Uno sguardo al 2016 con Diego Nargiso

di - 9 Gennaio 2016

Diego Nargiso e Alessandro Nizegorodcew

di Daniele Sforza

L’ex tennista italiano Diego Nargiso ci dà la sua opinione su quello che potrà riservarci la stagione tennistica 2016 per quanto riguarda il circuito Atp. Diego, allenatore di alcuni giovani italiani come Gianluca Mager, Andrea Basso e Lorenzo Giustino, ha espresso le sue considerazioni sulla loro stagione passata e sui loro obiettivi per questo nuovo anno.

Partiamo dai top, pensi che Novak Djokovic riuscirà a ripetere il dominio di questa stagione e a conquistare il Roland Garros per la prima volta? Chi pensi potrà metterlo più in difficoltà?

Credo che, così come successo nel 2015, Djokovic continuerà a dominare anche in questo 2016 e inoltre penso che preparerà in modo specifico il Roland Garros per vincerlo. Per quanto riguarda i rivali, sicuramente ci sono Murray (ha già dimostrato di poterlo battere) e ovviamente Federer, poi altri come Nishikori, per dire un nome, potrebbero anche essere in grado di vincere in qualche scontro diretto.

Parlando di Olimpiadi, chi vedi favorito?

Storicamente, le Olimpiadi hanno spesso visto vincere un outsider, ci può stare quindi che qualcuno fuori dalla top 3 riesca a vincere. Tuttavia vedo ancora come favorito uno tra Djokovic, Nadal, Federer e Murray per la vittoria finale e per la conquista della medaglia più prestigiosa.

Chi pensi farà fatica in questa stagione a migliorarsi o a mantenere il ranking raggiunto nel 2015?

Un giocatore che a mio parere farà molta fatica a rimanere nelle posizioni in cui si trova attualmente è Tomic. È un giocatore atipico, cambia spesso il ritmo e crea problemi a molti, però lo vedo inferiore ad altri giocatori e quindi non credo possa confermare il suo piazzamento in top20.

Tra i giovani fuori dai 100, chi pensi possa per primo raggiungere questo traguardo?

Tra i giovani, non considerando Kyrgios o Coric, ce ne sono diversi che stanno scalando velocemente la classifica per entrare nei primi 100. Tra questi sicuramente ci sono Donaldson e anche Ymer, quest’ultimo mi piace in particolar modo per il suo gioco aggressivo e credo che ben presto lo troveremo tra i primi 50 del mondo.

Avremo 10 giocatori italiani nelle qualificazioni degli Australian Open a dimostrazione di come il movimento stia crescendo, da chi possiamo aspettarci il salto di qualità in questa stagione? Chi senti più pronto per entrare nei 100?

Sì, effettivamente in questo momento abbiamo una quindicina di giocatori nei top300, questo vuol dire che c’è un ricambio e che ci sono tanti ragazzi molto interessanti. A me piace molto Matteo Donati, giovane che ha già dimostrato di essere in grado di calcare i palcoscenici più importanti; poi spero anche che Thomas Fabbiano possa finalmente avere la possibilità di entrare nei 100, credo che per lui sia il momento giusto per fare questo importante salto di qualità.

E Fognini? Pensi possa tornare in top 15 o addirittura entrare per la prima volta in top10?

Per quanto concerne Fabio Fognini, certamente lui ha il talento e la possibilità di giocare al livello a cui sta giocando e potrebbe anche migliorare la sua posizione di classifica. Poi, soprattutto sul servizio, credo possa migliorare ancora tanto, in modo da avere quei punti decisivi nei momenti importanti della partita, risparmiando energie. Non so se riuscirà a entrare nei primi 10, traguardo difficile, giustamente però l’ambizione c’è e nel caso migliori il suo rendimento sulle superfici veloci e indoor, è un qualcosa che si può raggiungere.

Parlando di italiani, andiamo ad analizzare i tuoi allievi. Gianluca Mager ha vissuto una splendida stagione toccando il best ranking vicino alla top300 e guadagnando un centinaio di posizioni rispetto allo scorso anno. Sei soddisfatto della sua stagione? In cosa pensi debba ancora migliorare?

Gianluca sicuramente ha fatto il miglior salto di qualità rispetto a tutti gli altri. Lo scorso anno era intorno alla 480esima posizione ed era molto lontano dai primi 300 mentre quest’anno siamo arrivati a ridosso di questo traguardo, vicinissimi ad entrare nei top300. In soli 2 anni e mezzo, Gianluca è passato dal giocare i tornei italiani senza mai pensare di diventare un tennista professionista ad entrare tra i primi 20 tennisti italiani e tra i primi 4-5 giovani interessanti del nostro paese. Deve migliorare in risposta al servizio, negli spostamenti dove pecca ancora di rapidità e nel chiudere il punto a rete. Credo che in questa stagione possa ambire ad entrare nei top250 in modo da giocare le qualificazioni degli Slam.

Anche con Lorenzo Giustino c’è stato un bel miglioramento, tanto che è tornato ai fasti di due anni fa, approdando al numero 250, posto che gli ha garantito le qualificazioni agli Australian Open. Cosa puoi dirci della sua stagione?

Sono molto contento per la stagione di Lorenzo visto che siamo tornati nei primi 250 giocatori del mondo e ci stiamo avvicinando al best ranking raggiunto due anni fa. Deve ancora migliorare la continuità del rendimento, anche perché credo che il servizio e il dritto di Lorenzo siano da top100 e quindi, con il continuo lavoro, prima o poi penso che potrà raggiungere traguardi più importanti.

Possiamo considerare una delusione Andrea Basso, ma ha saltato 3-4 mesi di stagione quindi tanto delusione non è. Cosa è successo? Pensi che possa ritornare in top500 già dalla prossima stagione?

Lo stop di 4 mesi ci ha impedito di ottenere i risultati che avremmo voluto facesse, penso che sia al livello di Gianluca e per questo credo che possa raggiungere la 300esima posizione. Purtroppo giocando metà dei tornei previsti questo non ha potuto seguire il percorso di Gianluca, speriamo che non si ripeta in questa stagione. È un giocatore di alto livello e con una buona programmazione sul veloce credo che otterrà bei risultati e si toglierà delle belle soddisfazioni.

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