Micol Savi e quel campo centrale “enorme”

di - 2 Agosto 2015

micol salvi

di Giacomo Bertolini

Con la giovane carrarese Micol Salvi (classe 2001), possiamo approfondire l’edizione 2015 del Trofeo Kinder Finale Under 14 di Roma.

Innanzitutto, presentati ai lettori di Spazio Tennis.

Ciao a tutti sono Micol Salvi, ho 14 anni e vengo da Carrara. Ho iniziato a giocare a tennis all’età di 6 anni al Circolo Junior Di Marina di Carrara, per poi spostarmi nel 2013 al Circolo Muraglione e due mesi al Tennis Luni, seguita dal mio allenatore Enrico Pellicani. Il mio è un gioco “semplice”, dal momento che punto sempre ad aprirmi il campo con un gioco ben costruito o direttamente col servizio, per poi chiudere il punto con una palla facile sul colpo più debole della mia avversaria. Il mio colpo sicuramente più forte è il diritto, mi piace molto anche variare il gioco con il back, scendere a rete. Con il rovescio invece sento di poter migliorare ancora molto, visto che tendo a chiuderlo poco, facendo uscire la palla un pò troppo piatta. Al momento la mia classifica è di 4.2 (l’anno scorso era 4.4), anche se purtroppo questa estate ho dovuto giocare meno per un problema al ginocchio.

Raccontaci la tua “marcia di avvicinamento” al Foro Italico.

Due settimane fa quando sono andata a fare uno stage a Pievepelago. E’ stata un’esperienza molto divertente perchè potevo allenarmi con i miei amici, ma allo stesso tempo anche formativa perchè ho potuto migliorare il mio gioco e imparare molto sulla giusta alimentazione da seguire per chi come me pratica questo sport. Precedentemente invece avevo raggiunto la finale a un appuntamento Junior, una delle tappe del Torneo Kinder ufficiale e questo mi aveva dato di diritto la possibilità di chiedere una wild card per parteciparvi. Ovviamente mai avrei pensato che avrebbero scelto proprio me, anche perchè la lista delle tenniste che si erano proposte era molto lunga e invece alla fine la commissione ha scelto di puntare su di me e così, appena tornata da Pievepelago sono partita per Roma con mio fratello Theo.

Com’è stato il tuo esordio al Foro Italico?

Il giorno successivo il mio arrivo a Roma ho potuto finalmente fare il mio ingresso al Foro Italico e subito sono rimasta senza parole di fronte a quel Campo Centrale “enorme”, bellissimo, e allo stesso tempo ho provato anche un pò di agitazione visto che sugli spalti c’erano già più di venti persone a seguire i match e io non ero proprio abituata a un pubblico così “numeroso”. Per quanto riguarda l’organizzazione del tabellone di quali io ero inserita nello spot delle giocatrici di quarta categoria, che poi sarebbero dovute andarsi a socntrare con quelle di terza in un secondo momento.

Raccontaci il tuo primo match, tra emozione e un pizzico di sfortuna.

La mia avversaria di primo turno era la 4.2 Velia Garofano e, nonostante il punteggio (6-2 in mio sfavore), devo dire che abbiamo dato vita a un primo set molto equilibrato. Sfortunatamente però all’inizio del secondo per recuperare una palla sono scivolata e mi sono tagliata al ginocchio. Ovviamente io volevo proseguire, continuavo a sanguinare, ma visto che il medico tardava moltissimo ad arrivare ho deciso di continuare a giocare ugualmente. Dopo quell’episodio mi sono un pò deconcentrata e scoraggiata e così il secondo set è andato via liscio 6-1 per la mia avversaria.

Qual è il tuo bilancio finale di questa esperienza?

Nonostante la mia sconfitta devo dire che è stata comunque una bellissima esperienza, e spero di avere la possibilità di prendermi la mia rivincita il prossimo anno. Voglio ringraziare mio fratello e i miei coach Massimiliano Ricci, Stefano Pucci ed Enrico Pellicani, che mi hanno fatto migliorare permettendomi di giocarmi questa chance. Da qui a fine anno punto a diventare 3.5, continuando a impegnarmi sempre al massimo e giocando moltissimi tornei. Io voglio continuare, e ce la metterò tutta!.

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