Claudio Pistolesi: “La settimana di Zagabria è stata esaltante”

di - 12 Febbraio 2010

Michael Berrer e Claudio Pistolesi sono tra i personaggi del momento, nel mondo del tennis. Il connubio tra il coach romano e il giocatore tedesco sta andando forse ancor meglio delle più rosee aspettative. L’obiettivo dichiarato era quello di entrare nei primi 50, migliorando quindi il best ranking di Berrer. In pochissimi mesi il traguardo è stato quasi raggiunto e, se Miki dovesse continuare così, la classifica inizierà ad essere molto ma molto più interessante. Come di consueto, Claudio Pistolesi ci ha gentilmente concesso un’intervista, analizzando la splendida finale nel torneo di Zagabria, soffermandosi anche su Marin Cilic, padrone di casa e trionfatore della manifestazione croata e, in ultima analisi, sulla “sua” Magica Roma..

Claudio Pistolesi
(Claudio Pistolesi – Foto Nizegorodcew)

di Alessandro Nizegorodcew

Per prima cosa parliamo, ovviamente, della finale raggiunta a Zagabria da Berrer. L’impressione è che Michael stia acquisendo una grande fiducia giorno dopo giorno.. Raccontaci le emozioni che avete vissuto..
La settimana di Zagabria e’ stata esaltante. Ero gia’ contentissimo che avesse battuto Tipsarevic al primo turno, un avversario che considero veramente un gran tennista; questo perché venivamo da un torneo challenger vinto la settimana prima e non è mai facile confermarsi. Poi e’ andato in crescendo, attaccando a rete tantissimo e contro Petzschner in semifinale praticamente e’ andato a rete ogni punto. Il servizio ha avuto un rendimento impressionante e alla fine della settimana Michael si e’ ritrovato numero 6 del mondo nella statistica di games tenuti al servizio. Se penso che la scorsa estate non faceva mai meno di venti doppi falli a partita, mi vengono i brividi. Ora, se contiamo solo i punti realizzati nel 2010, Miki sarebbe numero 18 del mondo. Tatticamente deve servire aces e servizi vincenti come se piovesse (perché ora è in possesso della tecnica per farlo) e attaccare a rete ogni volta che c’è un po’ di spazio da prendersi; ma con le sassate che tira di spazio di solito ce n’è abbastanza…

Sia tu, Claudio, che Michele Tellini (allenatore di Ghedin e Marrai), avete sempre parlato benissimo di Cilic, non solo come giocatore, ma anche come uomo. Ci puoi raccontare qualcosa in più sul vincitore di Zagabria, nonché grande protagonista in Australia?
Come tennista gioca facile ed e’ molto disciplnato tatticamente. Non ha buchi e picchia di dritto e rovescio. Il servizio è ottimo ma ha margine di miglioramento. E’ stato bello vedere Ivanisevic che spiegava il servizio ad uscire a Cilic. Glielo ha spiegato benissimo… Come uomo ti dico solo che mi ha commosso dopo la finale, facendomi i complimenti per il lavoro fatto con Michael. Non credo sia mai successo che un coach riceva dei complimenti dall’avversario del suo giocatore che ha appena vinto un torneo in casa sua. Il retroscena è che a New York, l’anno scorso, ho preso il bus per tornare a Manhattan con Cilic e chiaccherando mi chiedeva cosa avevo in mente di fare con Michael, per risollevarlo da quel periodo in cui era in crisi nera. Si vede che si è ricordato di quella volta ed ha apprezzato il lavoro di un coach. Un ragazzo straordinario che credo un giorno, glielo auguro, vincerà Wimbledon.

A prescindere dal fatto che Berrer sia cresciuto mentalmente, proprio dal punto strettamente tecnico, c’è stato un colpo o una situazione di gioco in cui credi sia migliorato maggiormente e che gli abbia fatto fare il salto di qualità? Credi che potrà fare bene anche sulla stagione sulla terra?
Il servizio come dicevo prima, perché ora il lancio di palla e il timing sono a posto. Sulla terra soprattutto a Madrid o a Monaco di Baviera puo’ vincere delle partite. Ma dove è più forte è ovviamente nei tornei indoor.

Michael Berrer
(Michael Berrer – Foto Nizegorodcew – Challenger Bergamo 2009)

Ci sono altri giocatori interessanti visti all’opera a Zagabria sui quali vuoi dire qualche parola?
A me Petzschner fa impazzire! Se fosse un po’ più lucido, un posto nei venti non potrebbe non essere suo; ma con i “se” non si fa tanta strada.”

Quali sono i prossimi tornei che farà Michael?
A Rotterdam ha perso da Benneteau dopo una vittoria, ieri, contro Clement. Con Arnaud ha vinto 18-16 il tie break del primo set. Partita vinta poi 64 al terzo in tre ore. Oggi era arrivato al capolinea come energie, ma ha dato veramente tutto tutto… Siamo partiti il 27 dicembre… Per quanto riguarda i prossimi tornei, andremo a Dubai, poi Indian Wells, Sunrise, Miami, quindi Montecarlo, Roma, Munich, Madrid, Nizza e Parigi. Se lo chiamano in Davis io vorrei che andasse, perché in Germania la federazione è composta da persone competenti e rispettose.

Chiudiamo con due parole sulla “tua” Roma, ormai armata invincibile del campionato di Serie A…….
Faccio solo la fotografia del momento attuale: l’allenatore romano che si chiama Claudio, che praticamente vince ogni volta che mette piede in campo, che allenava la Juve che ora è in crisi nera senza di lui.. e la Lazio che ha un Presidente autoritario, che sarebbe in serie B in questo momento… Non sarà sempre così, però la situazione è interessante… Chiaramente sto scherzando… Ma comunque… Forza Romaaaaaa !!!!!!!!!

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