Due vittorie “poco” italiane

di - 5 Febbraio 2011

di Alessandro Nizegorodcew

Finalmente! Era da molto tempo che gli appassionati italiani di tennis aspettavano una serata come questa. Due vittorie belle, sofferte, in rimonta, da fiato sospeso. Due vittorie arrivate in extremis, entrambe al tie-break del terzo set, che sanno di rivincita. Rivincita contro quei luoghi comuni che vedono gli italiani sempre sconfitti nei match importanti e, ancor di più, nelle partite lottate. Quegli italiani incapaci di rimontare, di lottare punto su punto, quegli italiani che, per antonomasia, sprecano l’impossibile. Questa sera possiamo dire che le cose non sono andate affatto così.

Il teatro di questa splendido dramma a lieto fine è il Cile, precisamente Santiago, torneo nel quale Potito Starace e Fabio Fognini affrontavano i quarti di finale. Per Poto match da favorito con l’argentino Zeballos, mentre Fogna aveva l’arduo compito di incontrare il campione in carica Bellucci.

Fabio Fognini, dopo aver lasciato gentilmente il primo set al forte brasiliano, si è messo a giocare il suo tennis (quello, per capirci, che può già valere tranquillamente i top-20), e in pochi minuti ha pareggiato i conti. Il terzo set ha visto un parziale stratosferico di Fabio, che si è portato 4-0 con l’opportunità di salire anche 5-1. Ma Fognini non è (ancora) il giocatore più affidabile in queste situazioni; Bellucci rimonta e si porta 5-4 con Fabio al servizio che si ritrova 0-30. Ditemi chi di voi non ha pensato: “E’ finita! Altra occasione buttata.. Come con Ferrer o Nishikori.. Ma quando imparerà?” E invece Fogna si desta dal torpore, porta il match al tie-break decisivo e non lascia nemmeno un punto al suo avversario, dominandolo tecnicamente, tatticamente e mentalmente.

Potito non è stato da meno, anche se il suo avversario, l’argentino Zeballos, non può essere considerato al livello di Bellucci. Dopo aver perso un set in maniera incredibile 9-7 al tie-break, il campano non si scompone e piazza un break che lo porta a pareggiare i conti sul 6-3. Il terzo set è una vera e propria battaglia e per deciderlo si torna al tie-break. 7 punti a 2 per l’azzurro e semifinale in cassaforte.

I due azzurri hanno compiuto due belle imprese, in particolare Fogna, mettendo a segno insieme, analizzando i due tie-break decisivi, 14 punti a 2… Un bottino invidiabile! Per una volta i luoghi comuni che ci vedono come dei bei perdenti sono stati sfatati! La speranza di una finale tricolore non è del tutto una chimera. Grazie Ragazzi!

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