È tempo di Bonfiglio!

Andrea Pellegrino
di Salvatore Greco

Il trofeo Bonfiglio gode ormai di un tale prestigio all’interno della stagione juniores che l’attenzione che lo circonda supera i consueti confini degli appassionati osservatori del mondo under-18 ed è capace di infastidire con il suo brusio persino la corazzata mediatica che oggi si concentra sulle fasi finali degli Internazionali BNL d’Italia.

2013 - 54° Torneo Bonfiglio - Milano - Zverev Alexander - Djere LasloIl motivo di questa attenzione è presto detto: pesa la grande e importante tradizione del trofeo, giunto alla sua 56esima edizione, con i campi del Tennis Club Alberto Bonacossa che spesso hanno premiato giovani tennisti che poi hanno fatto la storia di questo sport o che ambiscono a farla. Basta anche solo scorrerne con lo sguardo l’albo d’oro per accorgersi di cosa stiamo parlando: nel 1978 il campione del torneo maschile fu Ivan Lendl, nel 1984 reginetta del Bonfiglio fu Gabriela Sabatini e poi Goran Ivanisevic nel 1988 o Kafelnikov nel 1992 per non tacere di Guillermo Coria nel 1998 o, per arrivare a tennisti ancora in attività, Nico Almagro nel 2003 e nientemeno che Simona Halep nel 2008. Insomma, l’equazione che porterebbe un campione del Bonfiglio a diventare un professionista di altissimo livello non è certo esatta –scorgendo lo stesso albo d’oro si notano nomi di grandi promesse sfiorite o tennisti mai approdati al professionismo vero- ma è sufficientemente quotata da poter catturare l’attenzione di molti. Impossibile non osservare d’altro canto come i vincitori degli ultimi tre anni (Quinzi, Zverev e Safiullin tra i ragazzi e Siniakova, Bencic e Bellis tra le ragazze) siano a vario titolo tra i giovani più interessanti e che con alterne fortune si muovono per i circuiti maggiori; di certo sono tra i più osservati dagli appassionati che più si concentrano sulla scoperta di nuovi talenti.

Un altro fattore che porta gli appassionati a seguire il Bonfiglio è il suo riconoscimento all’interno del circuito ITF Junior dove il torneo milanese può vantare una classificazione grade A, concessa solo ai tornei dello slam e a pochi altri eventi stagionali come ad esempio l’Orange Bowl, cosa che garantisce la partecipazione quasi assicurata dei primissimi classificati nel ranking under-18 le cui programmazioni sempre più spesso sono studiate in modo da garantire la partecipazione ai tornei juniores più importanti e quella ai primi tornei sul circuito maggiore. Capita insomma con una certa facilità di trovare nelle battute finali di un torneo come il Bonfiglio giovani già apprezzati qua e là nei tornei professionistici in giro per i circuiti maggiori e quindi accattivanti da vedere in una dimensione ancora per loro più naturale.

L’edizione del 2015 del trofeo Bonfiglio partirà senza vedere in campo i vincitori del 2014, Roman Safiullin e Cici Bellis. Il russo, che quest’anno a livello juniores ha anche conquistato l’Australian Open, è fermo da un po’ di tempo per un infortunio a una spalla occorsogli a febbraio durante il Challenger australiano di Burnie a cui partecipava dopo la vittoria slam; CiCi Bellis invece è stata recentemente impegnata in nazionale per regalare agli USA l’accesso al world-group della Junior Fed Cup ma a Milano non ci sarà nemmeno lei, probabilmente perché punta ad arrivare al meglio al prossimo evento juniores di spicco, ovviamente il Roland Garros.

Non mancano comunque gli spunti interessanti all’interno dei tabelloni di quest’anno che andiamo ad analizzare:

Maschile

Orlando Luz 2015Nel tabellone maschile spicca la presenza di Orlando Luz, il brasiliano classe 1998 a Milano sarà testa di serie n.1 e favorito assoluto per la vittoria finale. Le sue progressioni sulla terra battuta quest’anno parlano chiaro con le vittorie a livello juniores nel Banana Bowl (Grade1) e nel torneo di Porto Alegre (GradeA) ma anche con i piazzamenti di spessore nei Challenger di Santos e San Paolo dove ha messo a verbale cinque vittorie su sette incontri giocati raggiungendo una semifinale e un quarto di finale ancora a 17 anni. Anche sulla terra meneghina potranno contare tantissimo i suoi colpi pesanti e la sua presenza fisica importante. Nel quarto di finale presidiato da Luz, quello alto, si trova anche il nostro Samuele Ramazzotti, sorteggiato al primo turno contro la testa di serie n.8 il vietnamita Ly, e reduce da risultati deludenti a Santa Croce e Salsomaggiore che non hanno confermato la bella finale ottenuta a Cap d’Ail in costa azzurra. Non sono poche le possibilità di fare bene, ma sarà comunque dura perché lo spicchio di tabellone è particolarmente competitivo con l’argentino Capalbo o anche il finlandese Niklas-Salminen che di certo non è uno specialista della terra, ma potrebbe essere una mina vagante da non sottovalutare.

Akira SantillanNel secondo quarto spicca il giapponese Akira Santillan (la cui curiosa storia abbiamo raccontato qui) presente al Bonfiglio con la testa di serie n.3. Il giovane Santillan, semifinalista a Melbourne, in questo 2015 ha ottenuto alcune soddisfazioni non di poco conto anche a livello pro’ con una vittoria nel primo Futures thailandese dell’anno e la finale nel secondo e sempre in Thailandia ha conquistato il Grade1 di Nonthaburi. Lo stato di forma e il talento del classe 1997 non sono in discussione, ma resta un’incognita la sua resa sulla terra dove non ha ancora giocato un solo 15 dall’inizio della stagione. Proverà a insidiarlo il greco Tsitsipas (1998) che ha privilegiato i tornei pro’ in questa prima parte della stagione approfittando della sequenza di appuntamenti Futures sul veloce a Creta e arriva a Milano dopo la semifinale ottenuta a Santa Croce e persa dal nostro Andrea Pellegrino. Attenzione anche a William Blumberg (1998), ragazzo di New York ovviamente più a suo agio sul cemento ma che non disdegna il rosso come dimostra la finale raggiunta a marzo a Porto Alegre. Presente qui anche il nostro Gian Marco Moroni, carico dopo la bella vittoria a Salsomaggiore, e che può rivelarsi la sorpresa di questa parte di tabellone. Tutto passerà, se passerà, dal probabile terzo turno contro Santillan.

Nel terzo quarto occhio a Corentin Denolly, mancino francese classe 1997, che viene da un’eccellente settimana conclusa con la finale nel Futures F2 algerino su terra rossa e sempre su questa superficie a fine aprile si è aggiudicato il torneo juniores Grade1 di Beaulieu-sur-Mer. Ai quarti, dando fede alle teste di serie, potrebbe incontrare il numero 4 del tabellone Yunseong Chung (1998) che comunque sul lento e polveroso rosso europeo resta un’incognita. Tabellone in chiaroscuro per gli azzurri presenti in questo quarto, Summaria e Bonacia, che al secondo turno potrebbero incontrare rispettivamente l’uzbeko Karimov –semifinalista a Melbourne ma digiuno di terra- e l’ostico russo Bublik.

Taylor FritzUltimo quarto ovviamente presidiato dalla testa di serie n.2, l’ennesimo puledro della scuderia USTA Taylor Fritz. Il pregiudizio che vorrebbe un tennista statunitense poco competitivo sulla terra Fritz l’ha smontato questa settimana partecipando al Futures spagnolo di Valdorreix (Spagna F13) e raggiungendo le semifinali dopo aver superato con carattere un veterano del mattone tritato come Jordi-Samper Montana. Al di là della testa di serie è il candidato più serio al raggiungimento della finale dalla parte bassa del tabellone. Sulla sua strada ben tre azzurri –Marco Mosciatti in un ipotetico terzo turno, Andrea Pellegrino e Julian Ocleppo in un ipotetico quarto di finale- ma anche l’interessante prospetto ungherese Mate Valkusz reduce dalla finale a Salsomaggiore e dalla vittoria a Prato. Andrea Pellegrino potrebbe puntare a raggiungere i quarti di finale anche se sulla sua strada dovrebbe trovare già al secondo turno il cileno Marcelo Tomas Barrios Vera (1997) che quest’anno l’ha già superato nella finale dell’Asuncion Bowl in Paraguay, percorso più difficile per Ocleppo che al secondo turno potrebbe incrociare il non semplice argentino Manuel Pena Lopez (1998).

Probabili quarti:
Luz (Brasile) – Ramazzotti (Italia)
Santillan (Giappone) – Tsitsipas (Grecia)
Denolly (Francia) – Chung (Corea del Sud)
Barrios Vera (Cile) – Fritz (USA)

Femminile

dalma galfiLa campionessa dell’ultimo Eddie Herr e semifinalista a Melbourne Dalma Galfi (1998) sembrerebbe la naturale dominatrice del primo quarto di tabellone anche in virtù della massima testa di serie che le è stata assegnata. Ma per la tennista magiara non sarà facile onorare pronostici e aspettative già dal primo turno dove l’aspetta la coetanea moscovita Aleksandra Pospelova, una delle più in forma della pregevole nidiata di tenniste russe della sua generazione e in uno stato di forma particolarmente incoraggiante. Peggior sorteggio non poteva forse capitare alla Galfi. Nello stesso quarto di finale un’altra sedicenne russa in grande spolvero come Anna Blinkova, fresca trionfatrice a Santa Croce dove si è imposta in finale sull’azzurra Jessica Pieri e dove aveva superato al primo turno la bolzanina Verena Hofer che potrebbe ritrovare al terzo turno qui al Bonfiglio. Sorteggio non felicissimo per le altre due ragazze italiane in questo quarto di tabellone: Monica Cappelletti (1999) dovrà vedersela al primo turno con la coriacea coetanea statunitense Sofia Sewing e, se dovesse superarla, affronterebbe al secondo impegno la vincitrice di Galfi-Pospelova; Giulia Sartori (1997) che non gioca una partita dalle qualificazioni di un 10.000$ a El Kantaoui di metà marzo affronterà la tunisina Ines Ibbou a sorpresa semifinalista a Santa Croce dopo aver battuto nei quarti di finale proprio la vicecampionessa uscente del trofeo Bonfiglio Naikhta Bains. Attenzione anche alla canadese del Quebec Charlotte Robillard Millette reduce da una doppietta di successi nei tornei su terra in Provenza giocati nella seconda metà di aprile.

Katie SwanNel secondo quarto ha trovato posto la nostra Bianca Turati che dovrà far valere il suo attuale ottimo momento di forma mostrato con le vittorie a Salsomaggiore e quella tra le grandi nel 10.000$ della scorsa settimana a Santa Margherita di Pula. Il sorteggio non è stato benevolo con lei che affronterà al primo turno la britannica Katie Swan, finalista all’ultimo Australian Open e che ad aprile ha quasi guastato la grande festa americana dell’Easter Bowl perdendo solo all’ultimo atto dall’autoctona Claire Liu. Presente in questo spicchio di tabellone anche Jessica Pieri (1999) entrata con uno special exempt meritato grazie alla finale conquistata a Santa Croce. Affronterà al primo turno la russa Sofia Zhuk, attesissima da molti che vedono in lei l’erede naturale di Maria Sharapova. In attesa che questi vaticini si realizzino o meno la Pieri ha già superato la Zhuk sul campo non più di sette giorni fa nel secondo turno del torneo di Santa Croce. Da segnalare anche Miriam Kolodziejova, ceca classe 1997 che dopo un deludente Australian Open, ha conquistato a marzo il torneo grade1 sulla terra di Umago e questa settimana ha raggiunto le semifinali nel 10.000$ di Zielona Góra in Polonia e arriva dunque in grande stato di forma. Può rivelarsi giocatrice scomoda la bielorussa Vera Lapko (1998), un po’ latitante sul circuito juniores ma capace di ottime affermazioni a livello pro’ nella prima parte dell’anno.

Il terzo quarto è probabilmente il più contendibile anche se c’è molta attesa per la campionessa in carica degli Australian Open, la slovacca Tereza Mihalikova, e per la vicecampionessa in carica, l’australiana Naiktha Bains anche se quest’ultima ha nelle gambe solo tre match su terra, quelli giocati a Santa Croce dove si è fermata ai quarti di finale, e affronterà al primo turno l’azzurra Tatiana Pieri. A difendere i nostri colori anche Anna Turati, che avrà un primo turno insidioso contro la quindicenne svizzera Rebeka Masarova in buona scia di risultati sul rosso, e Ludmila Samsonova che al primo turno affronterà un’avversaria difficile perlomeno sulla carta, la sedicenne indiana e testa di serie n.8 Pranjala Yadlapalli.

Federica BilardoL’ultimo quarto è presidiato da Markieta Vondrousova, ragazza del 1999 che attira inevitabili attenzioni anche solo per le fascinazioni che può emanare una giovane tennista ceca e mancina. Non gioca un torneo juniores dagli sfortunati Austalian Open dai quali uscì al primo turno ma viene da una formidabile settimana a Zielona Góra in Polonia dove ha conquistato i titoli di singolo e di doppio del locale torneo da 10.000$ su terra rossa. Tra le avversarie più attese la russa Anna Kalinskaja (1998) anche se i risultati della ragazza di Mosca, testa di serie n.5 del tabellone, ultimamente sono stati altalenanti. In attesa di due atlete provenienti dalle qualificazioni, sono due le azzurre in questo spicchio di tabellone: Maria Vittoria Viviani (1997) che dovrà difendere la sua wild card contro una giocatrice ostica come la canadese Katherine Sebov e Federica Bilardo (1999) che dopo gli exploit da pro’ a Solarino (semifinale e finale in due tornei consecutivi sul cemento siciliano) ha conquistato due buoni piazzamenti sul rosso nostrano nei tornei juniores pre-Bonfiglio, vale a dire i quarti raggiunti a Salsomaggiore e la semifinale di Prato. Pronosticabile per lei almeno un terzo turno contro la Vondrousova o Lucie Wargnier. Proprio la tennista francese infatti potrebbe ostacolare il cammino della ceca già al secondo turno dopo il primo contro una qualificata e sarebbe una sorpresa solo fino a un certo punto.

Probabili quarti:
Galfi (Ungheria) – Blinkova (Russia)
Turati B. (Italia) – Kolodziejova (Repubblica Ceca)
Bains (Australia) – Mihalikova (Slovacchia)
Kalinskaja (Russia) – Vondrousova (Repubblica Ceca)
 

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