ESCLUSIVA – Andrea Scanzi: “Ecco perché molti italiani odiano Sinner. Musetti come Wawrinka” (VIDEO)

Marco della Calce
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Andrea Scanzi - Screenshot Youtube

“Sinner in Italia è odio e amore. Musetti può fare una carriera alla Wawrinka, mentre Alcaraz mi fa paura”. Queste le parole del giornalista Andrea Scanzi ai microfoni di Spazio Tennis, ospite del direttore Alessandro Nizegorodcew.

Scanzi, da grande stimatore di Sinner, ha parlato dell’odio ingiustificato che molti italiani hanno nei confronti del campione altoatesino e quali siano le ragioni di tale sentimento, facendo il paragone con altri sportivi vincenti del nostro Paese. “L’odio e amore nei confronti di Sinner è strano, visto che è un vincente. Non me lo ricordo questo trattamento per Tomba o per Pantani che sono stati in grado di unire tutti. I motivi me li domando da anni. Jannik è un campione nell’era dei social, dove la gente tende a sfogarsi. Forse anche trenta o quarant’anni fa Tomba e Pantani avevano gli odiatori, ma non lo sapevamo”.

Sicuramente c’è anche una componente d’invidia. Inoltre, credo che lui paghi il fatto di essere per qualcuno ‘poco italiano’, cosa che io trovo folle. Poi ci sono stati il caso doping, la sua assenza dalle Olimpiadi e dalla Coppa Davis, la vicenda tasse perché vive a Montecarlo. Tutte sciocchezze – ha commentato il giornalista -. Quando arrivano partite, come quella contro Spizzirri, in cui Sinner ha oggettivamente fortuna gli odiatori ritornano. L’odiatore è fatto così, va per partito preso”.

Il giornalista de Il Fatto Quotidiano ha speso qualche parola anche sul rivale per eccellenza di Jannik, ovvero Carlos Alcaraz, e della possibilità di vederli in finale uno contro l’altro in questo Australian Open. “Alcaraz mi fa paura. La variabile di Sinner è sicuramente quella fisica, quella dello spagnolo è comportamentale. Sembra, però, che da maggio scorso abbia messo la testa a posto e questo lo rende più che temibile. Ha perso un solo set finora. Nelle finali con Sinner, il numero uno del mondo sembra diventare ancora più forte e l’italiano è come se si ricordasse di essere umano, come Federer con Nadal. A livello tecnico la variabile è certamente quella del servizio. Se però Jannik riesce a trovare una prima di servizio come quella contro Darderi secondo me diventa favorito. Deve anche arrivare al massimo fisicamente, altrimenti la bilancia tenderebbe sensibilmente dalla parte di Alcaraz”.

Scanzi ha commentato anche le vittorie di Lorenzo Musetti all’Australian Open prima contro Machac e poi contro Fritz, analizzando la sua tenuta mentale e la sua maturazione di queste ultime settimane. “Lorenzo è un giocatore che adoro, è esteticamente sublime, mi fa impazzire. Fino a un anno fa, però, immaginavo per Musetti una carriera alla Gasquet, notevolissima, massimo da numero 7 del ranking. Ma dicevo anche che se fosse riuscito ad evolversi, avrebbe potuto avere una carriera alla Wawrinka, vincitore di 3 Slam. Mi sembra che in questo momento Lorenzo stia andando verso la seconda. Sinner e Alcaraz oggettivamente al momento sono lontanissimi, ma Musetti può tranquillamente ambire al terzo posto del ranking. Mi sta stupendo molto dal punto di vista mentale. Lo vedo vincere di testa adesso, non solo di fisico e di talento”.

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