La Diritta Commedia – Canto XII

di - 10 Novembre 2012

di Sergio Pastena

Canto XII – Il girone dei bugiardi

“Siate voi benvenuti in paradiso!”

Laverio ed io incrociammo nostri sguardi

e lui lesse stupore sul mio viso.

 

“Che paradiso è mai se quivi ardi?”

Lo sommo mi guardò e spiegò paziente

“Siamo ne lo girone de’ bugiardi

 

qui tutta è scena non è vero niente

rinchiuso qui è chi fè troppa commedia

nel corso de la vita precedente”.

 

Stavvi seduto in cima ad una sedia

un uomo urlando “L’adduttor mi duole!1

La gamba mi fa mal! L’occhio mi tedia!”2

 

Spiegommi il Vate: “Chi tu vedi è Nole3

Ch’ognor che s’apprestava a la sconfitta

si lamentava più de’ donnicciole.

 

Ma d’improvviso gli passava fitta

tornava in campo con cipiglio vago

e mazzolava da mancina a dritta.

 

Come se terapista fosse mago

prendeva a correr come lo ghepardo

e divorava l’altri come drago”.

 

Colpito urlai tra me “Ma qual bastardo!

Maestro, quale fu sua punizione?

Qual fio riserva inferno a lo codardo?”

 

Risposemi Laverio: “Lo marpione

arriva sempre a un passo da vittoria

si sloga e l’altro vince la tenzone”.

 

Poscia di lui provenne con gran boria

Riccardo e urlò “Fu un bacio alla francese!4

Non mi drogai, giocavo per la gloria!”

 

Sebbene sua mendacia fu palese

lo tribunal di terra alfin l’assolse

ma in quel di cielo dura pena prese.

 

E m’acquietai giacchè sonno mi colse.

 

Note

1 Arrivati a questo verso dovreste già aver compreso di chi si parla…

2 E dai… è facile…

3 C’era proprio bisogno di dirvi il nome?

4 Gasquet, se non altro, ha inventato un modo divertente per doparsi…

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