Angelica Moratelli: “Contenta e fiduciosa, ma è solo l’inizio”

di - 22 Gennaio 2016

Angelica Moratelli

di Sara Montanelli

Angelica Moratelli, classe 1994, dopo due anni di grandi sofferenze fisiche e psicologiche è tornata alla luce vincendo il suo secondo torneo in carriera, il $10.000 Hammamet. Grazie a questo risultato, Angelica si porterà intorno all’840sima posizione in classifica. Dopo scelte importanti che le hanno ridonato il sorriso sul campo da tennis, Angelica racconta a SpazioTennis le sue sensazioni e la fiducia che ha ritrovato in se stessa. Con serenità, finalmente!

Complimenti per il torneo. Come ti senti ora? Quali sono le tue sensazioni?

Ho giocato un tennis che mi mancava da tanto tempo con più consapevolezza rispetto a due anni fa. Fisicamente sto bene, non ho dolori, la mia spalla regge anche se ogni giorno devo fare i miei esercizi. Continuo a lavorare per cercare di fare ancora meglio. Settimana scorsa è andata bene ma si cerca di andare bene anche questa settimana. È solo l’inizio

Sei riuscita a rialzarti dopo due annate non positive…

Il 2015 è stato un 2014 più lungo. Nel 2014 ho sofferto molto per la spalla, per 10 mesi non ho toccato racchetta; facevo riabilitazione poi provavo a riprendere, mi rifacevo male, stavo ferma, riprendevo, mi facevo sempre male. Il problema era se operarsi o meno ma l’operazione era complicata, tutto ciò per me mentalmente è stato un’agonia. Nel 2015 sono andata a Tirrenia e questa scelta mi ha destabilizzato un po’, era la prima volta che mi allontanavo da Simone [Andreoli], il mio maestro storico, e ho sofferto per questa lontananza. Nel frattempo ho perso tanti punti. C’erano tanti fattori che non mi facevano stare bene. Ad agosto ho deciso di fare il corso per istruttore di primo grado perché non mi divertivo più a stare in campo allora ho cercato altre vie, ho pensato di iniziare anche l’Università. Poi sono tornata a Verona e a casa stavo bene. Mi allenavo, mi piaceva giocare però i tornei non riuscivo più a godermeli. Non avevo più motivazioni. Ho fatto il corso, mi è piaciuto, però mi sono detta: “Fare la maestra a 21 anni non ne ho voglia”. Ho preso la decisione di andare via da Simone e sono andata a Bassano, credo sia stata la scelta più bella che abbia fatto.

Hai dedicato la tua vittoria al tuo team di Bassano con un post su Facebook. Cosa significano per te loro?

I maestri li conosco da una vita, quindi inizialmente ho pensato a loro per le persone che sono. Ho fatto una prova di 10 giorni e fin da subito mi sono trovata bene, non sapevo avessero un team così ampio e così preparato. L’obiettivo principale era stare bene, ho trovato un preparatore atletico eccezionale, un’osteopata sempre pronto, la nutrizionista che quasi fa la spesa pur di farti stare bene, il mental coach che ti segue sempre. Mi hanno aiutata a tornare a fare fatica col sorriso. È un bel team.

Quando viaggi riesci a gestirti le spese?

È un grande problema. Ora spero che la Federazione mi dia una mano economicamente, hanno fatto dei tagli quest’anno e vanno in base alla classifica, quindi in base a quello che farò, prenderò. Per avere una classifica però devi avere anche dei soldi da spendere ed è difficile trovarli. In questo momento si va in rosso, bisogna stare attenti, infatti andiamo sempre in giro insieme così riusciamo a dividere le spese. Si cerca di andare in posti dove si spende poco. Inoltre si cerca di guadagnare qualcosa con le squadre. Sponsor si fa fatica a trovarne, ma anche lì dipende da come vanno i tornei. Insomma, si fa il possibile.

Se ti dovessi descrivere nel passato, nel presente e nel futuro?

È tosta (risata) partiamo dal presente che forse è più semplice. Ora sono contenta e fiduciosa. Per il futuro si spera che maturi un po’, me lo dicono sempre. Per il passato diciamo “incasinata” anche se ero riuscita a trovare una buona strada, poi però è successo quello che è successo. Si potevano evitare alcune cose ma si spera che dagli errori si impari sempre.

I tuoi prossimi tornei quali saranno?

Giocherò un’altra settimana qua a Hammamet, poi torno a casa. Pensavamo di andare in Inghilterra per giocare sul veloce indoor, però alla fine costa molto di più, inoltre qui ti trattano molto bene e le liste sono più abbordabili, quindi tornerò qua le prime due settimane di febbraio e poi ci sarà il $25.000 di Beinasco.

I tuoi obiettivi per il 2016 e soprattutto per il futuro?

Spero di riuscire a rigiocare al Foro Italico. Per quanto riguarda la classifica non ci siamo dati un limite però spero di tornare al più presto dove avevo lasciato due anni fa, quindi sulle 300. Per quanto riguarda il futuro l’obiettivo è quello di entrare nelle top 100 e di riuscire a giocare i tornei importanti, ad esempio quello che c’è in questo periodo.

E da amica, te lo auguro, te lo meriti!

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