Fanucci: “Starace aveva quasi smesso”

di - 14 Maggio 2013


(Fabrizio Fanucci – Foto Nizegorodcew)

dal Foro Italico, Alessandro Nizegorodcew

Filippo Volandri ha giocato un buon match sprecando però tante occasioni nel terzo set. Quanto rammarico c’è?
“Nel primo set Filippo ha sbagliato tatticamente: faceva giocare Simon troppo da fermo e il francese trovava sempre per primo il lungo linea. La partita è poi girata quando Filippo è riuscito a muovere maggiormente la palla e a far spostare Simon. La partita stava andando bene, purtroppo la percentuale di conversione sulle palle break è stata bassa (3/19 = 16%). Sprecare però non è il giusto termine perché bisogna sempre considerare che c’è un avversario di fronte. C’è sicuramente rammarico. La prova di Volandri è stata però di alto livello, nonostante l’età. Purtroppo non ci sono tornei da sfruttare in Italia per risalire in classifica, quindi bisogna sempre ripartire dai challenger, come sta accadendo anche a Starace.”

L’obiettivo è ovviamente quello di rientrare tra i top-100…
“Filippo rientrerà nei top-100 a breve, è solo questione di tempo. E credo che risaliranno velocemente anche Starace e Giannessi.”

Pensavamo fosse un premio alla carriera per Starace, invece ha giocato e vinto il suo primo turno. Che match è stato contro Stepanek?
“Io sono sempre sincero, questa wild card era un premio alla carriera. Tre settimane fa a Bucarest Potito ha praticamente minacciato di smettere. Non è stato facile rimetterlo sul campo e farlo allenare in una certa maniera. Mi ha dato una grossa mano il preparatore ateltico Damiano Fiorucci. A Napoli Poto ha ritrovato motivazioni particolari e fiducia. Qui a Roma siamo stati fortunati con il tabellone, perché Stepanek è un ottimo giocatore ma era tra gli avversari accessibili.”

Tra pochi minuti Poto scenderà in campo contro Federer…
“E’ un grande premio per lui ma anche per me. Avere ancora una volta un giocatore che affronta Federer è una cosa bellissima. Vincere credo sia chiedere troppo perché ad oggi c’è troppa differenza. Il tennis però è imprevedibile, in un attimo può cambiare qualcosa e…”

L’ultima domanda è su Alessandro Giannessi. E’ sembrato palesare ancora qualche problema di respirazione nel match con Montanes. Come sta?
“No, non è così. Si trattava solo di ansia. Alessandro ha ancora troppe remore ed è troppo attento ai giudizi che arrivano dall’esterno. Si guarda troppo intorno. I professionisti devono superare mentalmente queste problematiche. Giannessi deve diventare uomo, deve diventare adulto. Per fare questo sport bisogna avere le palle, non c’è molto altro da dire. Sono sicuro che Alessandro avrà un’ottima classifica a fine 2013.”

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