Trevisan: “Aumentiamo i montepremi dei Futures”

di - 17 Marzo 2015

Matteo Trevisan tennis

di Riccardo Riosa

Marzo è mese di Futures in Croazia è più precisamente in Istria, regione all’estremo nord ovest affacciata sul mar Adriatico e vicinissima a Trieste e quindi all’Italia. Ce ne sono ben cinque di tornei e tutti uno di seguito all’altro: Umag, Porec (Parenzo), Pula (Pola), Rovinji (Rovigno) e Vrsar (Orsera).

Le prime due settimane hanno regalato due successi azzurri. A Umag ha trionfato il nostro Gianluca Naso. A Parenzo, rinomata località turistica della costa istriana che si trova all’incirca a un’ora di automobile da Trieste, si è imposto Matteo Trevisan, ex numero uno al mondo juniores nel 1997, che in finale ha demolito Bjelica con il punteggio di 6-0 6-2. La mattina di sabato, ho deciso di mettermi alla guida per andare a vedere le semifinali dell’ “Istarska Rivijera” Croatia F4 Futures.

Partito da Trieste verso le ore 10, arrivo ai campi del “Tennis Centre Pical” un po’ in ritardo a causa di un po’ di coda trovata al confine tra Slovenia e Croazia. Il club dispone di una ventina di campi tutti in terra rossa ed è posizionato vicinissimo al mare. Si gode di un bel panorama dalla terrazza della sede centrale, che sovrasta i due campi principali dove si stanno giocando le semifinali, ma il sole di Marzo non riesce a contrastare la fredda brezza marina. Il nostro Matteo Trevisan si riconosce infatti, oltre che per la folta barba, perché gioca con maglia a maniche lunghe sotto ad una maglia a maniche corte azzurra. Nel campo vicino, l’altra semifinale vede opposti il serbo Bjelica al cecoslovacco Suc. I due campi però, sono un po’ troppo vicini; non c’è una rete divisoria che possa evitare che le palline di una partita finiscano nel campo di quell’altra creando più volte confusione e la sospensione dei punti giocati per “interferenze”.

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Arrivo al campo quando il nostro Matteo si porta sul 3 a 2 dopo esser stato sotto al pronti via 2 a 0.

Break successivo e servizio mantenuto che di fatto ha decretato la fine della partita. Il primo set infatti si chiude 6 a 3 per l’azzurro che poi nel secondo set non lascia scampo all’avversario variando molto colpi, ritmo chiudendo il secondo set per 6 giochi a 1.

Nell’altra semifinale terminata un attimo prima, il serbo Bjelica si assicurava la finale del giorno dopo battendo Suc con il punteggio di 6-3 6-3 e destandomi un ottima impressione per potenza di colpi.

A fine gara raggiungo Matteo per scambiare due battute al volo perché purtroppo gli spogliatoi si trovano lontano dai campi e Matteo aveva paura di prender freddo proprio in vista della finale di domani. Dopo avergli fatto i complimenti per la bella vittoria, sono curioso però di sapere cosa ne pensi dei tornei futures:

11063335_10206533792449439_1072961847_nCosa ne pensi dei tornei Futures in generale e in particolar modo di questo a Porec?

Beh diciamo che in generale i tornei Futures son organizzati abbastanza bene. Ognuno ha i suoi pregi e difetti. Qui a Parenzo per esempio i campi sono in ottimo stato e anche l’albergo è molto confortevole. Ma non sempre è così. La vera pecca di questo tornei sono i montepremi. Piuttosto bassi. Arrivare in semifinale ti fa coprire al limite le spese.

Che risorse economiche ci vogliono allora, per fare una stagione completa di Futures?

Diciamo che siamo sui 40/50 mila euro. Avere un budget sui 100 mila euro permetterebbe di affrontare magari più tornei e anche qualche Challenger.

Con chi progetti la tua stagione e quali tornei pensi di giocare quest’anno?

La stagione la organizzo con il mio allenatore ma poi dipende tutto dalla condizione fisiche e quindi anche da eventuali infortuni. Quest’anno penso che parteciperò inizialmente a tornei Futures per poi fare qualche Challenger e, se la condizione mi supporterà, qualche “quali” a tornei ATP

Da quanti elementi è composto il tuo staff?

Due. Il mio allenatore ed il preparatore fisico, Donato Quinto, che ci tengo a nominarlo perché di altissimo valore.

Un mental coach potrebbe aiutarti?

Io sono dell’idea che tutto è utile ma niente è indispensabile. Un mental coach può esser utile se ci credi prima di tutto te stesso nella figura del mental coach. Altrimenti, tanto per averlo, non credo possa servire.

Il tuo rapporto con la Federazione Italiana Tennis?

Direi deludente nonché inesistente.

Quindi non ti esprimi sul recente risultato di Coppa Davis?

Ma guarda, son partite. Si possono perdere come vincere. Quindi non mi sento di criticare nessuno.

Si legge in Internet sui vari forum del settore di proposte per modificare il regolamento del tennis. Per esempio di eliminare la seconda di servizio. Tu cosa ne pensi di eventuali innovazioni?

Andare a modificare uno sport con delle regole già di per se complicate, mi sembra una assurdità. Piuttosto mi sforzerei di aiutare maggiormente i giocatori aumentando il montepremi ai tornei per far in modo che tanti giovani non abbandonino il gioco del tennis perché impossibilitati a sostenere costi troppo onerosi.

Ringrazio Matteo per la pazienza e lo lascio andare a farsi la doccia mentre io, con le mani quasi congelate, ripongo carta e penna. In bocca al lupo, Matteo.

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2 commenti

  1. Condivido pienamente quello che ha detto Matteo Trevisan, il vero problema non sono i cambiamenti sulle regole del gioco, ma bensì il montepremi soprattutto nei tornei Futures, che non riescono a coprire le spese e gli altri costi dei giocatori

  2. Giorgio il mitico

    Chi tiene le chiavi della cassaforte , col piffero che la vuole aprire per incrementare i montepremi.

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