Chiesa, la sanremese Giorgia Pigato, Francesca Rumi, seguita a Firenze dal tecnico federale Antonella Serra Zanetti, Arianna Capogrosso, che ha lasciato il circolo La Ferratella dove si allenava, diretto dal papà Andrea, e Giulia La Rocca. Sei promesse che troveranno campi sia in terra sia in superfici rapide, una palestra, un centro di medicina dello sport a 250 metri dalla struttura, una piscina coperta a brevissima distanza della struttura, e nei mesi invernali avranno a disposizione i campi in terra battuta indoor del Tennis Club Palazzolo.

Come Arianna Capogrosso, che ha scelto in accordo con il padre di allontanarsi da casa per fare un’esperienza diversa e più formativa in un ambiente meno protettivo da quello casalingo, Gabriele Bosio ha deciso di lasciare la Vavassori Academy dove si allenava per avviarsi a un’eventuale carriera da professionistica nel centro tecnico permanente di Vicenza, da pochissimo rinnovato, di cui è responsabile Martin Pereyra, dotato di nove campi coperti, quattro in greenset e cinque in terra rossa. Bosio si allenerà con Leonardo Taddia, classe 2000 come lui, del Circolo Tennis Modena, sconfitto negli ottavi dei campionati italiani under-14. Con loro anche due giovani talenti classe 1999, Nicolas Merzetti, che lo scorso aprile ha conquistato il suo primo punto ATP battendo il 22enne rumeno Patrick Grigoriu al primo turno del $10.000 iraniano di Kish, e il veronese Mattia Frinzi del Tennis Club Cerea. In appoggio anche due “fuori quota”, due ragazzi del ’97 che l’anno scorso erano a Tirrenia: Luca Giacomini e Giovanni Oradini.

Il centro di riferimento del centro Italia è la Tennis Training School Villa Candida di Foligno, unica top-school a 5 stelle in Umbria, dove si allenano già Luca Vanni e Thomas Fabbiano e che diventerà il nuovo punto di riferimento italiano di Gianluigi Quinzi, seguito ora dal coach Federico Torresi. Villa Candida è anche è sede del Centro Tecnico Regionale dove i migliori Under 14 umbri si allenano sotto la guida del Tecnico Fabio Gorietti e del preparatore Fabrizio Roscini, che curerà anche la preparazione degli under-16 sotto l’egida del Maestro Nazionale Antonio Cannavacciuolo.

A Foligno sono andati quattro ragazzi del 1999: Guido Marson del Tennis Città di Udine, che è stato spesso a Tirrenia dopo il trasferimento della famiglia a Firenze, il campobassano Federico Iannacone, anche lui ammesso a Tirrenia lo scorso autunno, Francesco Forti, under 16 del Ct Cesenatico fra i più forti azzurri nella categoria, e Carlo Donato del TC Prato, che ha mancato la qualificazione alla fase finale dei campionati under 16 a squadre a Castellazzo. Con loro ci sono anche due ragazze classe 2000, Lisa Piccinetti, che l’anno scorso si è aggiudicata il titolo italiano under-13 in doppio in coppia con la siciliana Giulia La Rocca, e Gaia Bandini, fresca campionessa regionale under 14, tesserata per il TC Sinalunga.

Al sud, infine, la meglio gioventù si coagula a Bari, all’SG Angiulli, già centro periferico coordinato dal tecnico federale Nicola Fantone, struttura con 12 campi di cui 8 in terra rossa (3 indoor e 5 scoperti), due in mateco, più duro e più veloce degli attuali hardcourts, e altrettanti in erba sintetica.

A Bari si alleneranno il fresco campione under 14 Riccardo Perin, campano seguito da Gianluca Petrazzuolo che si ispira a Rafa Nadal, il beneventano Francesco Liucci, vincitore del Lemon Bown under 14 l’anno scorso, il siciliano Andrea Trapani, campione europeo di doppio nel 2013, e Francesco Veneziano. Con loro anche due ragazze, l’abruzzese Ingrid Di Carlo vincitrice del Torneo Internazionale (1a categoria) di Biella a giugno, e Rosanna Maffei del Tennis Club Capodimonte, che ha vinto la quarta edizione della IV Venice Junior C & A Cup di Mestre.

L’obiettivo di questi centri tecnici permanenti è duplice. Da una parte, anche attraverso il contributo degli attuali maestri dei giovani tennisti, compartecipi della crescita dei ragazzi e delle ragazze in ogni fase del programma dei centri tecnici permanenti, l’ambizione di portarne il più possibile nei tabelloni junior degli Slam nel giro di un paio di stagioni. Dall’altra, ed è questo lo scopo principale, è avviare queste giovani promesse al professionismo, è mettere le basi di completezza tecnica e maturazione psicologica necessarie per poter realizzare il potenziale e trasformare la passione per il tennis in un percorso di vita e di carriera.

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36 commenti

  1. bogar67

    Grazie.
    Tra i più bravi qualcuno è rimasto fuori da questo progetto?
    Se si perchè?

    Dovrei spulciare i tabelloni dei campionati under 14!! Parliamo di 2000

    Non leggo i due semifinalisti under 14 Debernardis ne Dessì tra i ragazzi!!
    Non leggo le due semifinaliste under 14 Traversi e Peoni!

    Qualcuno mi scrive come mai?

  2. bogar67

    lupoalberto
    Non è detto, i motivi possono essere vari!! Sono sempre del parere che ci vuole fortuna nel trovare la persona giusta al momento giusto sia che questa si trovi in ambito federale che fuori.

  3. cataflic

    Non ho capito bene….presso i centri i ragazzi/e saranno seguiti dai coach locali ma in sintonia col programma precedente dei vari coach precedenti o iniziano proprio un percorso diverso e salutam’ a’ sorrata?

  4. nicoxia

    Cataflic,sarebbe interessante conoscere questo PERCORSO diverso,ho parlato con un genitore e del programma di un eventuale personalizzazione psico fisico tecnico tattica strategica non sanno nulla.
    Siccome come per tutti quelli passati da Tirrenia ci sarà sicuramente, conoscerla per quelli rimasti fuori dagli aiuti economici sarebbe un diritto,visto che lo scopo della federazione è far crescere il movimento,il confronto è sempre positivo per chi ha qualcosa da confrontare.

  5. bogar67

    A questo punto cavalcare l’idea in parte di Giorgiio il medico. Mettiamo in concorrenza questi quattro centri. Premiamo alla fine le strutture che sono
    riusciti a ottenere dei risultati parametrati in partenza. Poi ad ogni allievo che si riuscirá a portare a Tirrenia in base a questi parametri pronto un premio in denaro. Vedrete che incentivo servirá.

  6. nicoxia

    Senza polemica per capire cosa intendo per confronto positivo,premetto che bisogna verificare tutto e deve servire solo come stimolo di approfondimento.
    Nei centri i ragazzi iniziano studiando per poi passare agli allenamenti,per quelli come i miei figli che frequentano lo scientifico statale è un obbligo,ma potendo scegliere mi hanno detto che il cortisolo è più alto la mattina appena svegliati,quindi per una resa maggiore dell’allenamento non sarebbe meglio iniziare con gli allenamenti?

  7. nicoxia

    Bogar sarebbe perfetto se però valesse anche per dei centri piccoli di periferia,visto che ora addirittura non possono prendere neanche i rimborsi destinati ai vincitori perchè piccoli.

  8. nicoxia

    Naturalmente senza obbligo di dverlo portare per forza a Tirrenia uno deve poterlo scegliere.

  9. cataflic

    Nicoxia
    Quindi in pratica per quel che ne sai uno affida il bimbo/a a scatola chiusa?
    Mi sembra strano che uno possa accettare/rifiutare senza sapere i particolari tecnici ed economici….spero che l’elemento di valutazione non sia solo il secondo sennò il PERCORSO assomiglia ad un posto in portineria ministeriale.

  10. nicoxia

    Catafli magari tu ne sai di più ,ti risulta che a Tirrenia sapessero i particolari,perchè a noi gente comune informazioni zero.

  11. nicoxia

    Quelli economici si sanno e secondo me la scelta è condizionata propio da questi,oltre da un alternativa in prospettiva peggiore.

  12. nicoxia

    Un idea,fermo restando che ognuno fa il propio PERCORSO,organizzare nei centri partite di confronto tra tutti gli allievi con classifica simile,sopratutto nei periodi invernali dove ci sono pochi tornei,secondo me potrebbe essere utile a tutto il movimento.

  13. Alessandro Nizegorodcew

    @bogar67
    Alessio De Bernardis si allena al centro di Foligno già con Fabio Gorietti. Si allena lì da anni, solo per fare un esempio. E poi ricordati che non è obbligatorio. Se, come dice lupo alberto, preferiscono rimanere nel proprio circolo perché a loro avviso ottimamente seguiti, perché partire. Io per esempio ricordo che al Centro Periferico di Roma i ragazzi del Parioli non andavano, nonostante ovviamente fossero stati chiamati

  14. Nicoxia, post Nr 7
    Non mi risulta essere il cortisolo un ormone particolarmente indicativo per la maggiore/minore performance in allenamento. Da studi effettuati sui cicli circadioani sembra inoltre che una percentuale sensibile di atleti abbia un rendimento migliore tra le 16 e le 19 del pomeriggio.

  15. bogar67

    Alessandro
    giusto ma al parioli hanno i soldi 🙂 ora se uno non accetta perchè non è obbligatorio gli devi dare gli stessi soldi che la fit spende per chi accetta.

  16. Alessandro Nizegorodcew

    @bogar67
    Il Parioli è esempio estremo. Ti ripeto, il tuo esempio De Bernardis è fuorviante per quanto spiegato, quindi prima informati se qualcuno è stato lasciato fuori (e per quali motivi) e poi polemizzi. La polemica a priori non è accettabile

  17. Mauri

    Ma in questi centri di allenamento i ragazzi si allenano gratis o con minimo contributo,
    oppure è la classica accademia per ricconi esaltati ?

  18. bogar67

    Alessandro
    io ho chiesto se ci stava debernardis; se ci stava dessì nell’articolo se non ho letto male e veloce come al solito non ci sta. Niente polemiche.

  19. atti

    Per evitare di sentire ogni volta l’inevitabile coda acida,
    sarebbe forse molto piu’ semplice convocare stabilendo dei parametri chiari legati alla classifica.

    Un mix fra classifica internazionale e classifica nazionale ?
    Poi si fa una graduatoria pubblica, e dal primo in giu’, a scalare uno decide se andarci eo rimanere nel suo circolo (magari con contributo federale come benefit).
    I tecnici federali potrebbero cmq scegliere alcune Wild card per sesso e annata, cioè i famosi futuribili che magari non hanno classifica ancora adeguata al loro valore (rispetto ai coetanei), e che pero’ sarebbero cooptati nel centro di riferimento di zona.

    Mi sembra di capire che siano l’evoluzione dei CP ?
    A me l’idea iniziale di fondo dei CP era piaciuta, la federazione che si prende carico del singolo.
    L’unico dubbio che ni rimane è sulla discontinuità. (avendoli frequentati mia figlia per 3 anni in passato) .

    Cioè discontinuità legata agli allenatori nel portare avanti il programma giusto, ragazzino x ragazzino, e discontinuità laddove se cominciano a diventare centri troppo affollati, si aumenta la quantità e si perde inevitabilmente in qualità.

    Non sarei dunque per il sovraffollamento, ne per stage allargati a macchia di leopardo.
    Pochi ragazzi, seguiti bene, anche a costo di suscitare polemiche fra gli “esclusi”.
    Molto meglio che sia il tecnico federale di turno, che, di tanto in tanto, va nei vari circoli dove si allenano “The Other’s”, per visione e confronto con gli altri tecnici privati.

    Poi ovvio, sono gratis, e quindi la cosa non è di poco conto di questi tempi.
    Si possono investire i soldi risparmiati in tornei eo in qualche stage ad hoc.
    C’è confronto quotidiano fra ragazzini di pari livello e pari motivazione.
    Si rimane sotto stretta osservazione federale, con tutti i piccoli vantaggi che ne conseguono.

    Sulle scelte dei nomi trovo inutile commentare, questo si e questo no, chi è stato chiamato ha sicuramente classifica adeguata, buone attitudini e prospettiva.

    In bocca al lupo in ogni caso.

  20. william

    Posso fare una domanda semplice semplice? Ammettiamo che un ragazzino non abbia mai frequentato i Centri Estivi. Poteva essere convocato o anche qui bisogna aver pagato il ticket dei Centri Estivi tipo Coppa Belardinelli?

  21. bogar67

    Atti
    se metti il premio incentivante per questi centri alla fine el triennio non sarà la federazione a chiamare ma i direttori cercheranno di accaparrarsi i migliori su cui puntare per cui saranno loro a cercarti anzichè tu o il tuo circolo a cercare loro e questo è già un segnale per il genitore incoraggiante.

  22. pulsatilla

    Finalmente una scelta fatta con un minimo di logica: quattro centri tecnici federali permanenti. Una sorta di collaborazione con strutture private dove ci siano anche interessi economici convergenti.
    Ce ne è voluto del tempo…

  23. cataflic

    Nicoxia e il cortisolo
    La Capogrosso dice tre ore al mattino e tre ore al pomeriggio e scuola di sera

  24. william

    Bogar,

    intendo a questi 4 centri permanenti. Per quanto riguarda i cpa conosco già la risposta.

  25. nicoxia

    Cataflic meglio,se ci fosse un programma a disposizione di tutti le valutazioni si potrebbero fare sui fatti e non per sentito dire.

  26. nicoxia

    Cataflic a me piacerebbe sapere se ognuna delle sei allieve ha un programma psichico tecnico tattico personalizzato,e come viene realizzato per poter prendere spunto e ringraziare senza nessun soldo a pretendere.

  27. nicoxia

    Ci si potrebbe confrontare a livello fisico su come si portano avanti i programmi calcolo dei massimali progressioni carichi e scarichi rispetto crescita biologica ……………….

  28. nicoxia

    Dal mio punto di vista l’unico scopo di una federazione è far crescere il movimento ,quindi perchè non condividere e mettere a disposizione di tutti le informazioni di modo che tutti i tesserati possano prenderne beneficio o scartarlo se non lo ritengono buono.
    Così facendo contribuiranno a chiunque ottenga un risultato e avrebbero raggiunto lo scopo di qualunque federazione voglia compiere bene il propio mandato.

  29. atti

    Farei anche un’altra osservazione a margine dei nuovi CP.

    Faccio un esempio,
    avessero invitato mia figlia 16enne al CP, come avvenuto in passato, probabilmente stavolta non avrei accettato ne come full-time, ne part-time.
    E nonostante nel caso del CP di Vicenza la struttura abbia tutto per essere perfetta allo scopo.
    Idem sotto l’aspetto tecnico.

    Questo per un semplicissimo motivo,
    la famosa empatia che si sviluppa fra maestro e allievo, a mio avviso non puo’ sbocciare stando in una struttura e con un tecnico federale, per ovvie ragioni di direttive cha vanno oltre il singolo allievo, nonchè per il ruolo istituzionale che deve tenere con tutti; non certo per incapacità tecniche, anzi.

    Questa difficoltà, nelle femmine la do quasi come regola assoluta (Tirrenia docet), mentre fra i maschi è possibile qualche eccezione.

    E a 16-17 anni, è FONDAMENTALE che si inneschi questo connubio.
    Cosa che a 10-12-14 anni invece, è molto meno evidente e importante, laddove la figura prevalente è ancora quella del genitore.

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