Spazio (all’altro) Tennis: Porto Rico

di - 2 Giugno 2014

Alex Llompart

di Giacomo Bertolini

SPAZIO(all’altro)TENNIS: PORTO RICO

Ventiquattro anni da San Juan e specialista di doppio, il prossimo protagonista di Spazio (all’altro) Tennis ci porta direttamente, con la sua testimonianza, in Porto Rico. E allora ecco la storia tennistica del top 800 Atp Alexander Gabriel Llompart Filardi.

Gli inizi, un po’ di noia e allora…tennis!: “Ciao, mi chiamo Alexander Llompart e ho iniziato a giocare a tennis all’età di 9 anni. In quel periodo mi ero trasferito in un altro quartiere della mia città e, dal momento che senza amici mi annoiavo, ho iniziato a frequentare i campi vicino a casa mia…così è iniziato il mio cammino di avvicinamento al tennis!”

portorico_bandieraIl tennis in Porto Rico, tutte le difficoltà nelle parole di Alexander: “Questo sport nel mio paese non gode di particolare considerazione e così è molto difficile formarsi e completarsi come giocatore a 360 gradi. La maggior parte dei giocatori che registrano sensibili miglioramenti nel loro gioco è perchè si allontanano da Puerto Rico alla ricerca di migliori strutture, concorrenza e allenatori per salire ancora di più di livello. Inoltre il tennis, anche qui, è uno sport molto costoso e quindi è assai complicato chiedere a un giocatore di trovare risorse economiche per allenarsi al meglio e con costanza ogni giorno per un determinato numero di ore. Per quanto riguarda poi la disponibilità di campi anche in questo settore le problematiche sono presenti: non ci sono infatti campi pubblici dove potersi allenare e così molto spesso uno è costretto a pagare per giocare a tennis”.

Capitolo Federazione, i rapporti: “La Federazione portoricana prova, nel suo piccolo, a dare un impulso affinché questo sport prenda il largo ma, al momento, è ancora molto lontana dal raggiungimento di questo scopo. L’aiuto economico che arriva è insufficiente e di conseguenza non si investe in workshop e nella scelta di ottimi coach stranieri o locali, per non parlare poi della possibilità di avere tornei di discreto livello: si rimane sempre ancorati a quei due appuntamenti Itf in stagione e, per adesso, non ci sono progetti nuovi”.

In conclusione nessun dubbio per Llompart che, considerando anche la sua esperienza passata, ci confida: “Quando avevo 13 anni ho preso la decisione di trasferirmi in Texas per provare a migliorarmi e dare uno scossone al mio gioco. La scelta si è rivelata azzeccata visto che sono riuscito a fare dei progressi e così mi sono detto che era inutile tornare a casa anche solo per brevi periodi, visto che lì non sarei mai riuscito ad ottenere quello che volevo. Come avete potuto constatare è molto difficile che qualcuno in Puerto Rico ti dia una chance e, una volta accettato il fatto che sarai sempre dipendente da un aiuto esterno che potrebbe non arrivare, l’unica soluzione è proprio quella di spostarsi cercando opportunità migliori”.

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