Simone Bolelli, alla ricerca della rete

di - 25 Maggio 2015

Simone Bolelli

da Parigi, Alessandro Nizegorodcew

Brilla la stella di Simone Bolelli al Roland Garros 2015. Il tennis di Budrio ha superato l’esordio a Parigi battendo nettamente Steve Darcis 6-3 6-4 6-3 senza concedere alcuna palla break. Una prova molto convincente del “Bole”, che è entrato molto bene nel torneo mettendo in mostra le solite splendide accelerazioni di diritto e colpi sempre puliti e spettacolari. “E’ stato sicuramente un buon esordio – ha raccontato Bolelli – sto bene fisicamente e ho cercato di tenere sempre in mano il pallino del gioco, comandando dal primo all’ultimo punto. Ho cambiato ritmo quando necessario con il rovescio in back spin per non permettere a Darcis di appoggiarsi sempre ai miei colpi”.

Bolelli sembra però essersi concentrato su una nuova arma: la discesa a rete. “Nel tennis di oggi sfondare l’avversario da fondo campo è diventato molto complicato e devo quindi portarmi maggiormente a rete per chiudere il colpo al volo. Quest’oggi ho provato a farlo spesso e le discese a rete sono state ben 25. Devo migliorare però nel colpo di approccio e nella corsa verso la volée perché troppo spesso colpisco e rimango a guardare dove va la palla invece di presentarmi subito a rete. Non posso essere titubante. Queste sono cose che vanno allenate, solamente in questa maniera possono essere poi provare in partita. E’ uno step mentale che devo superare, perché non è propriamente nelle mie corde“.

Dopo l’ottimo lavoro svolto negli ultimi mesi da Giancarlo Petrazzuolo, Bolelli ha deciso di cambiare per affidarsi ad un nuovo team. Sotto la supervisione di Eduardo Infantino, Simone sarà allenato da Giorgio Galimberti e Federico Torresi, che si alterneranno al suo seguito dell’azzurro nei diversi tornei. La preparazione atletica sarà sempre curata da Carlo Ragalzi e la base sarà Tirrenia.

Riguardo al match di secondo turno contro Viktor Troicki, Bolelli si è così espresso: “Sarà un match difficile, anche perché ci ho già perso due volte in lotta quest’anno. Lui serve benissimo sia la prima che la seconda palla e ha un rovescio lungolinea molto efficace. Dovrò essere bravo con lo schema servizio-diritto seguendo il più possibile i colpi a rete“.

Viktor Troicki, vincitore in 4 set su Jan-Lennard Struff, è pronto alla terza sfida del 2015 contro il “Bole”. “Io e Simone siamo amici e ci conosciamo benissimo – ha spiegato il serbo -. Quest’anno ci ho già vinto due volte, sempre in match molto complicati. Conosco perfettamente le sue qualità così come lui le mie. Sarà il primo confronto diretto sulla terra, quindi qualcosa cambia, ma so cosa aspettarmi. Arrivo in fiducia a questo match“.

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3 commenti

  1. ramirez

    guardavo le statistiche sul sito RG. Bolelli in tre set ca 30 volte a rete contro le 10 circa di Ferrer.
    Notevole il numero di punti ottenuti ca 25. Ora mi chiedo : occorreva arrivare a ca 30 anni per
    cambiare gioco ? Come mai i coach precedenti non avevano intrapreso questa via ? Chi erano ?
    Non sarebbe male sapere perchè non è stato fatto. Bolelli uno dei più potenti diritti in circolazione
    era così difficile capire che poteva creare le opportunità per chiudere poi scendendo a rete ?
    bah..

  2. Alessandro Nizegorodcew
    Autore

    @ramirez
    E’ un blocco mentale su cui si sta cercando di lavorare da alcune stagioni

  3. ramirez

    Alessandro a me piace tanto il tennis perchè i dettagli sono infiniti..nn me ne frega nulla del risultato numerico. M’interessa come ci si è arrivati. Tempo fa scrissi che per me i migliori giovani italiani dovrebbero essere inviati presso federazioni/accademie estere per fare esperienza e magari assimilare quella ‘cattiveria’ che pare mancare ai nostri . Ora pensa se Bolelli fosse stato inviato in Australia e gli avessero insegnato ad andare a rete…(ammesso che là ancora il serve and volley sia di casa..)

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