Dalla racchetta della Standa alla B: i 50 anni di Andrea Ciucci

di - 27 Marzo 2015

Andrea Ciucci

di Matteo Mosciatti

Qualche giorno fa la finale del Masters 1000 di Indian Wells tra Djokovic e Federer ha emozionato ed esaltato tutti noi telespettatori, oltre ai fortunati presenti, generando profonda ammirazione per due campionissimi che stanno scrivendo pagine importanti della storia del tennis. La disinvoltura con la quale eseguono colpi straordinari rende questo sport “facile” ai nostri occhi e ci infonde tanta voglia di emularli, ognuno secondo le proprie capacità fisiche e tecniche.

Come cantava Bennato “Forse questo vi sembrerà strano”, ma tutti i tennisti, dal socio del circoletto di paese al suddetto numero uno al mondo, hanno qualcosa in comune. La sensazione di impattare la pallina come meglio non si potrebbe, la tensione nel servire la seconda sulla palla break, la gioia di battere un avversario più forte e quella di raggiungere un obiettivo inseguito per anni, a volte tanti anni. Da un certo punto di vista, il tennis è uno sport per tutti.

Così ci sono storie che, pur trattando palcoscenici meno attraenti di quelli che siamo abituati a vedere su Sky Sport, meritano di essere raccontate.

Andrea Ciucci, professione cuoco, è un seconda categoria romano che si appresta a fare il suo esordio in Serie B all’età di 50 anni: “La mia passione per il tennis nacque ad 11 anni, nel lontano 1976, sull’onda dei successi del mitico Adriano Panatta” – spiega Andrea – Io ed il mio amico Sandro Cesario iniziammo a giocare nel cortile del nostro condominio utilizzando una corda al posto della rete e le racchette comprate alla Standa. Intorno ai 14 anni mi iscrissi in un «vero circolo», il Tennis Garden, ma, non avendo la possibilità economica di prendere lezioni individuali, rubavo con gli occhi i colpi, le movenze e le strategie dei campioni di passaggio tra i quali il grande Adriano.”

Questa passione non lo ha mai abbandonato, tanto che oggi, parallelamente agli impegni familiari e a quelli di lavoro, il tempo di scendere in campo non glielo leva nessuno: “Dal 1989 lavoro come cuoco all’interno del catering aereo di Fiumicino, dove si preparano i pasti per il voli, quindi la mia sveglia è alle ore 4.30. Nel primo pomeriggio, almeno tre volte alla settimana, insegno come istruttore di primo grado al circolo Le Mura provando a trasmettere la passione per questo sport meraviglioso. Malgrado gli orari proibitivi e gli impegni con mia moglie e mio figlio, riesco comunque a ricavare lo spazio per allenarmi quotidianamente.”

Le più grandi soddisfazioni della sua carriera (quella tennistica ovviamente) le ha ottenute da “Over”: “Il mio miglior risultato risale al 2008, quando vinsi il Master Over 40: ero 3.5 e battei tre giocatori di seconda categoria. Le vittorie danno le motivazioni per ambire a titoli sempre più prestigiosi ed avere in squadra ex giocatori professionisti come Paolo Canè, Alessandro De Minicis e Massimo Cierro ha contribuito alla mia spinta verso l’alto.”

Ora, dopo numerose stagioni di competizioni a squadre, il traguardo più importante, la Serie B: “Questo percorso sportivo è senz’altro frutto di passione e sacrificio, ma è anche merito di chi ha creduto e crede in me, dandomi la possibilità di giocare a livelli così alti, come il Circolo Oasi di Pace. Alla mia età esordire in Serie B è quasi da guinness dei primati ed io ho ancora la voglia e l’ostinazione di sperare che il bello deve ancora venire.”

Andrea Ciucci sarà impegnato tra due settimane nel prestigioso torneo Itf Senior che si svolgerà a Roma, nel circolo All-Round di Roma, dal 6 al 12 aprile

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