La Racchetta della Settimana, XXII Puntata

di - 20 Luglio 2009

Flavia Pennetta

Da Palermo a Praga, sino a Stoccarda: una settimana tinta d’azzurro

di Calogero Campione

Si è appena conclusa una delle settimane più rosee del tennis italiano degli ultimi anni, sicuramente la migliore del 2009.

Quel che va menzionato, soprattutto, è il fatto che gli ultimi sette giorni hanno visto protagonisti sia i nostri ragazzi che le nostre ragazze, e poco importa che si non si trattava di tornei dello Slam, Master 1000 o Première: in tempi di vacche magre, avercene di settimane così.

Iniziamo da chi ha fatto meglio in questa settimana, Flavia Pennetta, l’unica tra i nostri a portare a casa il titolo. La tennista brindisina, numero 15 del mondo, ha dominato il torneo di Palermo, lasciando le briciole alle proprie avversarie. Spazzate via una dopo l’altra Parra Santonja, Vinci, Rezai, Garbin ed Errani, senza mai cedere un set o far pensare ad un esito diverso da una sua vittoria. Una Pennetta formato deluxe, implacabile nei derby, con Vinci, Garbin ed Errani dominate da una Flavia solidissima, che ha fatto valere la propria superiorità in ogni settore del gioco.

Quello di Palermo è il settimo titolo in carriera per la pugliese, il sesto sulla terra battuta.

Da oggi, da numero 13 del ranking, riparte la sua scalata alle top ten.

Un plauso va anche alle altre due italiane protagoniste a Palermo, Tathiana Garbin e Sara Errani, entrambe sconfitte, rispettivamente in semifinale e in finale, solo dalla brindisina.

A Praga, invece, a portare in alto i colori azzurri ci ha pensato Francesca Schiavone, reduce dai quarti di finale disputati a Wimbledon.

La “leonessa”, sin da subito, ha mostrato una condizione fisica eccellente, supportata da un livello di gioco altissimo. Purtroppo, la Schiavone ha pagato le intemperie meteo di Praga, ed è stata costretta a giocare semifinale e finale nel giro di poche ore, vincendo la prima contro la Benesova dopo un’autentica maratona di due ore e mezza e presentandosi in finale stanca ed affaticata, cedendo a Sybille Bammer dopo aver lottato un set e ceduto netto il secondo.

La Schiavone è comunque una tennista rigenerata, e a 29 anni sembra finalmente aver ritrovato lo smalto degli anni scorsi, quando arrivò ad un soffio dalle famigerate top ten.

Chiudiamo questa settimana con la buona prestazione a Stoccarda di Fabio Fognini, alla sua quarta semifinale in carriera nel circuito Atp (in precedenza Varsavia, Costa do Sauipe e Umago). Sconfitti Mathieu e Davydenko, il 22enne di Arma di Taggia ha ceduto in semifinale a Victor Hanescu, ma dimostrando di poter giocare benissimo ad alti livelli, soprattutto su terra battuta. Speriamo in risultati altrettanto confortanti sul veloce, in vista dell’imminente stagione sul cemento americano.

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