Ci sono percorsi che bruciano le tappe e altri che hanno bisogno di tempo per prendere forma. Quello di Gianluca Cadenasso appartiene alla seconda categoria, ma negli ultimi mesi ha iniziato a correre forte.
Fino a settembre 2025 il suo nome gravitava ancora attorno alla posizione 500 del ranking ATP. Oggi, invece, grazie agli ultimi risultati e in particolare al cammino al Sardegna Open, il ligure è ormai in top 200, alla posizione n. 195, e si prepara a vivere per la prima volta il tabellone principale di un Masters 1000 agli Internazionali d’Italia, grazie a una wild card.
La sua crescita è stata progressiva, costruita settimana dopo settimana. I primi segnali concreti sono arrivati con la doppietta nei due ITF M25 di Santa Margherita di Pula, vinti consecutivamente, prima della finale raggiunta al Challenger 75 di Montemar a fine 2025. Il salto definitivo è arrivato poi nel marzo 2026, con il primo titolo Challenger ad Asunción, in Paraguay, a cui si sono aggiunti altri risultati solidi che lo hanno portato a ridosso delle qualificazioni del Roland Garros.
IL LIGURE CADENASSO
Ma chi è davvero Gianluca Cadenasso? Classe 2004, nato e cresciuto a Genova, non è stato un predestinato del circuito junior. Il suo percorso è maturato più tardi, lontano dai riflettori, fino a costruirsi una dimensione sempre più credibile nel circuito professionistico.
Si allena al Tennis Club Genova sotto la guida di Francesco Picco. Dal punto di vista tecnico, è un giocatore chiaramente a suo agio sulla terra battuta, superficie su cui riesce a esprimere al meglio il proprio tennis. Solido da fondo campo, ha costruito i suoi progressi sulla continuità e sulla capacità di restare nello scambio, trasformando spesso la fase difensiva in offensiva. Il dritto è il colpo con cui cerca di fare la differenza, lavorando molto con le soluzioni in inside-in e inside-out, mentre negli ultimi mesi ha fatto passi avanti importanti anche dal punto di vista fisico e nella gestione dei momenti del match.
È un giocatore che lotta, che resta dentro alle partite anche nei momenti difficili. Non è ancora un profilo completamente offensivo, ma sta diventando sempre più completo e competitivo, aggiungendo solidità e consapevolezza al proprio tennis.
L’OCCASIONE DI ROMA
La wild card per Roma arriva anche come riconoscimento di questo percorso. Inizialmente destinata a Matteo Berrettini, è stata riassegnata dopo l’ingresso diretto dell’azzurro nel main draw.
Prima, però, un ultimo passaggio: la semifinale del Challenger 175 di Cagliari contro Matteo Arnaldi, amico e “vicino di casa” tennistico. Poi sarà tempo di Roma, dove per la prima volta in carriera scenderà in campo in un tabellone ATP. Un punto d’arrivo, ma soprattutto un nuovo inizio.